martedì 28 novembre 2006


Cattiva letteratura, best-seller e scrittori alla moda

Hai voglia a darti delle arie in fatto di gusti lettarari. Tanto prima o poi anche tu cadrai nelle grinfie della cattiva lettaratura o sarai sedotto dal best-seller di turno. Così un mese fa incontro sulla metro la cara V. che si fa scoprire, imbarazzata, a leggere "I love shopping " di Kinsella. Proprio lei che mi segnala di continuo appuntamenti letterari di ben altro spessore!
O sono in tanti ad aver trovato una insospettabile fascinazione per " Il codice daVinci".
E quante amiche ( e non solo) che si sono commosse tra le pagine di "Non ti muovere", tra l'altro premio Strega.
Spesso anche nelle case bene puoi trovare Wilbur Smith o Grisham in bella vista sugli scaffali.
In casa di mia zia ho trovato, con grande stupore, una copia semi-nascosta di "Histoire d'O." , leggendario libro scandalo di molti anni fa basato sulle confessioni di una sadomasochista, poi rivelatosi una bufala.
Neanche io sono immune da macchie e confesso di avere in casa non so quanti voluminosi Stephen King, che lascio puntualmente a metà; di avere tirato fino a tardi la notte per qualche paio di ruffianissimi romanzi di Andrea DeCarlo; di avere consumato, in un viaggio solitario di tanti anni fa, qualche Banana Yoshimoto, insipida e con poca sostanza.
La mia ultima caduta di stile è stata Isabella Santacroce: personaggio fantastico, estremo, adorabile, necessario, amatissimo-odiatissimo. Ho provato sia "Luminal" che "Revolver". Niente da fare. Mi annoia da morire con la sua fiera degli eccessi perpetua, i suoi fotoromanzi porno, fumettistici, iperdrammatici, senza ironia; i suoi colpi bassi affogati in una ricerca di stile che non facilita certo il piacere della lettura.
Peccato Isabella, lo dico sul serio, perchè se la tua letteratura fosse pari al tuo fascino saresti la donna della mia vita.

Quello che voglio da voi in questo spazio è un poco di partecipazione. Vi dò la possibilità di tirare fuori il peggio di voi come lettori. Raccontatemi, se vi va, i vostri piaceri inconfessabili, i vostri peccatucci letterari o se siete ex-vittime pentite di qualche trappola in forma di romanzo-ciofeca. Non vergognatevene, ogni tanto capita.
Scrivete pure se avete qualche Baricco di troppo sulla coscienza, se Paolo Cohelo ha cambiato la vostra vita per un quarto d'ora, se vi siete masturbati di recente con Melissa P.; o se, in un eccesso di zelo, avete comperato per par condicio sia Giorgio Bocca che Emilio Fede; o se una certa Isabelle Allende vi è rimasta lì o volete urlare al mondo il vostro:" Kerouac scrittore di merda!" o " Harry Potter mon amour!".
Fatelo, può essere divertente.
E' un gioco ma prendetelo con serietà, la serietà che si merita almeno, e non prendetevi gioco di me.
Potrei sta via qualche giorno. Vi aspetto al mio ritorno. Su questo schermo, a questo indirizzo.

11 commenti:

k ha detto...

Si, sono proprio una sega ad allegare le immagini sui blog. Perdonatemele.

Torna a casa Russia ha detto...

Alzo lo sguardo sulla mensola sopra il pc e guardo i libri accatastati. Tra i libri mai finiti, per noia o per noia ci sono Archetipi di Mario non mi ricordo, qualche romanzo russo (ovviamente in russo) e Il giorno del giudizio di Satta che rimane lì anche per una questione scaramantica. Da buttare c'è Il Profumo di Siskin, Suskin o Succhio (neanche questo me lo ricordo più) che mi ha dato + o - le stesse emozioni di quando a 10 anni rubavo Cioè e TVStelle a mia sorella... E non dimentichiamoci il pezzo + forte, letto e riletto (senza alcuna speranza di capirci qualcosa) il best-seller + meglio della storia della tipografia mondiale: L'Esame per la Patente A e B (testo per il superamento dell'esame con i nuovi quiz, ormai mica tanto nuovi)!
Prendo la bici e vado da Feltrinelli.

apepam ha detto...

Perche' discriminare? Si legge di tutto e poi cio' che non piace si archivia...
Ho apprezzato il codice da vinci per l'idea originale, anche se poi c'e' stato lo sfacelo della moda.
Non ti muovere mi e' piaciuto perche' l'autrice ha scelto di raccontarlo dal punto di vista dell'uomo, che oltretutto e' anche un po' carnefice.
DeCarlo mi piaceva anni fa... poi e' diventato un po' noioso.
Banana Yoshimoto mi ha spaventata e non ho piu' comprato nulla di lei.
Di Baricco ho amato l'estetica di Oceano Mare, ma solo quello.
Di Coelho credo di aver letto tutto, alcuni romanzi meravigliosi altri da noia mortale.
Isabella Santacroce... ecco, di lei riesco a leggere solo in alcuni momenti. Revolver non mi ha dato niente la prima volta che lo lessi, lo lasciai a meta'. Ripreso in mano ultimamente e' stato tutta un'altra storia. Mi succede sempre con la Santacroce, lo stato d'animo viaggia di pari passo col libro.
Lovers e' poetico, Destroy ti fa sentire meno sola nei momenti piu' distruttivi della vita, Zoo... se la ascolti parlare di quella famiglia ti accorgi che e' la famiglia piu' "normale" di questo mondo..allucinante!
I vari Wilbur Smith, Grisham, Stephen King, Allende... sono stati archiviati. Piu' che per cattiva letteratura, per questioni di gusto credo ;-)

Mh... mi sa che ho scritto un polpettone! Pardon..

p.s. Ciao LeCannu' :-)

Higuerra ha detto...

Ho comprato e iniziato a leggere L'ombra del vento di Ruiz Zafon su consiglio di un amico, e l'ho lasciato a metà. E' una merda di libro. I personaggi sembrano muoversi in un angusto teatro di posa; alcuni me li immagino truccatissimi. Suggestioni meccaniche, ammiccamenti, sussurri, cliché: l'autore soffoca l'immaginazione - l'intelligenza - del lettore imponendo la propria, che è francamente scarsa.
Il problema di certa letteratura commerciale, mi sembra, è che si rifà ad altra letteratura commerciale.
Per il resto.. ho letto Seta, su consiglio di un'amica. E' un libro anaerobo, secco come un chiodo, non riesce ad essere "soave" quanto vorrebbe. Vabbè, grazie, stiamo parlando di Baricco.

k ha detto...

Non discrimino, non i lettori almeno. E non discrimino nemmeno i non lettori.
Se apro il tuo profilo, Apepam, c'è una voce "libri preferiti". E'un'impostazione predefinita, ma che profilo posso trarne? Abbiamo gusti diversi ma non per questo ti sputo negli occhi della tua foto sul web.
Uno si identifica anche per quello che non ama.
Posso comperare allo stesso prezzo Ammaniti o Dostojevskji. Il primo lo leggo in un giorno, il secondo resta qualche mese sul mio comodino e non è detto che arrivi alla fine. E' colpa di Dostojevskji? Dei tempi che corrono?
Forse vorrei soltanto cercare di essere talvolta un lettore migliore. Anche la lettura di un libro è una storia d'amore. C'è bisogno di rispetto reciproco e anche a me non piace essere preso in giro sulle questioni di cuore.
Non ti preoccupare per il "polpettone". Il polpettone come piatto è buono, basta non esagerare con le dosi.

k ha detto...

Anaerobo?
Che significa?
Oè, oggi ho incontrato una tipa che mi ha straconsigliato "Il gioco del mondo" di Cortazar.
Nella biblio di Monteverde ho trovato "Il mondo finirà Venerdì" di McIntosh, è tutto il giorno che telefono ar Falena per farlo rosicare ma non mi risponde.

Higuerra ha detto...

Anaerobi sono gli organismi che vivono senza respirare, se non sbaglio. Ad ogni modo volevo dire "libro che non respira". Un po' come le cose che scrivo io da una vita.

Higuerra ha detto...

Da Wikipedia risulta che la forma corretta è "anaerobio". Ma mi piace decisamente meno.

apepam ha detto...

k il tuo post era un po' provocatorio, ed io ho raccolto la provocazione, nulla di piu'. Concordo sul profilo, non da' certo un'immagine reale, e non sputerei su nessuno che avesse gusti diversi, ci mancherebbe! :-)
Per me migliorare come lettore significa spaziare, solo questo.. poi il gradimento e' in base ai gusti.

k ha detto...

Ok, well said.
Lettori dei miei post, domanda inversa.
Che libro mi consigliate?
Stupitemi.

Anonimo ha detto...

Visto ciò che sto per rispondere, potrei anche evitare di postarmi come commentatrice...mah!
Però voglio dirti, K, che ho letto tutto il tuo post, i vari commenti, e riguardo all'ultima domanda che poni: Non ho risposte, appunto! Perchè non ho nulla con cui stupirti, e perchè direi che il tuo gusto mi mette in soggezione!
L'Allende l'ho letta moltissimo 11 anni fa...poi, dopo "Paula" non mi ha affascinato più. La Yoshimoto, dopo un paio di libri, sempre di 11/12 anni fa....mi è decaduta ugualmente...
A proposito d'Histoire d'O, che non ho letto ma vidi il film, se già non lo conosci (ma dubito) ti segnalo "il Delta di Venere" di Anais Nin..ma è così vecchio, che riderai di questa segnalazione...perciò...niente da dichiarare, e meno male che il polpettone riesci a gradirlo, visto che anche il mio...lo è diventato!