martedì 19 dicembre 2006

Inter(n)o giorno.

"Café Absurd, è tutto il giorno che sono qui.

Strano Ottobre questo, a seguito di interminabili piogge settembrine … ingiustificate oltretutto. E giù a dar colpa al clima che è cambiato, all’inquinamento, al buco nell’ozono (o si dice “dell’ozono”?) etc etc. I giovani d’oggi non hanno più rispetto e si stava meglio quando si stava peggio. Spero che il futuro mi garantisca almeno le briciole da gettare ai piccioni.

Oggi il Mason è pimpante di gioia dopo essersi tolto la sottisfazione di elargire pernacchie sottovoce al capitano di Confindustria, ieri ospite alla Luiss.

Eh si, perché Mason ha capito tutto (o chi per lui), almeno con una bella laurea in economia sarà costretto a lavorare e guadagnare, e non lo dico con invidia ma bensì con lode. Lui è proprio un bravo ragazzo.

Come sempre parcheggia male il vecchio pandino (simbolo dell’implorata pensione che non arriva mai) e sgrattando sul suolo la porta-a-vetro del baretto allarga il ghigno più del solito accompagnando il gesto con un’alzata di sopracciglio sx (la sua sx). Io rispondo col segnale e lui inizia un miscuglio di parole e riso ormai da tempo sulla punta della lingua.

- A regà, nun potete capì …

Così inizia le frasi il Mason, “A regà, nun potete capì …”. Viene voglia di rispondegli “Vabbè, e che ce lo racconti a fa”, ma lui non se lo merita. Il Mason è troppo un bravo ragazzo.

Fiskiper, senza voltarsi (cosa che ha imparato a fare grazie ai films di Coppola), reagisce in compostezza, senza smettere di ciccare la sigaretta e penetrare con lo sguardo la mia minacciosa e suicida regina.

- Ch’è successo stavolta?

- Ieri in facoltà c’era un’ospite importante, indovina …

- Chi? Berlusconi, Fazio?

- Ci sei quasi, si trattava di L-U-C-A-C-O-R-D-E-R-O-D-I-M-O-N-T-E-Z-E-M-O-L-O!!!

- Mecojo…

Replicò Fiskiper con tono ironico.

- E vuoi saperne di più? Sono riuscito ad entrare, spernacchiarlo ripetutamente e ad andarmene senza essere picchiato dai gorilla che assediavano l’aula magna.

- Ecco, adesso ti rispetto un po’ di più.

- E a te Haikel, come va?

Guardandomi scorge uno sguardo affranto e solcato da profonde occhiaie.

- Beh, ringraziando Dio ancora non ho un lavoro e quindi ho tempo da perdere, ma putroppo sono alla seconda settimana di Ramadan e quindi il tempo da perdere tortura ogni singolo pensiero con polli arrosto, pesci al forno, pastasciutte e litri di vino rosso che invocano in coro il mio nome intonando una dolce melodia. Quindi scusami se non sono di buonumore neanche oggi, almeno per questo mese ho una giustificazione valida.

Beh, non volevo trattarlo male, ne tantomeno rovinargli la giornata, ma tanto poi ci pensa Fiskiper a difendermi e puntualmente …

- Lascialo stare, oggi è cosciente di perdere rovinosamente … guarda, già tenta la carta del suicidio.

- No, è che mi sono entusiasmato lì in aula. E poi era così, per sfogarsi, visto che il sessantotto è finito presto e a noi non è rimasto niente.

- Mah, mi verrebbe da dire che il sessantotto non sia mai finito e che siano state sconfitte sia le destre che le sinistre …

- Basta – interrompo io – non mi rompete i coglioni di prima mattina …

- Veramente sono le 11.

Il mio sguardo freddo e stanco fulmina il Mason

- Te sei un futuro membro della borghesia romana, e te – rivolgendomi a Fiskiper – sei un proletario di destra. Vista l’imminente scomparsa delle categorie sociali a favore della “famigliola del Mulino Bianco” e vista la contradditoria applicabilità di un socialismo di destra, vi consiglio di starvene un po’ zitti che sto pensando a come salvare il culo del mio re.

A questo punto avrei voluto che entrasse Nanni Moretti e mi scritturasse come sceneggiatore per i suoi comizi da girotondino. Eppure io non sono di sinistra, io i soldi li vorrei, e vorrei pure la barca a vela e l’appartamento in centro.
Ha fatto bene Beluga ad andarsene in quel di Parigi."

O-<-<

Ps. Non è affatto vero.


1 commento:

Higuerra ha detto...

Hybris

Termine greco traducibile come “ingiustizia, prevaricazione”. Hybris, per il pensiero greco, è ogni situazione in cui si assiste ad un oltrepassamento del giusto, una prevaricazione della legge dell'armonia. Se il pensiero greco, soprattutto presocratico, è la riflessione sul carattere armonico della realtà necessario a mantenere in equilibrio l'intero universo, l'hybris rappresenta allora quella prevaricazione degli elementi che conduce ad uno strappo nel tessuto armonico della realtà.