martedì 22 gennaio 2008


la notte m'è bastata a buttare giù quattro righe d'amore.

sulle prime provo a dormire. dopo mezz'ora esatta mi sveglia un suono. corro (si fa per dire) a vedere cos'è: una sagoma scivola al di là della porta dell'hotel. ospiti nottambuli, ma il mio sonno mi si spezza in due e hai voglia te a cercare di rimettere insieme le cose. erano le 3 e mezza.

avere sonno e non poter dormire è doloroso più o meno come un destro in faccia; a differenza dell'insonnia che invece è necessaria come un destro in faccia, anche se non mi riguarda.

però da piccolo c'era l'asma, e l'aerosol alle 4 del mattino, perché le crisi amano affacciarsi quando uno è distratto. mi preoccupavo che quel basso continuo svegliasse -e non è escluso che accadesse- tutto il palazzo. poi dicono che sono egoista: a cinque anni avere l'asma e preoccuparsi per i vicini svegliati dal suono molesto del mio erogatore. sì, bastardo, sei egoista: il tuo orgoglio di bambino viziato e tartufesco ferito dal figurarti il vicino vegliare compatirti. egoista, oltre che maniaco protagnista.

ma mi ha insegnato tanto, l'aerosol: primo: che il prefisso che designa una qualche relazione con l'aria è aero- e non areo-. a cinque anni non tutti lo sanno.

secondo: il suo suono è una nota fissa con cui far risuonare la voce in molti modi.


eppure è stata piccola, la notte. per carità, un involucro pesantemente vuoto. ma niente che io non sia in grado di tollerare.

ho iniziato a sbrigare il lavoro alle 5 e poco più, subito dopo la consegna dei cornetti. alle 5 e mezza non avevo già più niente da fare.


cosa dovrei essere io, dunque, se non un musicista?

7 commenti:

Unknown ha detto...

Sono al lavoro anch'io anche se il mio non e' un hotel ma un aero-porto. Turno di mattina e stacco alle 12:45.
Anch'io ho avuto l'asma e anch'io ho suonato il basso da piccolo.
Odiavo come mi facesse vibrare la testa e il corpo, odiavo quella scatola perversa.
O<-<

Prisma ha detto...

Non ho avuto l'asma ma sono stata sottoposta anch'io alla tortura dell'aerosol. Motivo? La sinusite.

Ricordo quanto mi faceva schifo la puzza del liquido medicinale irrorato dalla macchina infernale...

Bk ha detto...

Che skifo l'aerosol...
Però quando infilavi il "muso" lì dentro entravi in uno strano mondo da solo coi tuoi pensieri e col rumore ipnotico.
... e poi a guardare ogni secondi...
è finito?... mmm... sembra di sì...
spengo... uff... si rideposita...
c'è ancora... riaccendo...
solo quando cedevo e quasi mi addormentavo allora finiva sul serio.
Come tutte le cose noiose della vita: solo il sonno ci salva.

Domhir Muñuti ha detto...

@bak: non sapevo fossi un ex aerosoldipendente. ma so che hai suonato il basso anche da grande. non dovremmo mai smettere di sottoporci a certe sane torture. se io non avessi smesso di suonare il violino quest'anno starei per diplomarmi.

@museum: sempre meglio di quell'antibiotico bianco in boccetta.. come si chiamava, bactrim forse? ogni cucchiaiata un conato di vomito..

@bk: sì, le sensazioni e i gesti che descrivi mi sono assai familiari :S

DRESSEL ha detto...

musicista..."senza giacca, senza cappello...siete un artista!". citazione colta.

Domhir Muñuti ha detto...

non ci resta che coglierla..

Spic ha detto...

Quante volte sveglia, che il mio fratellino sembrava perdere vita ad ogni boccata di ossigeno misto ad aerosol.. senza potere piu' riprendere sonno.. con il sibilo dell' uomo e della macchina a fare da sottofondo in notti profonde..