
sarebbe bello che dal nulla, con la gola che gratta ed un'aura di sonno mal gestito intorno alla figura, venisse fuori qualcosa di buono. è raro che sia così.
per cominciare, la mattina mi stringo attorno a me stesso, scivolo giù dal letto e vado a confondere le lacrime con l'acqua della doccia. pian piano la ciambella fritta che mi cinge la bocca dello stomaco allenta la presa.
ma poi, quando meglio crede, torna ad abbracciarmi le budella durante il giorno.
come accade adesso. per mandarla via ci vogliono altre lacrime e si finisce per disitratarsi. e ci si sveglia con la lingua terra di siena bruciata. tutto ricomincia.
per ricominciare, la mattina mi metto a scrivere prima che posso. le parole, mie e non mie, dapprima si confondono, poi prendono un verso poetico. e la tesi cresce, finalmente.
ma non basta, ci vuole un momento per guardare lontano. per mettere a fuoco la cosa più lontana possibile. di solito, in città, la cosa più lontana non è mai troppo lontana. di solito ci si può arrivare a piedi. e sì che invece a piedi in città non ci va mai nessuno, o quasi nessuno quasi mai.
sono stanco e insieme pieno di energie, perché ho capito, in parte, come distendere quel dito che mi addita, che mi dice che è tutta colpa mia se sono stanco.
stasera, andando via dal lavoro, vorrei non dover passare per casa, ma cercare un rifugio diverso. e invece no, so che se vado a casa e mi metto a leggere e scrivere tutto andrà meglio. fino alla ciambella di domattina. si ricomincerà.
per ricominciare ancora ci vuole una consegna, un piccolo rituale. ci vuole qualcuno che mi legga e sappia dirmi cosa ho sbagliato, e cosa ho fatto bene. a me fanno troppo male gli occhi, secchi anche loro per il fatto di guardare sempre vicino, e per le lacrime.
ma pensa che strazio, se non ci fosse il pianto.
qualcuno che non vedo da un po' mi ha dedicato per puro caso una poesia. una poesia fatta frasi quotidiane.
quoi qu'il en soit (comunque vada)
je compte sur toi (confido)
pour qu'on se voit (che ci si veda)
dès ton arrivée (al tuo arrivo)
dans le coin (da queste parti)
je te souhaite une bonne soirée (ti auguro una buona serata)
et ne fais pas semblant de travailler (e non far finta di lavorare)