martedì 28 novembre 2006

quanno sto sotto casa te faccio no squillo e scendi.

( Franz Scoglions, Appostamenti maldestri, einaudi 2006)

6 commenti:

Scalia ha detto...

Straordinario il capitolo intitolato - Il colon ed altre interiorità - e come non ricordare la postfazione sulla funzione del grimaldello nell'apologia sistemica.

apepam ha detto...

Ma che e'?!? Il blog degli hayku??
:-)))

TRIPwood ha detto...

Ah! Un capitolo fondamentale della letteratura mondiale!

Scalia ha detto...

Mi fa piacere che anche tu, tripwood, convenga con me sull'importanza del sovracitato capitolo, perla di assoluta saggezza di un grande del pensiero contemporaneo.

mAgRiTtE ha detto...

Un tipo francese, un erasmus con cui ho suonato a Roma un periodo, mi disse una volta: "Io non capisco. Ma perche' voi italiani fate 'sta cosa del ti faccio uno squillo e scendi? Se l'appuntamento e' alle 9 e' alle 9, punto".
Non seppi mai dargli una risposta compiuta.

TRIPwood ha detto...

A Scalia ma che stamo a scherzà! Quello non è un capitolo, è un'assoluta bibbia del pensiero postatomico antropoematologico surrenale moderno! Cioè dico...stà almeno vent'anni avanti! Troppo sottovalutato, inosservato, in pochi sanno quanto il grimaldello possa migliorare lo status mondiale di insoddisfazione ciclica prediuretica!!! E tu sei uno dei pochi illuminati che ha saputo coglierne realmente il senso!

Rispondo a Magritte riferendomi a quanto di cui sopra: i francesi non ce capiscono un cazzo.