venerdì 8 dicembre 2006



La scorsa settimana, o forse quella prima, ho visto un film di Hollis Hampton, Hapax Legomena I, altresì noto come Nostalgia. E' un film del '71, se non vado errato; dura poco più di mezz'ora e consiste in buona sostanza in una sequenza di foto di volta in volta accompagnate da una voice off che, di primo e disattento acchito, parrebbe commentare il contenuto delle foto stesse e il contesto in cui furono scattate. Un appunto: ciascuna foto brucia lentissimamente secondo modalità che io non sono in grado di spiegare così su due piedi.
Ma che succede: ben presto ci si accorge che la voce commenta, in realtà, non la foto che stiamo vedendo ma bensì quella che vedremo successivamente. Cosìcché la prima foto resta senza commento, e all'ultimo commento - tenetevi forte - non corrisponde alcuna foto. Un finale geniale, non c'è che dire. Tutto ciò può non piacermi ma mi fa rabbrividire, e io, ve l'assicuro, non sono di quelli che vanno in ipoglicemia durante una gita al museo.

Da tempo riflettevo sul senso della nostalgia. Non mi metto a fare il filosofo ma sento di dire una cosa che può somigliare ad un consiglio: quando intuite che le condizioni materiali della vostra vita stanno per cambiare appuntate per bene e su un supporto durevole cosa state provando; magari allegate arbitrariamente una foto a ciascun commento. Un giorno avrete comunque nostalgia del passato, ma sarete in grado di discernere ciò che avete provato da quel che state inventando.

(Nella foto: Beluga Higuerra con Micheal Snow a Central Park nel 2008)

14 commenti:

Higuerra ha detto...

e commentatemi, che me lo merito

Anonimo ha detto...

è anche vero che spesso la nostalgia è legata a ricordi di momenti in cui tutto stavamo facendo fuorché pensare al futuro. e invece è opportuno ricordarsi del futuro.
sono d'accordo con te, higuerra. ma qualcosa non mi quadra..

Anonimo ha detto...

Etimologicamente "nostalgia" è il dolore per il ritorno, cioè dolore per una cosa o una situazione alla quale vorremmo tornare. Ma secondo me, in senso più ampio, il ritorno sarebbe da intendersi come un ritorno a noi stessi, e il senso di mancanza, un allontanamento da noi stessi che ci crea il vuoto. Non avrei usato il termine "inventare": se una cosa si sente quella è indubbiamente verità. E quello che ci capita, si sa, un pretesto per creare zone di ombra e di luce dentro di noi. La nostalgia va bene,se non è attaccamento, fin quando non ci trattiene dall'andare avanti.

il primo dei due anonimi ha detto...

Sono d'accordo, la nostalgia va bene ecc. Ma non credo affatto che tutto ciò che sentiamo sia vero. Quand'ero all'università ero decisamente insoddisfatto della mia vita, eppure ora rimpiango amaramente quegli anni. La nostalgia è dolore per il non-ritorno, piuttosto.
Tutto si riduce, secondo me, ad un unico fatto: l'uomo non ha mai saputo di essere un animale. La proiezione del sé in qualsivoglia simbolo, ivi compresa la scansione del tempo, è la vera fonte del dolore. Esiste una soluzione? No.
Quindi andiamo tutti a mangiare del buon cinese da SIMPATICO, sulla gianicolense, e ubriachiamoci di noia e birra tsung tai.

Anonimo ha detto...

Interessante...
riflessione interessante!
bè, guardando le foto, immortalate in una frazione di secondo in cui ridiamo davanti all'obbiettivo, magari "inventiamo" dei ricordi dai sapori spensierati e felici...
Ma ogni periodo della vita contiene momenti belli e difficili, è facile nelle foto pulire il ricordo del difficle e avere nostalgia del felice...
e bla bla bla...quanta altra roba si potrebbe dire...
Higuerra, ti confesso che ho copiato la tua idea del quiz sul mio blog! ...me la sono rivenduta...due giorni fa..
ciaooo!

Anonimo ha detto...

ah, aggiungo sulla nostalGHIA:
quando nella vita viviamo un momento del presente bello, pieno, soddisfacente, felice...
Non ci viene proprio in mente di guardare le foto del passato, nè di ripensare a ciò che c'è dietro alle nostre spalle...
E' quando siamo giù di corda che cerchiamo nei ricordi una certa rassicurazione sulla nostra vita (alias/collegamento all'etimologia della parola/ovvero anche: paura del futuro, di ciò che non si conosce -e dei cambiamenti-)...O NO??
Circa il Quiz: però il mio è molto diverso dal tuo...
Ari-byeee!

Higuerra ha detto...

Ciao Danda, il primo anonimo ero io. Vedo che sei d'accordo con me e ne sono lieto. A prestissimo

Il secondo anonimo ha detto...

La nostalgia è una cosa, la schizofrenia un'altra... Higuerra ma che fai, ti commenti da solo?

Anonimo ha detto...

Higuerra...ora te lo svelo: l'avevo capito che l'anonimo eri tu...anzi, a dirla tutta, pensavo che entrambi gli anonimi fossi tu...Ora me ne hai dato conferma...ah ah!!

Higuerra ha detto...

No, attenzione, io sono solo il primo dei due anonimi.. Ciaoo

k ha detto...

Beluga Higuerra vabbè lo conosco, Michael Snow pure, mi sembra. Ma il terzo nella foto chi è?

La Maga ha detto...

Quien me conoce sabe que mi vida está llena de fotos. Las paredes de mi cuarto están repletas de ellas y, para mí, además de no ser triste, es algo alegre. È bellissimo arrivare a la mia camera e ridere per quella foto di là, ricordare queste giorno o queste bacio.

È sicuro che anch'io ho nostalgia ma preferisco pensare a le cose belle del passato con gioia e guardare al futuro con un sorriso.

La Maga ha detto...

Scusatemi per il mio italiano, come sempre parlo come poso e "filosofare" sulla nostalgia è troppo complicato, troppo che vi capisco ;)

ciao ciao!

Scalia ha detto...

Lo sapessi io l'italiano come lo sai tu cara Maga...