<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056</id><updated>2011-04-22T04:34:36.999+02:00</updated><category term='cruciverba'/><category term='La cantina'/><category term='Tristate'/><category term='dire come la musica'/><category term='Dalì'/><category term='corso di informatica'/><category term='Gazzè chi?'/><category term='Xavier Barcino'/><category term='l&apos;angolo di higuerra'/><category term='loop'/><category term='Google dixit'/><category term='Voyage'/><category term='surrealisme'/><category term='messaggi subliminali'/><category term='l&apos;angolo del filosofo'/><category term='spy story'/><category term='post it'/><category term='sconsigli'/><category term='categorie eccellenti'/><category term='futilità'/><category term='Bak'/><category term='strategie di fuga'/><category term='quotidiano'/><category term='l&apos;alba degli dei dal tamburo'/><category term='Goldfish Memories'/><category term='masochismo'/><title type='text'>Café absurd</title><subtitle type='html'>un libro</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>424</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-8090516592791770695</id><published>2009-02-06T14:47:00.004+01:00</published><updated>2009-02-07T15:06:22.007+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SYxaM0ASyhI/AAAAAAAAAbc/CQvR2-XzG2g/s1600-h/gate.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 314px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SYxaM0ASyhI/AAAAAAAAAbc/CQvR2-XzG2g/s400/gate.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299710037673036306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non è il caso di rifletterci troppo.&lt;br /&gt;café absurd tira giù la saracinesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in questi anni ho visto chiudere altre botteghe, qui intorno. almeno un paio.&lt;br /&gt;non so esattamente cosa abbia spinto quei miei colleghi ad annichilire in un colpo anni interi di memorie, riflessioni, confessioni, consigli, guizzi creativi ed errori. (e gli errori poi, a mio avviso, sono uno tra gli aspetti più interessanti in un blog: gli errori di ortografia, di grammatica, di digitazione, i peccati di presunzione, i giudizi affrettati, le clamorose cadute in contraddizione. vado a spiegarmi meglio.) so però cosa spinge me a chiudere café absurd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;precisazione: io blocco il cancello ma non cancello il blog. il blog resterà qui dove si trova -fino a che il provider me lo consentirà- come un archivio, un museo, una mostra fotografica, un libro. e, come la gran parte dei libri, sarà un libro fermo, un libro che s'è evoluto sino a che qualcuno non ha deciso di metterci un punto. dopodiché ha smesso di evolversi, s'è fermato, s'è impaginato, stampato, eccetera. potrà evolvere nelle teste dei lettori e rilettori più avveduti, intelligenti e vivaci. chi vuole scavalcare il cancello può farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la ragione della chiusura è che &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;café absurd&lt;/span&gt; è diventato -in effetti- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un libro&lt;/span&gt;, un libro di carta, con tanto di copertina.&lt;br /&gt;e quel libro l'ho ricevuto in regalo, da una persona preziosa, la cui incredibile fantasiosa concretezza ha superato l'immaginazione poltrona del sottoscritto. mi sono riletto per l'ennesima volta. ma sulla carta le parole hanno uno spessore diverso. e gli errori, quelli sì che servono, quelli sì che ti danno la misura di quanto hai imparato e quanto invece non hai imparato e non imparerai mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;arrivederci a tutti. il mio stupido ingegno andrà a far danni altrove. non vi dico dove, chi vorrà trovarmi saprà come fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vado a spiegarmi meglio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8090516592791770695?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8090516592791770695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8090516592791770695' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8090516592791770695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8090516592791770695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2009/02/non-e-il-caso-di-rifletterci-troppo.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SYxaM0ASyhI/AAAAAAAAAbc/CQvR2-XzG2g/s72-c/gate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7233727882239899515</id><published>2009-02-03T16:05:00.002+01:00</published><updated>2009-02-03T16:09:11.793+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SYhdbESPpuI/AAAAAAAAAbU/E3Q66jm7YWs/s1600-h/2rcbb61.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 376px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SYhdbESPpuI/AAAAAAAAAbU/E3Q66jm7YWs/s400/2rcbb61.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298587681189504738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;non ti è mai stato facile scrivere, e questo è un fatto. ma non stare sempre lì a farlo notare a tutti; non è sempre detto -come qualcuno vuol credere- che il miglior modo di nascondersi sia palesarsi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;chissà perché, poi, ti ingegni tanto a fare quello che non ti compete e non ti spetta. e aitor ibanez, una volta, t'ha detto: io e te siamo di quelli che vanno per la strada più lunga. sei così.&lt;br /&gt;e -aggiungo io- diciamoci la verità: a te ti piace, essere così. ovvio, non è come a sedici anni, che la tua strada era diritta e indossavi abiti profondi, e scioglievi le lunghissime chiome tra due dita, e ogni tanto facevi ascoltare una tua canzone a qualcuno, e sul diario, perlopiù raso, come la tua faccia d'eunuco, facevi il verso a foscolo, ma sfogliare un libro ti rendeva nervoso. il punto è che certi nodi sono sopravvissuti al taglio dei capelli, ecco.&lt;br /&gt;non è come a diciotto, che hai deciso di mettere tutto in questione, e dai nodi -e dalle corde- sei passato alle strette e alle bacchette. via tutto, via i capelli, via la diritta via.&lt;br /&gt;si dice però che a chi venga amputato un arto rimanga la coscienza di averlo. e -aggiungo io- chi perde l'orientamento ha la nitida sensazione di starsi orientando secondo una legge diversa, secondo una bussola complessa, con tanti cardini quanti sono i punti dello spazio in ogni sua dimensione. va detto ad onor del vero che i capelli non sono un arto, ma questo non è che un vantaggio: i capelli ricresceranno, cosicché quei nodi sopravvissuti al taglio saranno finalmente sciolti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dieci stoici scalciano un pallone sotto la pioggia battente. cinque contro, cinque contro. d'altronde ieri si diceva, con tale stelvio masone, che il mondo -ma questo era il parer mio-, il mondo, dicevo, non è fatto di forze contrapposte, ma di forze e basta. le quali talora, tutto al più, hanno semmai buon gioco sulle debolezze, e non cattivo gioco su altre forze.&lt;br /&gt;il masone se n'è uscito allora con la "metachimica". e lì il mio libro mentale s'è chiuso.&lt;br /&gt;dieci stoici scalciano un pallone sotto la pioggia battente, vorrei essere tra loro, ma senza correre e senza bagnarmi, senza cambiarmi d'abito e senza alzare il culo da questa sedia, e senza distrarre le dita dalla tastiera.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;l'ho detto sempre, io, la tua era una strada dritta. ma chissà, magari se l'avessi imboccata saresti finito in culo al bosco, nel nero indistinto, nell'umore fracico, tra mille braccia brivide d'insetto. o avresti fatto la fine del lupo, spanzato dal primo bracconiere, con la scusa, o l'accusa, della bambina sparita. e invece sei andato un po' a cazzo di cane, sei uscito dai confini della favella, ti sei sperso per altri boschi, hai incontrato un tipo che smarriva molliche o sassi, due fratellini che facevano merenda in casa di streghe, una fanciulla che sonnecchiava tra le fronde verdi, una mela morsa accanto al cadavere di un'altra fanciulla che aveva tutta l'aria di essere solo svenuta.&lt;br /&gt;qualche giorno fa hai ascoltato il discorso di un tipo, uno con la testa a posto e un conto in banca di un certo livello. e a un certo punto il tipo ha detto: i puntini li unisci dopo, non prima. i sassolini, hai voglia a smarrirli passo passo nella speranza di ritrovare la strada di casa. la strada di casa, comunque vada, sta davanti. capace che ti tocca fare il giro del mondo, per tornarci. ma ovunque ti trovi, di casa ti resta l'odore e la memoria. e allora in vita tua ti accadrà talora di riconoscere casa in un colpo di vento, in un angolo di strada, in un falafel, in un tramonto, in un biglietto aereo, in uno sguardo, in un temporale, in un libro di kipling, in un quotidiano di ieri, in un paio di scarpe nuove, in un paio di scarpe vecchie, in uno strumento musicale, in uno specchio, in una voce, in un sogno, in un brano di musica contemporanea (questo è raro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e a te sembrerà di aver sempre saputo come sarebbero andate le cose. al di là delle paure, delle speranze, degli imprevisti, dei tentativi, delle velleità, delle viltà. hai sempre saputo che il sogno, l'arte e la vita sono tre persone che abitano la stessa casa e non si incontrano mai.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7233727882239899515?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7233727882239899515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7233727882239899515' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7233727882239899515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7233727882239899515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2009/02/non-ti-e-mai-stato-facile-scrivere-e.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SYhdbESPpuI/AAAAAAAAAbU/E3Q66jm7YWs/s72-c/2rcbb61.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-335943509866293524</id><published>2009-01-05T01:25:00.002+01:00</published><updated>2009-01-05T01:34:46.249+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>ho appena comprato un cappello&lt;div&gt;a piccole falde, colore lillà&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la sciarpa che indosso era quella più calda&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di tutto il bazzà delle sciarpe&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la giacca è già vecchia ma è sempre un bel manto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mi vanno un po' stretti i calzoni&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mi manca soltanto un bel paio di comode scarpe&lt;/div&gt;&lt;div&gt;magari marroni&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-335943509866293524?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/335943509866293524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=335943509866293524' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/335943509866293524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/335943509866293524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2009/01/ho-appena-comprato-un-cappello-piccole.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6003526152414662545</id><published>2008-12-30T00:06:00.003+01:00</published><updated>2008-12-30T00:29:59.527+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SVldRON-qHI/AAAAAAAAAaQ/xTY4Q_SMk_s/s1600-h/libro-fiabe.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SVldRON-qHI/AAAAAAAAAaQ/xTY4Q_SMk_s/s400/libro-fiabe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285358188151875698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un bouquet di poesiole che ho scritto oggi al lavoro, di getto.&lt;br /&gt;dedicato a R. con le babbucce nuove.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;i frutti più gonfi li ho visti nei sogni&lt;br /&gt;stagliarsi nel cielo verdastro&lt;br /&gt;per fare un esempio, una volta&lt;br /&gt;dai rami più alti pendevano&lt;br /&gt;(ognuna appesa ad un nastro)&lt;br /&gt;le mele cotogne&lt;br /&gt;allunghi la mano (nel sogno si può)&lt;br /&gt;e cogli quel pasto dolciastro&lt;br /&gt;la buccia sottile (nel sogno), laccata di giallo e marrò&lt;br /&gt;le polpe scoperte dai denti&lt;br /&gt;che rari argomenti, le frutte dei sogni&lt;br /&gt;compagne di ogni meriggio tra gli alberi sfitti&lt;br /&gt;di questa terrazza nel sole e nell'aria&lt;br /&gt;di là dal podere un po' cotto di nonna Maria.&lt;br /&gt;ma altro che sfitti!&lt;br /&gt;mi ciocca del giardo il custode&lt;br /&gt;arriva e mi fiocca di colpi di nocche&lt;br /&gt;sugli occhi: "Va' via!&lt;br /&gt;le frutte degli altri non devi leccare,&lt;br /&gt;va' fuori dall'orto dei sogni o ti faccio svegliare!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;stavolta calpesto le pietre più grosse&lt;br /&gt;i sassi li scalcio di punta&lt;br /&gt;bisunta, rindosso la felpa da santo pittore&lt;br /&gt;sdrucito, rimescolo crosta per crosta&lt;br /&gt;quel quadro sfinito&lt;br /&gt;ci conto: a furia di merda ritorna il candore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;rinarro le mille favelle del giardo&lt;br /&gt;del verde ramarro, di foglie arruzzate&lt;br /&gt;di stagni e vapori di zolfo e di menta&lt;br /&gt;di bianchi ruscelli spumosi, di corse azzurrate&lt;br /&gt;e gli alberi neri coi rami che fanno una rete&lt;br /&gt;e impigliano uccelli, e gli insetti, e le faune segrete&lt;br /&gt;rinarro perché non si penta&lt;br /&gt;nemmeno il picciuolo del frutto minore&lt;br /&gt;dei tanti che un tempo ho mangiato.&lt;br /&gt;le mille favelle del giardo&lt;br /&gt;ricordo. ricordo le ore&lt;br /&gt;calcate in quelle strade belle&lt;br /&gt;del giardo sognato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.&lt;br /&gt;le tazze sfornate da poco&lt;br /&gt;l'anziano ceramico ammira&lt;br /&gt;scrostandosi un fregio di grasso catarro dal gozzo&lt;br /&gt;si gira e ricerca il colore più adatto&lt;br /&gt;tra mille pimenti ordinati un po' a cazzo&lt;br /&gt;chissà che colore lo ispira&lt;br /&gt;domani ritorna le tazze sul fuoco&lt;br /&gt;chissà di che tono le adorna&lt;br /&gt;perché non possiamo&lt;br /&gt;restare presenti sul posto&lt;br /&gt;finché non le inforna?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.&lt;br /&gt;ci sono rimasto di stucco&lt;br /&gt;domenica al Nido del Ragno&lt;br /&gt;vallette di tango la davano a tutti&lt;br /&gt;e dalle terrazze, sui guitti&lt;br /&gt;piovevano tazze di mate guasto&lt;br /&gt;le donne svelate del trucco fuggivano al bagno&lt;br /&gt;a risistemarsi le frange&lt;br /&gt;chiedendosi l'una con l'altra: "Che bevi? Non bevi?"&lt;br /&gt;e tu ci ridevi da piangere.&lt;br /&gt;gli uomini, riabituati ad usare le dita,&lt;br /&gt;sfilavano - pollice e indice -  dall'anulare&lt;br /&gt;gioielli di fatta proibita&lt;br /&gt;per gioie di fatto proibite da riconquistare.&lt;br /&gt;ma io non mi sono lasciato incantare&lt;br /&gt;da tanta stordita moina&lt;br /&gt;per te quella sera&lt;br /&gt;(che quando tornammo era quasi mattina)&lt;br /&gt;ho fatto i biscotti con l'olio di cocco&lt;br /&gt;e la marmellata di pera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6003526152414662545?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6003526152414662545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6003526152414662545' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6003526152414662545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6003526152414662545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/12/un-bouquet-di-poesiole-che-ho-scritto.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SVldRON-qHI/AAAAAAAAAaQ/xTY4Q_SMk_s/s72-c/libro-fiabe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4357072628872024323</id><published>2008-12-21T12:24:00.002+01:00</published><updated>2008-12-21T14:29:42.979+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://surrealisti.blogspot.com"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;Lo so&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, sono monotematico. qualsiasi scrivano lo è. uno può ampliare lo spettro del buon argomento che ha scelto, ma alla fine dei conti si parla, tutti, sempre della stessa cosa. ciascuno della sua. c'è chi sa dissimulare, celare il nòcciolo duro sotto polpe sempre nuove, ma non c'è argomento che non sia "lo stesso". &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nessuno &lt;/span&gt;sa parlare d'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;altro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;e allora io parlo del sonno.&lt;br /&gt;stavolta la riflessione è questa (e non escludo che lo spunto di oggi sia stato da me proposto in passato, su questi schermi): "sonno" è una parola che designa, in un certo qual modo, una cosa e il suo contrario: dormire e non dormire. si ha sonno se e quando si desidera dormire e non si dorme ancora oppure si ha sonno se si è svegli dopo aver dormito (poco). e quando si dorme si è nel sonno.&lt;br /&gt;questo frizzo semantico sbraga la strada a una serie di giochetti che più ne hai e più ne metti. ma a noi (a me) questo interessa poco. quel che interessa è sostanzialmente un altro fatto: quanto più corto è il sonno, tanto maggiore sarà il sonno.&lt;br /&gt;ma ecco che, pensando al viceversa, imprevedibilmente arriva un'onda tutt'altro che anomala a spazzar via il mio lecca lecca quotidiano: più sonno si consuma, meno sonno si ha. in questo caso tutto quadra.&lt;br /&gt;che palle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4357072628872024323?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4357072628872024323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4357072628872024323' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4357072628872024323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4357072628872024323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/12/lo-so-sono-monotematico.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-3096047125669988948</id><published>2008-12-14T09:36:00.006+01:00</published><updated>2008-12-14T12:28:12.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cruciverba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;angolo del filosofo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategie di fuga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sconsigli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corso di informatica'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SUTlx0lhT3I/AAAAAAAAAaI/ZSTFOT3MOfM/s1600-h/756f0c85a212965e3820d7f7659db398.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 186px; height: 47px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SUTlx0lhT3I/AAAAAAAAAaI/ZSTFOT3MOfM/s400/756f0c85a212965e3820d7f7659db398.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279597307277430642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;ma che ne so...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sto leggendo Elianto, dopo anni d'acquolinica ammirazione per la copertina. mi attraggono anche quelle di Allende, ma non ho letto mai niente di lei. Benni l'ho conosciuto altrove, nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bar sotto il mare&lt;/span&gt; e in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Terra!&lt;/span&gt;, eppure mi ha nuovamente sorpreso.&lt;br /&gt;eh, sono belle le parole, ma la copertina (materiali, forme, dimensioni, colori, font) in genere è metà del valore di un libro.&lt;br /&gt;da anni mi esercito con la scrittura - ben riconoscendomi limiti impietosi - quasi solo per questo: per darmi una chance in più di vedermi stampato nomeccognome su un tascabile, di marca Einaudi, Bompiani, Feltrinelli, in ordine di preferenza, senza disdegnare affatto Mondadori (altrimenti, uno, qui, tra&lt;span style="font-style: italic;"&gt; idiologie&lt;/span&gt; ed&lt;span style="font-style: italic;"&gt; equosolidame&lt;/span&gt;, non sa più come muoversi, e di questo parleremo tra poco). certo, se poi mi tocca un Newton&amp;amp;Compton, oh, va bene lo stesso.&lt;br /&gt;ma la riflessione è tutta un'altra.&lt;br /&gt;stanno sparendo le terre di mezzo. agonizza la promiscuità di segni e materiali eterogenei che per decenni ha informato l'era del post. sbiadisce l'insegna al neon del ristorante brasiliano sulla statale cassia bis, roma-viterbo.&lt;br /&gt;e non si tratta di crisi di identità, è tutto il contrario: è la fine del métissage.&lt;br /&gt;c'è il bisogno endogeno ed epidermico di nuovi classici, di parole scritte tra oggi e domani che sappiano durare in eterno. anche nella musica, c'è un collasso concavo, vertiginoso, c'è Gauss rovesciato, tra sperimentazione e spegnimento: da un lato la frenesia el-etnonica, la diarrea della diversità ad oltranza; dall'altro la costipazione videofoninica. la differenza tra già detto e non detto è irrilevante.&lt;br /&gt;sto dipingendo scenari manichei, lo so, e non è giusto, lo so.  ma dev'esserci la fede nell'urgenza del fuoco e del marmo. c'è ri-bisogno che dio parli con gli artisti del mondo e li metta in riga, bisogna mettere a pizzo un gruzzolo per i posteri. un'eredità onesta, magari non cospicua, ma equilibrata, giusta di sale.&lt;br /&gt;che figura ci facciamo, altrimenti? ci sono in giro menti vive, capaci di interpretare la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;laide époque&lt;/span&gt; e di far fiorire l'universo. ma devono interpretare senza irridere, riparandosi dalla tentazione di distruggere, iniziando a parlare un linguaggio serio, fondato tanto sull'entusiasmo e l'azione quanto sul ragionamento e la pausa. altrimenti si strapiomba lì, tra flusso e riflusso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;onestamente non so più cos'è ciò di cui parlo. via via la scrittura ha cancellato l'idea.&lt;br /&gt;il problema è sempre lo stesso, non so che dire ma lo dico. è colpa di quelli come me se non succede più niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-3096047125669988948?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/3096047125669988948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=3096047125669988948' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3096047125669988948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3096047125669988948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/12/ma-che-ne-so.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SUTlx0lhT3I/AAAAAAAAAaI/ZSTFOT3MOfM/s72-c/756f0c85a212965e3820d7f7659db398.png' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6478767958237851414</id><published>2008-12-12T16:14:00.003+01:00</published><updated>2008-12-14T12:29:35.015+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;alba degli dei dal tamburo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='post it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='categorie eccellenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;E poi questo poeta qui, inutile ma tutto sommato scrocchierello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la bell'alba dell'Idei dal tamburo&lt;br /&gt;mi sorprese un bel giorno senza feste&lt;br /&gt;lastima! chi da qui ne fa le spense&lt;br /&gt;spanse come tovaglie in pompa massima&lt;br /&gt;sozze non più di rosso ma del bianco&lt;br /&gt;di quanti mai mozzassero le teste.&lt;br /&gt;mozzo sarò di corte per chi spia&lt;br /&gt;chiedo restare dietro al mio fondale&lt;br /&gt;stanco, come la neve ch'ammalìa&lt;br /&gt;male ch'a l'onda vada indrio ma lascia&lt;br /&gt;la scia com'è normale. ed io mi scaglio,&lt;br /&gt;quanto la nave mia che mi trasborda,&lt;br /&gt;lo scoglio in faccia e svengo rotto ratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scocca del re caduto da cavallo&lt;br /&gt;l'ora. del tè domani l'armatura&lt;br /&gt;lucida come zecca la conìa&lt;br /&gt;del me 'vantieri l'orda mi toccò&lt;br /&gt;pèrduti nei sentieri dal profumo&lt;br /&gt;delle follìe seccate per fumare&lt;br /&gt;presto di poi ruolate in cigarìe&lt;br /&gt;di cioccolate, di licore succo,&lt;br /&gt;di frutti incastonati, di candito,&lt;br /&gt;ebbro mi rifilai le mani a stucco.&lt;br /&gt;pasto di porri, laute cicorìe&lt;br /&gt;meno che meno quando tira forte&lt;br /&gt;il vento tra le foglie mistomorte&lt;br /&gt;verdemarronegiallorossamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mazzo sarò di carte per chi spaia&lt;br /&gt;gl'assi scoperti, spiego a te le rule&lt;br /&gt;metti che poi domani mi dimenti&lt;br /&gt;come già fe' per lo scacché la dama&lt;br /&gt;eccoti dunque la combinazione&lt;br /&gt;scaricola d'emule senza danno&lt;br /&gt;se non l'industarìa del che si balla&lt;br /&gt;si scolta e si toccà, dice l'iberio&lt;br /&gt;si gioca pe'l francioso e'l biritanno&lt;br /&gt;dalla bocca si leva come un canto&lt;br /&gt;senza comparizione, benpensando&lt;br /&gt;mezzo sarò di certo per chi spende&lt;br /&gt;l'ore leggendo loro, mie leggende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Tommaso Piscaturi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fiabe dell'inverno&lt;/span&gt;, Castelmadama, Roma 2008, pp. 209-210)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6478767958237851414?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6478767958237851414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6478767958237851414' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6478767958237851414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6478767958237851414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/12/e-poi-questo-poeta-qui-inutile-ma-tutto.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7827475726263835247</id><published>2008-12-11T14:50:00.005+01:00</published><updated>2008-12-11T19:15:09.915+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SUE9XBDUJnI/AAAAAAAAAaA/3MGhysz0wnQ/s1600-h/bohOK.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SUE9XBDUJnI/AAAAAAAAAaA/3MGhysz0wnQ/s400/bohOK.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278567703883556466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Parmaij jubìptohen tdistcerebeltarmuf dahmnahl te'tzschin um isjinz'ò gàbpoux 'zcaripaule uwrìt.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Né en cuwte kghi aleyumuf, Ijo spyruoch, gwant daumoinash caudohen Ijo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;("Dovrò accettare il fatto di essere uno scrittore senz'a capo. Goda, chi mi legge, del fatto che a me piace così." Filaumuhn Matzha, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Keshennaraunm besaksariaijs&lt;/span&gt;, Adatsunjeh Fpoleiruubhe, Kgubuij-Mailatzsch 1997, pp. 134-135)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto questo scrittore melascese, Philemon Matta (traslitterazione fonetica di Filaumuhn Matzha) e devo dire che mi incuriosisce. Per anni mi sono occupato di lettere usate, senza sapere che c'è chi lo fa da molto prima di me. Non so dire se gli esiti raggiuti da Matzha siano superiori ai miei, giudicate voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"ma ecco che nel dirlo un lapillo di confettura d'albicocca mi trapassa la coscia nuda, traendomi d'istante dall'impaccio di una trans-linguistica a metà tra speculativo e testa da vetrina di barbiere. odio, del microonde, questo: che il compatto resta tiepido e il fluido diventa incandescente. un morso nel tepore falso della pasta d'intorno, ed ecco fioccare quel brillocco di fruttapassa, giù sino alla prima pelle che gli si parannanza. pazienza.&lt;br /&gt;l'onnivoria convulsa non mi scampa quasi mai -terminato il pranzo- dal ripassare entro quel breve palcoscenico il cornetto ripieno di ieri, sovrappiù del locale per colazioni che detengono i miei familiari. a tutta prima avrei preferito, è ovvio, un cornetto ripieno di domani.&lt;br /&gt;ma ci penso e penso che il domani, a vederlo oggi, ad assaggiarlo oggi, sarebbe per forza posmarcio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fati&lt;/span&gt;sc&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;i&lt;/span&gt;)ente (ovvero sciente il fato), antecrepito, sublime. mica acerbo, no: l'acerbo è nel presente presente. è il domani portato a oggi che invece, ahimé, marcescisce. come il latte dimenticato fuori dal frigo.&lt;br /&gt;cioè, mi spiego: immagino che se, oggi, fossimo possibilitati a vedere il domani, l'orrore ci arrecherebbe molto danno. come (e un po' diversamente da come) accade in Sogno, che è il solo posto dove siamo in grado di vederci, vedere noi stessi, altro che Specchio. ma il Sogno è un luogo protetto, una stanza dalle mura soffuse.&lt;br /&gt;in Ispecchio c'è un problema tattico, che è la prospettiva binoculare, è cioè il fatto che non può, lo sguardo, vedersi. Nel sogno, dicevo ieri alla mia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;shrink&lt;/span&gt;, ho visto, da bambino, confondermi con altri, altri che di solito erano familiari, parenti stretti, madri, diciamo, madri di sesso femminile: mia madre, per intenderci.&lt;br /&gt;mi si perdoni il tono centrifugo, ma ci sono casi -non rari per quanto mi riguarda- in cui vuoi dire a tutti i costi qualcosa, anche se non sai qual cosa.&lt;br /&gt;e quindi, se tanto mi dà tanto, lo specchio è una finestra sul domani odierno, del cui per sorte non possiamo vedere niente se non il contorno dello sguardo. ché, io dico, se vedessimo il nostro sguardo, ecco che all'improvviso saremmo, non dico morti, ma feriti per sempre.&lt;br /&gt;almeno sino a che un lapillo di marmellata di arance non ci trapassi, che so, l'alluce destro."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7827475726263835247?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7827475726263835247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7827475726263835247' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7827475726263835247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7827475726263835247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/12/parmaij-jubptohen-tdistcerebeltarmuf.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SUE9XBDUJnI/AAAAAAAAAaA/3MGhysz0wnQ/s72-c/bohOK.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5808024438534595505</id><published>2008-12-08T18:46:00.003+01:00</published><updated>2008-12-08T19:37:24.838+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;bartleby e compagnia&lt;/span&gt; è un libro davvero brutto. parlo della versione italiana. mi chiedo se la scrittura incerta e il tono puerile vadano imputati al traduttore, o se vila-matas sia proprio uno scrittore da quattro soldi. il libro si dichiara "diario di note a fondo pagina". mi avrebbe forse appassionato di più se davvero quelle note fossero apparse in calce alle pagine intonse, a sberleffo della deforestazione del sudamerica tutto. e invece no, in apparenza è un libro normale, con le pagine coperte di parole. in sostanza è un po' una chiavica di libro.&lt;br /&gt;insomma, vila-matas passa in rassegna un certo numero di scrittori che, per una ragione o l'altra, non hanno scritto una sola riga in vita loro o hanno smesso di scrivere di punto in bianco, oppure&lt;br /&gt;..&lt;br /&gt;alcuni dei personaggi coinvolti sono veri, altri invece non lo sono, e hanno nomi che puzzano di falso a 20.000 leghe di distanza.&lt;br /&gt;ma poi gli aneddoti: stupidi. zero coinvolgimento, buh, noia mortale. l'ho abbandonato, basta, soldi buttati.&lt;br /&gt;in castigliano sarebbe diverso, ne sono quasi certo. mi sembra tuttavia che qualcosa non vada, al di là del tono. e dire che il tema mi ispirava, da aspirante aspirante aspirante scrittore inetto e sterile quale vorrei forse essere, chissà, un giorno, hai visto mai.&lt;br /&gt;mi ritufferò in un'esperienza più seria, abbandonata qualche mese fa per via della tesi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il misterioso intermediario&lt;/span&gt;, di fasanella e rocca, libro sul ruolo di markevic - direttore d'orchestra talentuoso e cosmopolita - nel caso moro.&lt;br /&gt;forse un giorno riprenderò in mano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;les fleurs bleues &lt;/span&gt;di queneau, in francese. lo inziai a parigi nell'autunno del 2005, non ci capii un cazzo sin da subito, lo abbandonai nel giro di qualche settimana. tutt'ora, credo, mi mancano gli strumenti. vedremo.&lt;br /&gt;basta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5808024438534595505?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5808024438534595505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5808024438534595505' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5808024438534595505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5808024438534595505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/12/bartleby-e-compagnia-un-libro-davvero.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-1401672697176716735</id><published>2008-12-05T19:28:00.001+01:00</published><updated>2008-12-05T19:28:50.396+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Liberté&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur mes cahiers d’écolier&lt;br /&gt;Sur mon pupître et les arbres&lt;br /&gt;Sur le sable sur la neige&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur toutes les pages lues&lt;br /&gt;Sur toutes les pages blanches&lt;br /&gt;Pierre sang papier ou cendre&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur les images dorées&lt;br /&gt;Sur les armes des guerriers&lt;br /&gt;Sur la couronne des rois&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur la jungle et le désert&lt;br /&gt;Sur les nids sur les genêts&lt;br /&gt;Sur l’écho de mon enfance&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur les merveilles des nuits&lt;br /&gt;Sur le pain blanc des journées&lt;br /&gt;Sur les saisons fiancées&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur tous mes chiffons d’azur&lt;br /&gt;Sur l’étang soleil moisi&lt;br /&gt;Sur le lac lune vivante&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur les champs sur l’horizon&lt;br /&gt;Sur les ailes des oiseaux&lt;br /&gt;Et sur le moulin des ombres&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur chaque bouffée d’aurore&lt;br /&gt;Sur la mer sur les bateaux&lt;br /&gt;Sur la montagne démente&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur la mousse des nuages&lt;br /&gt;Sur les sueurs de l’orage&lt;br /&gt;Sur la pluie épaisse et fade&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur les formes scintillantes&lt;br /&gt;Sur les cloches des couleurs&lt;br /&gt;Sur la vérité physique&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur les sentiers éveillés&lt;br /&gt;Sur les routes déployées&lt;br /&gt;Sur les places qui débordent&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur la lampe qui s’allume&lt;br /&gt;Sur la lampe qui s’éteint&lt;br /&gt;Sur mes maisons réunies&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur le fruit coupé en deux&lt;br /&gt;Du miroir et de ma chambre&lt;br /&gt;Sur mon lit coquille vide&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur mon chien gourmand et tendre&lt;br /&gt;Sur ses oreilles dressées&lt;br /&gt;Sur sa patte maladroite&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur le tremplin de ma porte&lt;br /&gt;Sur les objets familiers&lt;br /&gt;Sur le flot du feu béni&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur toute chair accordée&lt;br /&gt;Sur le front de mes amis&lt;br /&gt;Sur chaque main qui se tend&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur la vitre des surprises&lt;br /&gt;Sur les lèvres attentives&lt;br /&gt;Bien au-dessus du silence&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur mes refuges détruits&lt;br /&gt;Sur mes phares écroulés&lt;br /&gt;Sur les murs de mon ennui&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur l’absence sans désirs&lt;br /&gt;Sur la solitude nue&lt;br /&gt;Sur les marches de la mort&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sur la santé revenue&lt;br /&gt;Sur le risque disparu&lt;br /&gt;Sur l’espoir sans souvenirs&lt;br /&gt;J’écris ton nom&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Et par le pouvoir d’un mot&lt;br /&gt;Je recommence ma vie&lt;br /&gt;Je suis né pour te connaître&lt;br /&gt;Pour te nommer&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Liberté.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-1401672697176716735?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/1401672697176716735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=1401672697176716735' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1401672697176716735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1401672697176716735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/12/libert-sur-mes-cahiers-dcolier-sur-mon.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-688013315577590150</id><published>2008-12-02T00:03:00.001+01:00</published><updated>2008-12-02T00:05:27.931+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Forse ho dormito troppo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;mi sono svegliata con la pelle piena di stelle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;(P. Laquidara)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-688013315577590150?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/688013315577590150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=688013315577590150' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/688013315577590150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/688013315577590150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/12/forse-ho-dormito-troppo-mi-sono.html' title=''/><author><name>Rotellina</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SIHLO9oBoWM/SZyTOFW2MQI/AAAAAAAAAAc/Ya5KaYGTaB0/S220/P1010762.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-8330812772994591758</id><published>2008-11-26T07:43:00.001+01:00</published><updated>2008-11-26T07:43:39.280+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ILPzkze3RHw&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ILPzkze3RHw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8330812772994591758?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8330812772994591758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8330812772994591758' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8330812772994591758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8330812772994591758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/blog-post.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7833199671608289339</id><published>2008-11-24T05:16:00.003+01:00</published><updated>2008-11-24T05:38:28.292+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cruciverba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='categorie eccellenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='surrealisme'/><title type='text'></title><content type='html'>Non c'e' altra situazione che tenga, sei Dali' affogato in succoso miele e rhum agricolo e l'ape che lo punse al meriggio. Raccolgo la carta rovesciata al suolo, e' un 3 di picche ... buono per l'avvicinarsi del viaggio ma non sicuro ancora del tuo girovita che si snellisce e che contrai per provocare le penombre dei muscoli addominali. Sei Pahlaniuk o come cazzo si scrive ma addobbato a nobile Lestadt che per carattere ed animo di antico vampiro non si sporca le mani.&lt;br /&gt;E' questo il segreto del cammino erettile, come la rivista per i militari al fronte: brutti come V. Capossela ma seducenti come apprendisti in trincea pronti a tutto per una sigaretta.&lt;br /&gt;E ora che Radio Luna non fa piu' il suo dovere con Cicciolina, allora la ritrovi a Barcellona mascherata da crepe farcita, e ti colpisce allo stomaco come una voce sola. La tua. La mia. Sono io il riflesso della mia stessa idea. Esco di corsa.&lt;br /&gt;Cosi' Kasparov abbatteva il suo avversario: presentandosi con il suo padrone e nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brano tratto da "Palindromo eterno" di Giacinto D'Ortica, Edizioni Ortega, Paris, 1999. Trad. It. di Pino Abate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7833199671608289339?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7833199671608289339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7833199671608289339' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7833199671608289339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7833199671608289339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/non-ce-altra-situazione-che-tenga-sei.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2557316185331750326</id><published>2008-11-24T03:04:00.003+01:00</published><updated>2008-11-24T03:40:16.349+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spy story'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xavier Barcino'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://images.salon.com/news/feature/2007/06/01/intel_contractors/story.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://images.salon.com/news/feature/2007/06/01/intel_contractors/story.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se questo blog contiene caffeina, beh ... io saró un té al bergamotto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La spia, la talpa, il doppiogiochista, l`invisibile, l`istrione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di tutto via i vizi tipo le sigarette e il caffè, poi un training costante da farti diventare degno della copertina di men`s health con addominali di cuoio imbottito e un braccio caterpillar. Poi una grande cultura, molta fantasia, immaginazione e un grande istinto per riconoscere i bisogni degli estranei.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siamo in un epoca nuova, diversa, non si tratta piú di guerra fredda e dossiers privati ... ma bensí di una visione trasversale alle cose, di un gioco di ruolo in cui vinci se non hai padroni, e le qualitá necessarie non sono il kung fu o le tecniche di tortura ma la capacitá di adattarsi, di essere eclettico e proteiforme, di usare una tastiera coi tasti consumati in un ostello della gioventú e non commettere troppi errori di battitura, di saper tirare fuori l`apprendimento passivo, di sapere tutto giá senza pretendere di capirlo. Si tratta di sognare con la coscienza di farlo anche durante la veglia e capire che la mente conosce il rischio ma non la morte. La mente si ferma a quell`istante prima, a quel pizzico di dolore all`ultimo istante sensibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi un`agente segreto deve aver conosciuto la pazzia del visionario, il dolore del tradimento e la trance dell`arte surrealista. Per tornare dal suo aldilá privato deve essere come il rabdomante nel deserto delle sue emozioni, un Freud che gioca a scacchi con Jung, le tre scimmie, Nietzsche e Zarathustra, una mente pericolosa e un cuore di leone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per cominciare tutto inizió con un diario di viaggio e un nickname. Una manciata di passi. Un té al bergamotto in cui versare del latte freddo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Xavier Barcino&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2557316185331750326?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2557316185331750326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2557316185331750326' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2557316185331750326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2557316185331750326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/se-questo-blog-contiene-caffeina-beh.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-560800054119095280</id><published>2008-11-23T16:12:00.003+01:00</published><updated>2008-11-23T17:17:58.891+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>sento che questo blog sta per dire qualcosa di nuovo e diverso. diverso da che, poi, non è dato sapere. tutto è diverso da tutto.&lt;br /&gt;ad ogni modo, 2 anni e mezzo orsono, il blog nasceva dalla mia esigenza di strappare/stappare una penna interiore e incalamaiarla nei sentimenti più urgenti del mio Me. le malcelate velleità romanzesche hanno ben presto ceduto il passo a un impressionismo espressionista, a un frenetico rimbalzare del fuori nel dentro e del dentro nel nulla, all'illusoria intimità della ribalta invisibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;vedete bene che è così: il blog a volte parla come un diario, ma pubblica come un libro, più di un libro, ma è un libro che nessuno legge, che è condannato all'intimità, al diario. è un diario per forza.&lt;/span&gt; se fosse letto da tutti sarebbe forse un diario violato. ma la notorietà su internet è un caso su milioni. il solito annoso paradosso implosivo: tutti visibili allo stesso modo, tutti ugualmente invisibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vorrei avere la forza e la lucidità visionaria di chi scrive romanzi per davvero. saper scolpire quella storia che mi si mescola in testa da tempo, e che si chiama &lt;em&gt;café absurd&lt;/em&gt;, come questo blog.&lt;br /&gt;ma forse no, non vorrei. forse non c'è nessuna storia, c'è solo un mood, un ritmo, una combinazione di colori, di profumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non sento già più che questo blog possa dire qualcosa di nuovo e diverso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-560800054119095280?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/560800054119095280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=560800054119095280' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/560800054119095280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/560800054119095280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/sento-che-questo-blog-sta-per-dire.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-3407443104797158103</id><published>2008-11-21T19:52:00.004+01:00</published><updated>2008-11-21T22:25:51.022+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dire come la musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;angolo del filosofo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategie di fuga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La cantina'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Il mio Zegna per un Cavalli 0.1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;manca l'introduzione (e magari fosse solo quella). e sono certo che se mi metto a scriverla qui mi viene di getto. quel foglio elettrico pallido e cangiante mi terrorizza. non è che mi terrorizzi: mi annoia in modo absurd. questo foglio elettrico no. non mi fa effetto. mi dà noia, forse, ma una noia più soft, meno pallida e più pastello.&lt;br /&gt;di carmelo bene ho detto poche cose nella tesi. ho scavato con insistenza in pochi punti. le parole chiave del titolo sono tre, e nell'introduzione parlerei di questo, di queste tre parole.&lt;br /&gt;c'è il corpo, il corpo abusato, esibito, ostentato, poi sfinito. poi svanito. svanito in una gabbia di vetro o di cristallo.&lt;br /&gt;c'è il cristallo, il velo, la gelatina. l'immagine cristallizzata è oscena, è per sempre, condanna la performance, la scalza via dal palco e la dà all'ostensorio, all'oblò, al quadro, alla prospettiva imposta della rappresentazione. dal cinema la rappresentazione non puoi toglierla se non togli il cinema.&lt;br /&gt;c'è la voce, ed è tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-3407443104797158103?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/3407443104797158103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=3407443104797158103' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3407443104797158103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3407443104797158103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/manca-lintroduzione-e-magari-fosse-solo.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-3247710154481255890</id><published>2008-11-21T10:50:00.002+01:00</published><updated>2008-11-21T14:36:05.466+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>eppure credo che sia accaduto ai migliori scultori, questo: di volersi fermare prima che sia tutto finito. e ai pittori. di volersi fermare prima. prima che l'opera sia compiuta. e agli scrittori. l'incompiuto trattiene qualcosa, è più potente della forma finita. un libro spento di punto in bianco, un film troncato così, come capita. c'è come un foro, una valvola, per comunicare con l'esterno, per farsi vivo. credo accada a qualcuno di non voler foggiare le gambe alla statua, ma non per paura che sappia scendere di stallo e vagare nel mondo. la statua compiuta non sa muoversi affatto. quella con le gambe grezze, immaginate nel blocco ancora acceso, ancora vivo, quella sì che sa camminare. il quadro abbozzato, il ritratto a matita, sanno parlare. il finito non ha niente da aggiungere. fin troppo ovvio, no?&lt;br /&gt;come il tale, michelangelo, che bastonò mosè al ginocchio, perché non parlava. s'era accorto, michelangelo, che la statua finita non poteva parlare. doveva sfinirla. ecco perché il colpo al ginocchio. per darle una ferita, una storia, un qualcosa di cui parlare, lamentarsi.&lt;br /&gt;dico così perché oserei lasciare la tesi com'è. aperta, senza l'introduzione, senza la conclusione. sfinita, grezza, bellissima. tutta da riscrivere, mille volte. sfogliarla e dire: qui ci metto quella foto, qui ci metto l'altra. tutta immaginata, in mille modi diversi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-3247710154481255890?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/3247710154481255890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=3247710154481255890' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3247710154481255890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3247710154481255890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/eppure-credo-che-sia-accaduto-ai.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5333977351220476320</id><published>2008-11-14T22:46:00.004+01:00</published><updated>2008-11-15T15:43:30.892+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Le questioni urgenti del principe Palinfrasca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c'era una volta un arco, talmente teso che tutti i campi a camomilla di Xyz, ahimé, si estinsero entro un paio di righe. si trattava di cercare fiori.&lt;br /&gt;il primo console del re sapeva di francese, e fu inviato in francia. il secondo capiva di inglese e via in inghilterra. il terzo di tedesco, in germania (in pochi capirono il perché della decisione). quarto cinese, cina. giapponese, giappone. l'ultimo consigliere sapeva di fiori e non fu inviato in alcun luogo. fu interrato vivo in un campo di terra rossa, ma rossa, come il sangue.&lt;br /&gt;nessuno dei messi fece ritorno in patria, poiché nessuno dei messi era originario di Xyz.&lt;br /&gt;il messo interrato era l'unico messo che amasse la sua messe; e per amar la messe c'è da amar la terra. certo, avrebbe fatto meglio a non dirlo, al processo, che la terra gli piaceva tanto.&lt;br /&gt;processo per cosa?&lt;br /&gt;eh, è una storia lunga, in due volumi. talmente lunga che sta scritta sui binari del treno che da Xyz va a Zyx. il primo libro sta scritto tutto di fila, parola dopo parola, lungo la rotaia di sinistra, il secondo libro sulla rotaia di destra, ma in direzione opposta, da Zyx verso Xyz, cosicché a nessuno venga in testa di leggere i due libri contemporaneamente. ogni anno decine di pellegrini percorrono le rotaie per leggere la storia.&lt;br /&gt;e io ogni anno dico: quest'anno ci vado anche io, a leggere. e poi non ci vado mai.&lt;br /&gt;in compenso lo scorso anno sono stato in vacanza a Roma.&lt;br /&gt;Roma ci ha questa particolarità: che è difficile trovare un posto dove si mangia bene.&lt;br /&gt;sono stato in tante città. a mantova si mangia bene, la mericonda, la panada, la pasta trida, il risotto coi saltarei, il risotto al pesce fritto, il risotto al pesce lesso, il risotto con la tridura. a genova pure si mangia bene: l'acqua cotta, il ciuppin, le lattughe ripiene, il menestron. si mangia bene a lucca, i ranocchi fritti, il salacchino con la polenta, la frittata con le cicche. e a catania, si mangia bene: la pasta a picchi pacchiu, con le castagne, con le sarde, e a napoli, la zuppa di cozze, le braciole, e anche a otranto si mangia bene, e a milano si mangia bene, a pisa bene, a livorno bene, salerno bene, torino bene, savona bene, aosta bene, cagliari bene, potenza bene, lecce bene, benevento bene. solo a roma. solo a roma no, solo a roma si mangia male: pane e pane, gomiti alla brace, capelli trifolati, culi di gallina, cazzi e mazzi alla romana.&lt;br /&gt;a roma, se ti viene fame, meglio che te ne vai da roma.&lt;br /&gt;così mi disse un tipo, un giorno, vicino a roma, un tipo con in mano un paio di pere e un pezzo di pecorino. si mangia male, guarda che schifo, diceva, con queste pere in mano e il pecorino.&lt;br /&gt;basta, a furia di cibo m'è venuta fame, buonanotte, vado a mangiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5333977351220476320?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5333977351220476320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5333977351220476320' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5333977351220476320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5333977351220476320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/le-questioni-urgenti-del-principe.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6175130043362512706</id><published>2008-11-14T01:26:00.002+01:00</published><updated>2008-11-14T01:51:55.789+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>il fondo d'abisso è già chiaro, come in piscina.&lt;br /&gt;ci sono piccoli pesci simili a quelli che stanno in superficie, né più né meno.&lt;br /&gt;scopriamo branchie inattese. fine dell'apnea. è come nuotare nell'albume, nell'amnios. l'abisso è l'attimo prima dell'alba, è nero. l'alba è l'abisso chiaro, come in piscina. l'abisso chiaro è l'alba a testa in giù. e c'è sempre una nascita dopo. lo si capisce dal colore dell'acqua, azzurro chiaro. rigato di luce. c'è già una mano che viene a trarci fuori, forcipe dolce, dita simpatiche di ostetrico.&lt;br /&gt;a testa in giù come sott'acqua, si nasce.&lt;br /&gt;l'uomo ha paura di questo, l'ascesa e la discesa. ma più di questo ha paura quando non si capisce dov'è il sopra e dove il sotto.&lt;br /&gt;ma quando rompi il guscio sei tu l'inondazione, sei tu la luce che fa splendere tutto.&lt;br /&gt;rinascere vergini, spogliarsi di quello che ti pensano addosso. rinascere a testa in giù, tutto è nuovo, tutto ci appartiene. nessuno ancora ci ha insegnato niente.&lt;br /&gt;ho una teoria sulla parola "mamma". forse l'ho già scritto una volta.&lt;br /&gt;quella parola nasce da pianto sommato al desiderio di suzione. "mamma" è sinonimo di "ho fame", è una frase che è anche una parola. in un altro post dicevo che l'unica parola che è anche una frase è "dio". beh, no, anche "mamma" è così, è una frase. e non è un caso che si dica allo stesso modo in tante lingue.&lt;br /&gt;ci sono cose che impariamo da soli, e sono le uniche cose che impariamo. il resto è dolore.&lt;br /&gt;e l'uomo è fatto per stare bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi rendo conto che scrivo male stasera. dico cose scontate, un po' piccole.&lt;br /&gt;ma è un bene portare il mal di testa alle estreme conseguenze.&lt;br /&gt;così mi torna in mente l'abisso vero, quello nero. quello che non si capisce dov'è il sopra e dove il sotto. quello che ti manca il fiato e stai per annegare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'altra strada, infatti, è l'annegamento. è svegliarsi in un sogno più profondo di prima, ancora più dentro all'uovo, uovo nell'uovo. ritrovarsi nel ventre del feto che eravamo, sempre più distanti dalla vita. può essere una strada anche questa. ma è una strada buia. è una strada, ma lo è solo per metà del giorno, quella metà del giorno che si chiama notte. i sogni di giorno sono diversi dai sogni di notte. e non è il sonno che fa la differenza.&lt;br /&gt;ho detto in un post qui sotto che gli incubi sono solo sogni ma i sogni non sono solo incubi, e questa è una cosa buona.&lt;br /&gt;un'altra cosa buona è che la notte è metà del giorno ma il giorno non è metà della notte.&lt;br /&gt;vado a dormire.&lt;br /&gt;svegliatemi quando avrò dimenticato tutto quello che ho imparato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6175130043362512706?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6175130043362512706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6175130043362512706' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6175130043362512706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6175130043362512706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/il-fondo-dabisso-gi-chiaro-come-in.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-616643069168119299</id><published>2008-11-11T04:02:00.003+01:00</published><updated>2008-11-11T04:13:46.771+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>non ho fatto tutto ciò che andava fatto. e sono stanco stanchissimo.&lt;br /&gt;l'importante è che sai di non poter fare di più. ma ci sono parole che vanno parlate anche da stanchi, anche a quest'ora della notte, un'ora che non ho il coraggio di affacciarmi alla finestra, perché non sia mai che invece di notte è giorno. e io, quelle parole da parlare, invece di parlarle le scrivo.&lt;br /&gt;scrivo che stanotte ancora nel sogno vado ad annegare. vorrei che domani, che è oggi, un dignitoso "perché" sgusci fuori dalla tana del mondo.&lt;br /&gt;un perché senza punto interrogativo. un perché senza spigazioni ulteriori. un perché col punto e basta. un perché che risponde senza rispondere.&lt;br /&gt;come a dire:&lt;br /&gt;- perché?&lt;br /&gt;- perché.&lt;br /&gt;why? because.&lt;br /&gt;pourquoi? parce-que.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delego il resto a Cristina Donà, malgrado la reputi una poetessa ben inferiore a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Specchio di pioggia e asfalto&lt;br /&gt;ci naviga dentro il cielo&lt;br /&gt;grigio bianco&lt;br /&gt;acqua e cielo&lt;br /&gt;ma tu sei una goccia che non cade&lt;br /&gt;e ritarda la mia guarigione&lt;br /&gt;come ultima frase da terminare&lt;br /&gt;Piccole navi col motore spento&lt;br /&gt;aspettano un segno dal faro&lt;br /&gt;così lontano&lt;br /&gt;specchio di pioggia e asfalto&lt;br /&gt;oggi il mio viso è più leggero&lt;br /&gt;senza pianto&lt;br /&gt;solo acqua e cielo&lt;br /&gt;ma tu sei una goccia che non cade&lt;br /&gt;e rimanda la mia guarigione&lt;br /&gt;come un rumore sospeso che&lt;br /&gt;non esplode&lt;br /&gt;ancora navi col motore spento&lt;br /&gt;aspettano un segno dal faro&lt;br /&gt;così lontano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-616643069168119299?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/616643069168119299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=616643069168119299' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/616643069168119299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/616643069168119299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/non-ho-fatto-tutto-ci-che-andava-fatto.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6299507790310251751</id><published>2008-11-09T10:35:00.005+01:00</published><updated>2008-11-09T12:23:28.133+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SRbGyJGJerI/AAAAAAAAAZQ/t776jeIqhSM/s1600-h/Humpty1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 327px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SRbGyJGJerI/AAAAAAAAAZQ/t776jeIqhSM/s400/Humpty1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266615378993838770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;domani, nemmeno domani. appunti per una storia universale dell'ossigeno in 20 volumi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;da peiligang alle baby gang, dai sumeri agli assiri, da omero a plotino, da platone a oniro con i suoi oneiroi, passando per anassimandro, anassimene, anassagora, protagora, pitagora, protanassimandrogeneide, plasocraristagossimandromeletemocritone, per finire con Ugo Bò, i sogni sono un fatterello che stuzzica in ogni quando l'appetito dei pensatori, pressappoco dacché successe che l'uomo s'intuì uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dev'essere successa qualche cosa pure a me, se inizio a vuotarmi così bene nei sogni. al mattino mi sveglio e sono una càscara, una scorza d'uovo. e quando sei leggero così, ad alzarsi non ci vuole niente. una scorza d'uomo glicemico e proteico come zabaione.&lt;br /&gt;il mondo dei sogni è la discarica più profumata che c'è, a volte. la materia che uno ci ha dentro non è spaventosa di suo. a pensarci il mondo stesso, quello reale, è fatto di materia scontrosa, ma alla fine della fiera conta di più il modo in cui metti insieme le cose. è il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;modo &lt;/span&gt;che spaventa, e la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grazia &lt;/span&gt;è nel modo. è come in cucina, in un certo senso: ci vuole un tocco leggero e svelto, perché le cose riescano bene. e non si tratta di qualità degli ingredienti, ciascuno ha la sua qualità, e se la merita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;negli ultimi giorni cucino piatti evocativi, potenti e dettagliati. non mi piace più -da tempo- schiacciare tutto sotto il peso della panna o dell'olio extravergine. i grassi servono tutt'al più a lubrificare. quasi tutti i fluidi del mondo, a pensarci bene, sono veicoli o interpreti naturali.&lt;br /&gt;il seme dell'uomo veicola omuncoli, il liquido amniotico insegna al feto la libertà di movimento, l'acqua -in forma di fiumi- unisce le vette del mondo ai suoi fondali, così come fa il sangue nell'organismo. l'olio fa girare meglio gli ingranaggi. il vino, dicono (anzi, dicevano), veicola la verità. e può farti interpretare il mondo un po' diversamente. e poi è antiossidante, favorisce il deflusso sanguigno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il grasso dei miei sogni sono le pulsioni emotive. quando sono sovraccarico di tensione non riesco a sognare, cioè a ricordare, cioè a digerire. c'è una specie di sigillo di zucchero caramellato che tiene intrappolati i figli di Ipno a livello dell'esofago. ma stamane no, mi sembrava di essere appena uscito dal cinema, al risveglio.&lt;br /&gt;dei figli di Ipno il mio preferito è Fantaso, lo scenografo. ma è Morfeo che cura i dettagli e fa sembrare tutto così vero. Fobetore non mi spaventa, gli incubi sono solo sogni. e il bello è che invece i sogni non sono solo incubi.&lt;br /&gt;domani, nemmeno domani ci siamo, e sì che non saremo assenti. ma ci saremo, mai più, nel giro di qualche giorno, manca poco davvero. la tesi sarà presto una dis-tesi.&lt;br /&gt;spero che questo mood ingrassi la punta della mia penna, sicché si riesca a mettere un punto fatto bene, bello tondo e leggibile. giuro che l'università è l'ultima cosa sensata che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ho faccio &lt;/span&gt;nella vita. laspus.&lt;br /&gt;saluto i miei sostenitori con una poesiola che fingerò di non aver composto io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"ho di nuovo bisogno di nuovo&lt;br /&gt;e di nuovo so dire vorrei&lt;br /&gt;dormirò nell'albume di un uovo&lt;br /&gt;per svegliarmi nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;panta &lt;/span&gt;che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rei&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Ugo Bò, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il misticismo onesto di Hobu Ghergai&lt;/span&gt;, Ed. Benemalecreo, Parigi 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6299507790310251751?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6299507790310251751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6299507790310251751' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6299507790310251751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6299507790310251751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/domani-nemmeno-domani.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SRbGyJGJerI/AAAAAAAAAZQ/t776jeIqhSM/s72-c/Humpty1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7360935835101687329</id><published>2008-11-05T09:39:00.003+01:00</published><updated>2008-11-05T10:09:52.759+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SRFh3xjp8mI/AAAAAAAAAZI/sfgO--wv8t0/s1600-h/essere-john-malkovich.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SRFh3xjp8mI/AAAAAAAAAZI/sfgO--wv8t0/s400/essere-john-malkovich.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265097050196406882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;in certi film e serie televisive americane degli anni ottanta, di genere perlopiù poliziesco, ci sono due protagonisti che lavorano insieme: un nero e un bianco. arma letale, miami vice, beverly hills cop, spingevano l'afroamericano verso le luci della ribalta e tentavano il rilancio del veterano di guerra bianco (e con lui la rimozione del melodramma vietnamita); retorica fondata, insomma, sul mutuo cacciarsi fuori dalla merda.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;sono felice per la vittoria di Obama, ho seguito l'evento in tv, tra cnn, fox e bruno vespa, fino alle 4 del mattino. bello, davvero. ero sfinito e sono andato a letto prima dei titoli di coda, ma insomma, niente sorprese al mio risveglio, rispetto a quanto s'era profilato in tarda nottata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;certo sembra un po' un film. l'ultimo della serie bianco-nera, in cui ciascuno dei due -il veterano, l'afroamericano- prende la propria strada. il finale è scontato -una condensazione onirica di "american dream" e "i have a dream today"- ma è facile dirlo dopo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;bisognerebbe fare così anche di fronte ad un film dal finale scontato: ammettere che è facile dirlo quando il film è finito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;prima di seguire la maratona elettorale mi sono visto &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Essere&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt; John Malkovich&lt;/span&gt;. voglio tornare sull'argomento quando ho tempo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7360935835101687329?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7360935835101687329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7360935835101687329' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7360935835101687329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7360935835101687329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/in-certi-film-e-serie-televisive.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SRFh3xjp8mI/AAAAAAAAAZI/sfgO--wv8t0/s72-c/essere-john-malkovich.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5001697311379945181</id><published>2008-11-04T14:42:00.003+01:00</published><updated>2008-11-04T15:57:45.424+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SRBi4Rv-vNI/AAAAAAAAAZA/DsVsyjfO4Dw/s1600-h/paris.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SRBi4Rv-vNI/AAAAAAAAAZA/DsVsyjfO4Dw/s400/paris.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264816683372952786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;la bell'alba dell'agrume azzurro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quant'è spazioso il cielo quando piove così, poco alla volta. bianco lenzuolo steso ad asciugare, tenuto su dal più dolce dei venti. era Parigi, ottobre, erano i sindacati in strada per non so cosa, a place de la République. era il rosso delle bandiere, o di un fumogeno. no, quello era marzo, ed era Sevres Babylon. e veniva da piangere, con la sciarpa fin sul naso.&lt;br /&gt;sotto quel cielo lì, io penso. penso che un mal di testa non è per forza doloroso. ci sono mal di testa che non fanno male, che ti rinfrescano la memoria e l'identità. proprio come quando passi una giornata in casa senza mettere il naso fuori dalla finestra, e di colpo dopo pranzo scendi in strada. quel mal di testa lì, quel socchiudere gli occhi sotto al lenzuolo luminoso, luminale, liminale. limonale.&lt;br /&gt;passeggio sfogliando il vento, come tra biancherie pulite. kipling senza gli animali, l'alba minerale. ma con un tocco in più di foresta, di kenzo, di giardino coi cedri, di foglie spesse, verdi e azzurre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiamo me stesso al cellulare. occupato, sempre occupato. con chi starò parlando? mi richiamo. occupato. cerco di distrarmi, mi chiamerò dopo. mi rilasserò. forse se mi chiamo dopo, più tardi, quando non avrò altro da fare, forse, troverò libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco come si vive, a volte. credendosi altrove, sdimensionati tra due, tre, quattro possibili mondi.&lt;br /&gt;è l'unico modo per non morire mai. ma poi ti chiami al cellulare, e ti scopri occupato. occupato a fare che? a chiamare te stesso. anche l'altro Te ti sta chiamando. e ti chiama sempre nello stesso istante in cui lo chiami Tu. è fantastico. c'è una linea diretta con te stesso che nessuno ti nega ma che è sempre occupata, senza margine d'errore, senza possibilità di correzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vodafone, servizio gratuito recall. Il cliente desiderato è impegnato in un'altra conversazione". Un'altra? Ma stiamo scherzando? IO SO che la conversazione è la stessa! E non sta avvenendo affatto!&lt;br /&gt;Ecco, la voce dice al tempo stesso verità e menzogna. Ecco il "segno dei tempi" più suggestivo che mi venga in mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non mi arrendo. Occupato? Ok.&lt;br /&gt;Faccio il 5. una voce spiacente mi avverte che "per problemi tecnici il servizio RECALL non è momentaneamente disponibile".&lt;br /&gt;attacco, e subito dopo mi arriva un messaggio: Ho chiamato alle 15.00 del 04/11/08. Informazione gratuita del servizio CHIAMAMI di vodafone". Mittente: IO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c'è di che scrivere un saggio intitolato: "Come mi chiamo?"&lt;br /&gt;So come mi chiamo. Do per scontato che non lo dimenticherò. Ma dal momento che uno di solito non chiama se stesso al cellulare, può accadere che dimentichi il proprio numero. Lo salva allora in rubrica sotto la voce: IO.&lt;br /&gt;So come mi chiamo. Ma voglio chiamarmi, e non so come.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bello sarebbe sorprendersi un giorno così: che squilla, è libero, e ti rispondi, e dialoghi con te. Senza scarto, non con un Te passato, così è facile. è possibile financo parlare con un Te futuro, alle volte.&lt;br /&gt;Ma parlare con il te di ora non puoi mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riprendo il passo, diluvia e il cielo è blu cupo. spero di non fare mai ritorno a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vorrei scrivere un romanzo così, dove non smette mai di piovere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5001697311379945181?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5001697311379945181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5001697311379945181' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5001697311379945181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5001697311379945181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/la-bellalba-dellagrume-azzurro-quant.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SRBi4Rv-vNI/AAAAAAAAAZA/DsVsyjfO4Dw/s72-c/paris.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6498717981358375928</id><published>2008-11-02T16:20:00.003+01:00</published><updated>2008-11-03T21:27:37.468+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>imparare i gesti è il primo passo per compiere le gesta.&lt;br /&gt;a parte questo, si affacciano al parapetto degli occhi rarità da postinfanzia, di quelle che ti stemperano per un'istante i coaguli dell'età adultera. ma almeno, uno pensa - ed è un sogno - uno pensa che si possa stare ancora così, ancora sognare che per una volta la si smetta di rubare il poco agli idioti e la si cominci a nuotare tanto in acque tiepide, limpide e piatte.&lt;br /&gt;ma mi viene in mente la più chimica delle piscine, piscine di quando ero troppo bello per spogliarmi e piscine di quando ero troppo pesante per affondare. di quando era troppo bello per essere vero, e infatti restava così, non s'avverava o si rivelava falso, o brutto, o sospeso a mezz'acqua come una boa, e potevi vederlo ma poi non ti bastava il fiato, mai, per andare, fare il giro, e tornare indietro.&lt;br /&gt;questo è il nettare della mia adolescenza: saltare da un punto fermo, da una spiaggia, l'infanzia, e andar dritti per un tratto, forti di una vista che sembra tutta nuova, nuotare, o correre. voltare poi a destra -una volta che hai preso coraggio- e compiere una curva ampia, un semicerchio, e ti ritrovi d'improvviso a sinistra. l'ebbrezza centrifuga non ti dà modo di accorgerti che stai tornando al punto di partenza. e a ben guardare la strada che hai tracciato è un punto interrogativo gigantesco. ma no, al punto di partenza non ci arrivi, perché la terra finisce prima. ecco dov'è che muore ogni idea e inizia la vita. inizia l'età adultera.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SQ9X97stgdI/AAAAAAAAAY4/tA45c-cpjxs/s1600-h/images.jpeg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 110px; height: 113px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SQ9X97stgdI/AAAAAAAAAY4/tA45c-cpjxs/s400/images.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264523210928259538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;da quel punto là -capisci bene- ti tocca saltare di nuovo. perché tornare indietro non s'è mai potuto, non s'è mai visto. saltare, allora.&lt;br /&gt;nel vuoto? oppure hai le gambe così massicce da riuscire a raggiungere il "." di partenza? dipende: se hai nuotato o corso bene, sì. le hai abbastanza massicce. e allora puoi ricominciare e rifare tutto da capo, il che può essere bello, se ami la vita per quello che è.&lt;br /&gt;ma se le gambe ce le hai secche, o giù di tono, perché hai nuotato o corso male, o così così, allora per forza di cose ami la vita per quello che non è.&lt;br /&gt;a tuffarsi da lì, con le gambe secche, non è che ti ritrovi sotto la più limpida delle piscine. c'è un brodo scuro, un abisso pieno zeppo di punti interrogativi come il tuo.&lt;br /&gt;puoi restare affacciato al parapetto della postinfanzia, e goderti di tanto in tanto il balzo scoagulante di qualche rarità solo sognata.&lt;br /&gt;oppure cacciare un urlo, e poi giù nell'abisso.&lt;br /&gt;chi non s'è mai tuffato a bomba?&lt;br /&gt;imparare i gesti è il primo passo per compiere le gesta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6498717981358375928?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6498717981358375928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6498717981358375928' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6498717981358375928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6498717981358375928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/imparare-i-gesti-il-primo-passo-per.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SQ9X97stgdI/AAAAAAAAAY4/tA45c-cpjxs/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-1951820800082045035</id><published>2008-11-01T17:30:00.002+01:00</published><updated>2008-11-01T18:05:58.657+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>oggi ho consacrato una pausa-studio alla visione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tanguy&lt;/span&gt;, la simpatica storia grottesca di un giovane ipercolto, ricco e sciupafemmine che non vuol saperne di abbandonare il nido di mamma e papà. suggestivo è il fatto - ho letto da qualche parte - che un film così "italiano" venga dalla francia. beh sì.&lt;br /&gt;per me è più suggestivo il fatto che, ultimamente, mi riconosco in tutto quello che vedo, leggo, ascolto (eccetto, in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tanguy&lt;/span&gt;, gli attributi di ipercolto e tombeur de femmes).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e poi guardo film con una pazienza che non sapevo di avere, e col dedito abbandono dello spettatore-di-cinema &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tout court&lt;/span&gt;. sarà che i film di Carmelo Bene hanno dato il colpo di grazia alla mia voglia di fare lo sguardo a culo di gallina. e ho una voglia matta di andare al cinema a guardare film medi, o -al più- dal medio in su, ma con una strizzata d'occhio al buonsenso pecoreccio.&lt;br /&gt;questo vuol essere un appello a K, che giorni fa mi ha inviato un essemmesse contenente generiche scuse relative alla sua prolungata assenza dalle scene non virtuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;addenda: fate con me il conto alla rovescia, mancano 11 fottuti giorni alla consegna della tesi. la stesura procede in una dolce trasognata inerzia. non vedo l'ora di lasciarmi risucchiare, con la toga ancora indosso, da un gurge di baccanali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-1951820800082045035?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/1951820800082045035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=1951820800082045035' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1951820800082045035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1951820800082045035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/11/oggi-ho-consacrato-una-pausa-studio.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-1160841042222900858</id><published>2008-10-31T00:04:00.002+01:00</published><updated>2008-10-31T00:51:17.844+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;non dica 133&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è difficile farsi un'idea su quello che accade.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio è un cervello ottuso. mi spiego: il mio modo di pensare è di quei modi che scivolano nel senso ottuso. di quelli che fanno slittare la ricerca in continuazione, che cercano di spiegare la spiegazione, o la barzelletta. o la poesia. di quelli che vagano sul dizionario monolingue alla ricerca disperata della parola che spieghi le parola che spieghi la parola che.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il senso ottuso trova foraggio nei massimi sistemi; ma nei massimi sistemi, se non anneghi, non sai di che morte morire. sono un pascolo infinito, che ingrassa a dismisura e non sazia mai. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;la prassi, per due mani ottuse come le mie, è una saponetta, un'anguilla. anche perché, oltre che ottuso, sono anche irrimediabilmente ignorante e sprovvisto di una visione coerente del mondo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e allora quando accade che accade quello che sta accadendo, io non so cosa pensare. la cosa che mi riesce facile è essere d'accordo con tutti. perché intuisco che di là dagli interessi più grossolani, ciascuno ha le sue ragioni per pensare quello che pensa. intuisco, molto di sfuggita, che ciascuno ha le sue ragioni per sragionare oppure i suoi torti da riparare, oppure il suo lucido invasamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mi sembra buffo stare stilando le ultime pagine della mia tesi di laurea, da fuori corso, mentre lì fuori, in Italia, si discute il futuro dell'università. futuro che in linea teorica potrebbe non interessarmi. ma non è questo il punto. è che ci si sente in dovere di prendere una posizione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;troppo comodo dire: io non lo so. dire "io non lo so" è peggio che far volteggiare slogan come "piove governo ladro", o brandire una gigantesca fetta di mortadella gridando "magnateve pure questa". questo genere di cose fa schifo, il qualunquismo e la lamentela da fermata dell'autobus sono cose che mi fanno vomitare. ma mi fa vomitare di più non riuscire a farmi un'idea su quello che sta accadendo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ecco un buon punto di partenza, un buon motivo per prendere una posizione seria, per informarsi su come stanno le cose. ho rinunciato da (poco) tempo a forzare un sano riconoscimento in un'ideologia qualsiasi. certe cose devi sentirtele addosso. e io addosso mi sento a malapena la pelle.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;informarsi, dunque, ma come? dov'è che ti dicono come stanno le cose? non alla tv. non sulle testate omnibus.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;siti di controinformazione? d'accordo. ci vado, leggo, guardo, annuisco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma il punto, ed è ovvio, è che nessuno può dirmi come stanno le cose. che schifo di conclusione, lo so.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutto ciò che posso fare è scendere in strada e cercare la mia verità nelle pieghe del mondo, in quel vuoto che separa il corteo incazzato dalla signora che attende il suo turno dal parrucchiere, il manganello dalla forchetta che sta lì lì per attaccare un brandello di filetto al ristorante, i miei pensieri dalle suole delle mie scarpe sempre più vecchie, la mia tesi di laurea dalla vita di tutti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sono felice.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;che schifo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-1160841042222900858?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/1160841042222900858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=1160841042222900858' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1160841042222900858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1160841042222900858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/non-dica-133-difficile-farsi-unidea-su.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-3868007951229237401</id><published>2008-10-25T16:02:00.008+02:00</published><updated>2008-10-25T22:29:52.762+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SQMyqeddVvI/AAAAAAAAAYo/DykQj5iQCwQ/s1600-h/Martian+Clock.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 265px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SQMyqeddVvI/AAAAAAAAAYo/DykQj5iQCwQ/s400/Martian+Clock.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261104495011387122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;giorni orsono, il mio quattrocentesimo post ha visto la luce. ma la luce non ha visto lui.&lt;br /&gt;questo è un bene, perché si sa quanta rappresentazione c'è nelle celebrazioni, si sa quanto la cerimonia non faccia che desacralizzare il vero. quindi non ho celebrato, ma non perché non volessi celebrare: perché stavo vivendo, e non mi sono accorto di niente.&lt;br /&gt;così è la vita, quando la celebri muore, la perdi, ti scappa tra le mani. così la rende il tempo, il tempo nel quale noi tentiamo comicamente di organizzarla.&lt;br /&gt;ricordo, una volta, d'aver consegnato ai tipi della mia stampante l'idea di una giornata che durasse il doppio. così le mie giornate, anziché esser fatte di ventiquattro ore, erano scandite in quarantotto mezzore. non intuivo, ahimé, quanto quel tentativo m'avrebbe accorciato la vita.&lt;br /&gt;il paradosso di achille e la tartaruga &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradossi_di_Zenone"&gt;(1)&lt;/a&gt; non mente. ho idea che fossero, le metafore spaziali di Zenone, solo un modo di dire che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. i tentativi di catturare la realtà nel simbolo allontanano dalla vita;&lt;br /&gt;2. un sistema di simboli è tanto più insufficiente quanto più è dettagliato;&lt;br /&gt;3. il desiderio della meta si scontra con l'ansia della metà;&lt;br /&gt;4. il raggiungimento del fine ci distoglie dalla paura della fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se così fosse, vuol dire che Zenone auspicava - cripticamente, inconsapevolmente e con qualche millennio d'anticipo - il ritorno alla vita che solo oggi si sta realizzando, col materialismo che entra in crisi perché il simulacro del denaro (linguaggio senza valore d'uso) rivela tutta la sua insufficienza, e con la bellezza che finalmente diviene qualcosa di inattingibile, etereo, lontano dal corpo. almeno io la sento così. il cosmo si riconcilia con la cosmesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco! a pensarci bene gli etimi dicono tutto: per una parola antica ce ne sono mille moderne. senza contare che per ogni parola c'è almeno una parola che parla di quella parola.&lt;br /&gt;capite bene che questa malattia umana di spiegare è cosmogonica, è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hybris&lt;/span&gt;, è un tentativo di fare il già fatto, di rendere falso il troppobelloperesserevero. la parola antica, l'etimo, dice tutto: ma più delle parole dice il mondo, e dice senza parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e invece uno pensa di risolvere il problema del tempo che passa moltiplicando i simboli che descrivono il suo scorrere: quarantotto mezzore, fingendole quarantott'ore nello spazio di un giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggi ho capito che invece di stringersi nel frustrante auspicio di avere quarantotto scatolette, bisogna allargarsi e chiedere alla vita 96 scatoloni: ci si impegna a vivere il più a lungo possibile, magari fino a novantasei anni.&lt;br /&gt;così anziché l'ora del tè, l'ora di ginnastica, l'ora di religione, l'ora di pianoforte, l'ora di lezione col quarto d'ora accademico, l'ora d'amore, l'ora o mai più, l'oramai...&lt;br /&gt;...avremo gli anni. avremo gli anni dalla nostra. l'anno sabbatico, l'anno accademico, l'anno del signore, l'anno scorso a marienbad &lt;a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/L%27Ann%C3%A9e_derni%C3%A8re_%C3%A0_Marienbad"&gt;(2)&lt;/a&gt;, l'anno della cultura, l'anno del culturismo.&lt;br /&gt;obietterete che tanti anni già sono passati, e non esiste domani che possa restituirci la luce di ieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;controbietterò da inguaribile uomo umano: non posso non dare un nome o un senso alle cose, ma alle cose do il nome e il senso che preferisco: il giorno e la notte sono lì a dimostrarmi che tutto torna; di conseguenza, se si sa vivere, si sa aspettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'obiettivo vero, a ben guardare, non è nemmeno quello di scandire la vita in anni. ma di abbandonare qualsiasi scansione. ed è così che ci si rivela la vita vera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando uno, insomma, si dimentica di celebrarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-3868007951229237401?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/3868007951229237401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=3868007951229237401' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3868007951229237401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3868007951229237401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/giorni-orsono-il-mio-quattrocentesimo.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SQMyqeddVvI/AAAAAAAAAYo/DykQj5iQCwQ/s72-c/Martian+Clock.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4463720243388308485</id><published>2008-10-17T17:23:00.002+02:00</published><updated>2008-10-17T17:26:23.591+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>spulciando spulciando, ho trovato un file dimendicato. mi va di pubblicarlo ora, col sospetto di averlo già pubblicato una volta. ma non importa.&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia; color: green;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; color: rgb(84, 84, 84);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;è un po' il labirinto, sbagli una mossa e le mosse che fai dopo non sono giuste o sbagliate&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;sono semplicemente senza senso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;se vuoi una soluzione devi ripercorrerti a ritroso fino a rintracciare il punto in cui hai commesso l'errore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;ma se avessimo del labirinto la visione che se ne ha sulla settimana enigmistica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;allora il mondo sarebbe davvero diviso in due categorie&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;gli stupidi e i bravi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;oppure io sono quello che l'ha costruito, il labirinto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;e disattento come sono non ho avuto l'accortezza di progettarlo, prima di tirare su i muri o tracciarne le spire&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;poi chiudi il diario&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;e ti chiedi a cosa mai possa servire l'ennesima doccia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;non è la pelle che va lavata&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;preferisci l'ennesima sigaretta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;ora&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;un pessimista al mio posto direbbe&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;che c'è una sola differenza tra ora e quando avevo vent'anni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;ed è&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;che ora non ho vent'anni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;un ottimista sarebbe addirittura più irritante perché&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;direbbe che la differenza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;è che&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;"quando avevo vent'anni" è una frase&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;mentre "ora" è una parola&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;e si sa che le frasi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;servono per spiegare quello che non c'è&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;mentre le parole&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;servono per chiamare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;per dare un nome&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;a quello che c'è&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;l'unica parola che fa eccezione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;l'unica parola che è anche una frase&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;è "dio"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;e guarda caso i cattolici fanno coincidere "dio" e "amore"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;e guarda caso io sono di cultura irrimediabilmente cattolica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;amore è la cosa che chiami quando non c'è&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;e che quando c'è&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;non sai che nome darle&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;ed ecco che si chiude il cerchio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 13.85pt; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;non c'è alcuna parola che possa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="color: rgb(204, 255, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"&gt;punto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4463720243388308485?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4463720243388308485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4463720243388308485' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4463720243388308485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4463720243388308485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/spulciando-spulciando-ho-trovato-un.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2545698519554279157</id><published>2008-10-14T20:50:00.003+02:00</published><updated>2008-10-14T22:38:03.456+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voyage'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tristate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='masochismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategie di fuga'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SPT4LxGgjGI/AAAAAAAAAYc/0NA7X9AtLEM/s1600-h/whatever.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SPT4LxGgjGI/AAAAAAAAAYc/0NA7X9AtLEM/s400/whatever.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257099546091097186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sarebbe bello che dal nulla, con la gola che gratta ed un'aura di sonno mal gestito intorno alla figura, venisse fuori qualcosa di buono. è raro che sia così.&lt;br /&gt;per cominciare, la mattina mi stringo attorno a me stesso, scivolo giù dal letto e vado a confondere le lacrime con l'acqua della doccia. pian piano la ciambella fritta che mi cinge la bocca dello stomaco allenta la presa.&lt;br /&gt;ma poi, quando meglio crede, torna ad abbracciarmi le budella durante il giorno.&lt;br /&gt;come accade adesso. per mandarla via ci vogliono altre lacrime e si finisce per disitratarsi. e ci si sveglia con la lingua terra di siena bruciata. tutto ricomincia.&lt;br /&gt;per ricominciare, la mattina mi metto a scrivere prima che posso. le parole, mie e non mie, dapprima si confondono, poi prendono un verso poetico. e la tesi cresce, finalmente.&lt;br /&gt;ma non basta, ci vuole un momento per guardare lontano. per mettere a fuoco la cosa più lontana possibile. di solito, in città, la cosa più lontana non è mai troppo lontana. di solito ci si può arrivare a piedi. e sì che invece a piedi in città non ci va mai nessuno, o quasi nessuno quasi mai.&lt;br /&gt;sono stanco e insieme pieno di energie, perché ho capito, in parte, come distendere quel dito che mi addita, che mi dice che è tutta colpa mia se sono stanco.&lt;br /&gt;stasera, andando via dal lavoro, vorrei non dover passare per casa, ma cercare un rifugio diverso. e invece no, so che se vado a casa e mi metto a leggere e scrivere tutto andrà meglio. fino alla ciambella di domattina. si ricomincerà.&lt;br /&gt;per ricominciare ancora ci vuole una consegna, un piccolo rituale. ci vuole qualcuno che mi legga e sappia dirmi cosa ho sbagliato, e cosa ho fatto bene. a me fanno troppo male gli occhi, secchi anche loro per il fatto di guardare sempre vicino, e per le lacrime.&lt;br /&gt;ma pensa che strazio, se non ci fosse il pianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;qualcuno che non vedo da un po' mi ha dedicato per puro caso una poesia. una poesia fatta frasi quotidiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quoi qu'il en soit (comunque vada)&lt;br /&gt;je compte sur toi (confido)&lt;br /&gt;pour qu'on se voit (che ci si veda)&lt;br /&gt;dès ton arrivée (al tuo arrivo)&lt;br /&gt;dans le coin (da queste parti)&lt;br /&gt;je te souhaite une bonne soirée (ti auguro una buona serata)&lt;br /&gt;et ne fais pas semblant de travailler (e non far finta di lavorare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2545698519554279157?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2545698519554279157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2545698519554279157' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2545698519554279157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2545698519554279157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/sarebbe-bello-che-dal-nulla-con-la-gola.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SPT4LxGgjGI/AAAAAAAAAYc/0NA7X9AtLEM/s72-c/whatever.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-1652900195098492549</id><published>2008-10-11T16:56:00.005+02:00</published><updated>2008-10-11T17:13:22.790+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SPDBqOkWBTI/AAAAAAAAAYU/JnoDBpwreAM/s1600-h/munari.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SPDBqOkWBTI/AAAAAAAAAYU/JnoDBpwreAM/s400/munari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255913696350569778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;mi piace perché ti piace: se c'è un meccanismo che detesto nella diffusione della "cultura" ggiovanile e non - io che ormai non sono giovane e ggiovane non lo sono stato mai - è l'emulazione. come andare alle mostre d'arte. ci vado perché ci vai. mi fa un po' schifo, mi viene l'orticaria.&lt;br /&gt;non ho problemi a dire che sono insensibile all'arte. non a quella contemporanea, non ai vasetti di pomodoro o alle videoinstallazioni o alla merda d'autore o.&lt;br /&gt;mi fa cagare tutta l'arte, non mi interessa niente degli artisti.&lt;br /&gt;c'è qualcosa di provocatorio in questo? io dico di no.&lt;br /&gt;c'è della frustrazione in un atteggiamento simile? probabilmente sì, ma non è la frustrazione di non essere artista. è eventualmente la frustrazione candidamente dichiarata di non arriavare a capire l'arte. o non arrivare a interessarmene.&lt;br /&gt;mi metti davanti un "bel" quadro? 'sti cazzi.&lt;br /&gt;mi fai ascoltare beethoven, per citare il più scarso? complimenti, bravo&lt;br /&gt;mi fai vedere un film di Dreyer? faccio un rutto&lt;br /&gt;per non parlare di tutti quelli che sono arrivati dopo, quando la pittura non c'era già più, per intenderci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che poi a me mi fa schifo proprio il feticismo che c'è intorno all'arte, il bisogono di riempirsi la bocca, la videoteca, la libreria, il mondo. leggere più libri io di te.&lt;br /&gt;no, io voglio leggerne di meno, meno di tutti. nessuno.&lt;br /&gt;non voglio fare nessuna pubblicità ad un atteggiamento simile, quello di rifiutarsi di capire l'arte.&lt;br /&gt;anche perché se faccio pubblicità rischio di essere emulato, e non mi va proprio. voglio capirne di arte meno di tutti. il mio scopo nella vita è questo.&lt;br /&gt;fa' un click sul mouse e torna il buio.&lt;br /&gt;buonanotte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-1652900195098492549?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/1652900195098492549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=1652900195098492549' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1652900195098492549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1652900195098492549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/mi-piace-perch-ti-piace-se-c-un.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SPDBqOkWBTI/AAAAAAAAAYU/JnoDBpwreAM/s72-c/munari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-8840243356280540050</id><published>2008-10-09T11:58:00.001+02:00</published><updated>2008-10-09T11:59:24.858+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SO3V9CYToZI/AAAAAAAAAYA/npE0Evzblyg/s1600-h/dali-atomicus.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SO3V9CYToZI/AAAAAAAAAYA/npE0Evzblyg/s400/dali-atomicus.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255091584798794130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sono molto stanco. chiudo per ferie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8840243356280540050?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8840243356280540050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8840243356280540050' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8840243356280540050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8840243356280540050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/sono-molto-stanco.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SO3V9CYToZI/AAAAAAAAAYA/npE0Evzblyg/s72-c/dali-atomicus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-507909730856754101</id><published>2008-10-07T20:16:00.002+02:00</published><updated>2008-10-07T20:30:27.830+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOuoGmopCfI/AAAAAAAAATM/YPptD9KXVKA/s1600-h/jelly.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOuoGmopCfI/AAAAAAAAATM/YPptD9KXVKA/s400/jelly.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254478221661506034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;la gente deve lavarsi. perché negli ultimi tempi io ho una certa inclinazione al mal di testa, e il fatto che chi mi circonda tenda talora a rimandare oltremodo la toletta peggiora le cose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-507909730856754101?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/507909730856754101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=507909730856754101' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/507909730856754101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/507909730856754101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/la-gente-deve-lavarsi.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOuoGmopCfI/AAAAAAAAATM/YPptD9KXVKA/s72-c/jelly.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5739729339460439215</id><published>2008-10-06T20:22:00.003+02:00</published><updated>2008-10-06T21:49:03.699+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOppJzKzekI/AAAAAAAAAS4/fsqSaXNcBR4/s1600-h/orizzontidigloria1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254127532356368962" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOppJzKzekI/AAAAAAAAAS4/fsqSaXNcBR4/s400/orizzontidigloria1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Path Cloud&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ho rimosso il mio account facebook.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;so che non c'è bisogno di compiere gesta così estreme per riscattare la vita reale. ma so anche che riuscirete a perdonarmi.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;sotto sotto sento di aver recuperato un pezzetto di me, anche se il motivo per cui ho rimosso l'account è proteggermi dal &lt;em&gt;mio&lt;/em&gt; sguardo indiscreto.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e poi facebook fa perdere un sacco di tempo, e in questo frangente non me lo posso permettere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;un bacio e un abbraccio cosmici a te, R.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nulla è per caso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5739729339460439215?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5739729339460439215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5739729339460439215' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5739729339460439215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5739729339460439215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/path-cloud-ho-rimosso-il-mio-account.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOppJzKzekI/AAAAAAAAAS4/fsqSaXNcBR4/s72-c/orizzontidigloria1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6277464469306322816</id><published>2008-10-06T13:07:00.004+02:00</published><updated>2008-10-06T17:23:26.663+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>q&lt;br /&gt;u&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;n&lt;br /&gt;d&lt;br 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href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6277464469306322816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6277464469306322816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/q-u-n-d-o-s-c-r-s-e-g-g-i-n-o-i-c-o-n-t.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2037849850609663401</id><published>2008-10-05T09:34:00.003+02:00</published><updated>2008-10-05T10:38:26.684+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dire come la musica'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOh8-dfApLI/AAAAAAAAASw/TWg2KJfJj6s/s1600-h/alexnev02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253586377836111026" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOh8-dfApLI/AAAAAAAAASw/TWg2KJfJj6s/s400/alexnev02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Silenza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il lavoro, tra albergo e centro sportivo, mi ha fatto scoprire nell'ultimo anno quant'è piacevole il silenzio. Quando si lavora. Ossia, quant'è bello non lavorare quando si lavora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ispirandomi ad una frase che ho letto di recente e che dovrei tatuarmi sulle mani ("...a voi manca il coraggio di dire 'io sono...' o 'io voglio'. e, quando manca quest'ingrediente essenziale, non ci si evolve e non si diventa"), dirò che: &lt;strong&gt;Io voglio&lt;/strong&gt; un lavoro &lt;em&gt;nel silenzio&lt;/em&gt;. Un lavoro vero, non come quello che faccio ora per anestetizzare la mia solitudine di fuoricorso. Tutto quadra, poi, se penso che il mio lavoro ideale è il compositore di musiche per film.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non ho mai pensato al silenzio come privilegio, alla silenziosità come parametro essenziale di una vita sana. Intendo dire: il privilegio di &lt;em&gt;poter&lt;/em&gt; decidere di stare nel silenzio. E visto che &lt;em&gt;silenziosità&lt;/em&gt; è una parola chiassosa, userò il termine &lt;em&gt;silenza&lt;/em&gt;, che di contro è una parola a mio avviso cacofonica e giustamente inutilizzata (e scorretta?)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel dormiveglia agitato di ieri notte ho ascoltato affiorare alcune delle voci che mi affollano il subconscio: per lo più insulti e terribili minacce da voci maschili. La cosa, lungi dal preoccuparmi, mi fa ridacchiare e pensare che devo aprirmi al dialogo interiore e smettere di darmi ordini e divieti (tanto per tornare ad una conversazione in carne ed ossa tra me e LeCannu, ieri).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Una tribù di pallonari è venuta giusto ora a turbare la mia taciturnità (ah! altra parola di rara bruttezza; dirò &lt;em&gt;taciturnia&lt;/em&gt;). Hanno pretese che non potrò soddisfare. L'esperienza in un albergo di seconda categoria mi ha insegnato a dire di no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Rieccoci a noi e al silenzio, ora lievemente turbato da vocii distanti e riverberi di pallonate in chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Qui, per la prima volta, ho confessato pubblicamente, nel quasi silenzio del non-lavoro, il mio desiderio, il mio &lt;strong&gt;iovoglio&lt;/strong&gt; di lavorare come compositore per il cinema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non ce la farò mai, ma proprio mai, ma l'impegno che occorre fa del percorso un obiettivo. La mia vita ci guadagnerebbe in &lt;em&gt;silenza&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2037849850609663401?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2037849850609663401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2037849850609663401' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2037849850609663401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2037849850609663401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/silenza-il-lavoro-tra-albergo-e-centro.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOh8-dfApLI/AAAAAAAAASw/TWg2KJfJj6s/s72-c/alexnev02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2820757139426812833</id><published>2008-10-04T22:34:00.004+02:00</published><updated>2008-10-04T23:45:54.618+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOfev8DNDgI/AAAAAAAAASo/Kx4i0mfkcv4/s1600-h/werther.jpeg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOfev8DNDgI/AAAAAAAAASo/Kx4i0mfkcv4/s400/werther.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253412405505756674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;un avventore casuale, senza sapere che il blog fosse il mio, mi ha detto in privato che questo è un posto pieno di intellettuali falliti. la cosa mi ha fatto sorridere perché è vera, tranne per il fatto che di intellettuale fallito qui ce n'è sostanzialmente uno, e sono io. ribadisco: lo dico con una buona dose di autoironia. mi offenderebbe il "fallito" se mi ritenessi davvero un intellettuale, ma non sono arrogante fino a tal punto.&lt;br /&gt;piuttosto, in questi giorni il blog s'è inaridito, sembra quasi voglia sparire. dipende da molti fattori, non ultimo l'obbligo di scrivere. qui e altrove. o l'obbligo di far finta che non sia un fine settimana freddo e piovoso.&lt;br /&gt;come può, la pioggia, spaventare me che ce l'ho dentro? sarà che tanta pioggia dentro inizia a darmi i reumatismi.&lt;br /&gt;ricordo che con K, al liceo, si pensò di scrivere una pièce intitolata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I dolori reumatici del vecchio Werther&lt;/span&gt;. il titolo fu una mia proposta (spesso la mia creatività s'è limitata ai titoli); K immaginò un atto unico in cui Werther e Lotte si ritrovano, vecchi, ad una festa, o qualcosa del genere, e finiscono per ballare insieme. evidentemente mi sfugge qualcosa.&lt;br /&gt;fatto si è che se lo riscrivessi oggi, il dramma sarebbe pressappoco questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Werther, alla fine del romanzo di Goethe, si spara alla tempia. il tentativo di suicidio non riesce, e il nostro viene ricoverato in una clinica degna del suo rango. lentamente riacquista le proprie facoltà mentali; intuisce però che, incapace com'è di inserirsi nella società del suo tempo, gli conviene fingersi offeso. potrà così ricevere tutto ciò che gli abbisogna standosene comodamente rinchiuso e allettato, fino a che qualcosa non intervenga a smuovere nuovamente il suo animo nobile. ciò indubbiamente avviene allorché, trascorsi moltissimi anni, la vecchia Lotte gli si presenta in clinica e, pur non sapendo che il vecchio Werther è perfettamente in grado di intendere, prende a parlargli della propria vita; gli spiega tra mille lacrime che ha mancato di fargli visita prima d'allora per paura di non tollerare la sua vista in quelle condizioni. ma, ora che il suo sposo Albert è andato al creatore e neanche lei si sente tanto bene, ha deciso di rimediare, per crepare con la coscienza pulita, quando dio voglia.&lt;br /&gt;di fronte a cotanta magnanimità, Werther si finge improvvisamente miracolato e chiede a Lotte di portarlo via con sé e di andare a vivere tutti insieme coi figli di lei. la donna (ma questo è poco importante) gli fa notare che i suoi figli son già tutti belli che emancipati e stanno sparsi ai quattro angoli del mondo. i due si trasferiscono in campagna ad ogni modo, avviandosi ad una vecchiaia noiosa e priva di ricordi. Werther, che col suo gesto avventato ha perso di fronte al lettore quel briciolo di dignità che gli restava, subisce nel finale financo le inattese conseguenze del barlume di verosimiglianza che lo scrittore ha deciso di concedersi: avendo, l'eroe, trascorso gran parte della sua vita a letto, la stazione eretta, oltre a risultargli francamente difficoltosa, gli arreca terribili dolori alla schiena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2820757139426812833?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2820757139426812833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2820757139426812833' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2820757139426812833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2820757139426812833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/un-avventore-casuale-senza-sapere-che.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOfev8DNDgI/AAAAAAAAASo/Kx4i0mfkcv4/s72-c/werther.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7674714279343348856</id><published>2008-10-03T17:03:00.002+02:00</published><updated>2008-10-03T17:38:56.852+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>si vede che sei così. sei questo, quello che perde un giorno di studio per recuperare un mal di testa che s'è procurato da solo. si vede che ti tocca la soddisfazione di svegliarti alle 5 del pomeriggio come fosse l'alba.&lt;div&gt;il punto è che arriva un punto in cui davvero non si crede più in quello che si dice e a quello che si pensa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mi viene in mente, come soluzione, quella di iniziare a leggere manuali, lasciando stare le monografie e gli approfondimenti. è una metafora, ma parlo sul serio. provaci. un buon manuale di grammatica italiana, uno di scrittura, un manuale di composizione, un manuale di cinema e teatro, un manuale delle giovani marmotte. iniziare (e non ricominciare: iniziare) dal rigore, dalla disciplina, dall'oblio, dall'abnegazione, dal sudore e dal discernimento. iniziare dalla critica. iniziare anche da una cosa buona da mangiare, se serve.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;stai scrivendo una tesi di accidenti, di contorni e buchi neri. non è solo il tuo modo di scrivere, è il tuo modo di vedere. devi fare un esercizio: tenerti lontano da qualsiasi additivo e farti un serio esame di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;coscienza&lt;/span&gt;. andrebbe bene quello che dicevi, chiudersi al cesso di un bar, senza uno specchio. lo specchio finisce per renderti vanitoso e indulgente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;devi pubblicare qualcosa ogni giorno? pubblica stralci della tua tesi di laurea.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7674714279343348856?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7674714279343348856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7674714279343348856' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7674714279343348856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7674714279343348856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/si-vede-che-sei-cos.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2364379625603080599</id><published>2008-10-02T00:00:00.002+02:00</published><updated>2008-10-02T01:21:04.829+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;devo scrivere. ci sono cose più importanti da fare, ma ho detto che lo faccio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non sono uno di quelli che fanno sempre quello che dicono, ma in questa cosa qui voglio rispettarmi. in questa decisione di scrivere ogni giorno, intendo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il rischio di dire cazzate è enorme, ma lo sarebbe comunque, anche se non mi imponessi di scrivere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e visto che la domanda ricorrente di una vita è: cosa faccio della mia vita? beh, allora parliamo di questo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;cosa faccio della mia vita? cosa spero di ottenere? ottenere qualcosa: perché?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;cos'è che mi fa stare bene? cos'è che mi fa stare male?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di cosa vorrei privarmi? di cos'è che potrei privarmi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di cosa non posso fare a meno?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non sono domande che faccio a me. oppure, non solo a me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;le faccio a chiunque, perché vorrei capirci qualcosa. ma prima ancora di capire mi interessa entrare in un mood qualsiasi, trovare un sentiero da battere. una merdosissima mulattiera del cazzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;devo credere a chi dice che alla mia età i giochi sono fatti? alla mia età +  in un mondo come il nostro?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;possibile mai che i miei inutili studi mi abbiano così segretamente nascosto alla vita per così tanto tempo?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e ora, se è vero che tra poco consegnerò la mia inutile tesi, che cosa faccio?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2364379625603080599?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2364379625603080599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2364379625603080599' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2364379625603080599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2364379625603080599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/10/devo-scrivere.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4545228743075130689</id><published>2008-09-30T19:50:00.004+02:00</published><updated>2008-10-01T13:57:42.825+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>ho capito che cos'è che mi impedisce di scrivere con ordine.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;è che il mio modo di pensare è una frenetica risalita alle cause delle cause, e ogni volta che ho un'idea mi sento in dovere di giustificarne l'origine logica o gnoseologica. come se il mio cervello, nell'atto di concepire e immaginare ciò che andrà a dettarmi, invece di procedere per associazione libera o costruendo, retrocedesse e decostruisse.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOJsmvriolI/AAAAAAAAASQ/QI8Gq5oysd4/s1600-h/cesso.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251879528357339730" style="" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOJsmvriolI/AAAAAAAAASQ/QI8Gq5oysd4/s400/cesso.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;oggi, prima che si manifestasse di nuovo il suddetto incidente, col quale l'introduzione stessa in parte coincide, volevo scrivere un post sugli spazi angusti; che più che un post doveva essere un raccontino o monologo "interiore" di un tipo che ama rifugiarsi, una volta al giorno, nel cesso di un bar del centro di roma, un metro per un metro, e godersi da seduto la propria sparizione-a-se-stesso, assaporando il piacere incoffessabile che gli deriva dalla combinazione di: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;- luce soffusa&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- vista sulle grigie interiora dello splendido palazzo fin de siècle&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- sensazioni fisiche e chimiche legate all'atto della defecazione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;l'uomo vive, in questi preziosi minuti, un senso di tensione verso l'esterno e verso un futuro sempre prossimo e sempre miticamente perduto, tensione che gli si presenta addosso in un lieve moto espansivo delle membra a livello del basso addome. si accorge poi di quanto la superficie liscia e monotona della porta a soffietto a tre centimetri dal naso sappia restituirgli di lui stesso un'immagine veritiera e spoglia di complicanze superflue. si compiace così di intuire che per riflettere non c'è niente di meno indicato che uno specchio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;la fine dell'atto lo rende vuoto. "vuoto è peggio che triste", pensa. scivola fuori del pertugio e un déjà vu gli bussa sul cuore. passando per antri abbuiati guadagna la luce del bar. ordina un passito, si guarda attorno e incrocia se stesso allo specchio; osserva: "quant'era meglio il posto di prima".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nel buio di qualche altro luogo c'è uno stronzo felice di essersi liberato della vista delle grigie interiora di un cadente palazzo fin de siècle.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4545228743075130689?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4545228743075130689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4545228743075130689' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4545228743075130689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4545228743075130689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/ho-capito-che-cos-che-mi-impedisce-di.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOJsmvriolI/AAAAAAAAASQ/QI8Gq5oysd4/s72-c/cesso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-3381047622750676423</id><published>2008-09-29T12:43:00.006+02:00</published><updated>2008-09-29T15:03:24.049+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bak'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Goldfish Memories'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futilità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;angolo del filosofo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOCzW11xVGI/AAAAAAAAASI/gejxhtxLsoE/s1600-h/cinema.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOCzW11xVGI/AAAAAAAAASI/gejxhtxLsoE/s400/cinema.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251394370505102434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="white-space: pre-wrap; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;in risposta ad un commento di Haikel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;memore anch'io dell'esperimento di sostituire l'audio di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Persona&lt;/span&gt; di Bergman col cd degli Air (ora non ricordo quale), ti invito a tentare al più presto l'inverso: ascoltare l'audio originale di un film guardando le immagini di un gruppo che suona. anche se, a pensarci bene, è meglio ciò che fai tu, appunto, dormendo alle proiezioni, e lasciando che l'audio di un film commenti i tuoi sogni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="white-space: pre-wrap; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ma in tutto ciò: che ruolo e che peso ha la poltrona su cui posiamo il culo, e i braccioli che tanto ristoro danno alle stanche braccia proletarie dell'avventore medio dei multiplex? e l'odore di deodorante e popcorn che si spande nella sala? e i maleducati che commentano ogni battuta o i feticisti che vanno al cinema nella speranza di essere risucchiati dallo schermo? e il supplizio latente dell'aria condizionata? e il biglietto che hai pagato per assistere allo "spettacolo", quando la vita dura di più, è tridimensionale, mille volte più sinestetica e travolgente, suscettibile di scelte, variazioni &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;in fieri&lt;/span&gt; e possibilità di riscatto se un "finale" non ci piace, ed è gratuita?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="white-space: pre-wrap;"&gt;è solo retorica, lo so, ma in fin dei conti cosa non faremmo per riempire gli spazi vuoti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-3381047622750676423?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/3381047622750676423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=3381047622750676423' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3381047622750676423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3381047622750676423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/in-risposta-ad-in-commento-di-haikel.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SOCzW11xVGI/AAAAAAAAASI/gejxhtxLsoE/s72-c/cinema.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2844827377562699458</id><published>2008-09-28T16:26:00.004+02:00</published><updated>2008-09-29T10:41:30.250+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2844827377562699458?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2844827377562699458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2844827377562699458' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2844827377562699458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2844827377562699458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/blog-post_28.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4448353520549081023</id><published>2008-09-27T22:58:00.002+02:00</published><updated>2008-09-27T23:01:57.097+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SN6fPrFWLPI/AAAAAAAAASA/MmHTUUK7V1s/s1600-h/faccineqt4tx8.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SN6fPrFWLPI/AAAAAAAAASA/MmHTUUK7V1s/s400/faccineqt4tx8.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250809307172580594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Il vagare mio per biblioteche somiglia a stare in un film dei peggiori. Non c’è alcuna ricerca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Un film dei peggiori, dicevo, di quelli che non si muovono, di quelli senza tatto, con la bella donna piantata a guardare un orizzonte che è un punto qualsiasi del fuoricampo e del set, perché il niente l’attrice bella non lo sa guardare mai, o lo sa abbastanza di rado; un film di quelli accecati e sordi di sordidi doppiaggi (doppia G), delay di lei, la bella, che fatica a star dietro alla voce della donna, invero brutta presumibilmente, che le sta dietro, o sta dietro la scena, chissà se nello spazio o nel tempo. Ma in ogni modo le due donne, l’attrice e la doppiatrice, stanno l’una dietro l’altra e l’altra dietro l’una. E il fastidio del doppiaggio è forse nel fatto che è la voce a star davanti alla scena, ed è la voce quello che ci interessa di più; il fastidio è che l’immagine, il labiale, non sa guarire le ferite della voce. Il labiale non si muove, è staccato dalla voce per definizione, perché la voce non è sulle labbra ma più in fondo, dove la macchina non può guardare. E anche se la macchina potesse, cosa mai potrebbe restituirci?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Lacan sostiene che il cinema è arte del sonoro, e così dice Chion. Il secondo lo fa per dare importanza ad un aspetto inspiegabilmente trascurato di quest’arte, stabilendo per compensazione un equilibrio tra due componenti inscindibili, almeno nel linguaggio cinematografico alla sua fase matura, che sembrerebbe essersi avviata da tempo; ma, su quest’ultima cosa, spero di sbagliarmi. Il primo invece sostiene che l’immagine, in sostanza, serve a solleticare il perineo degli spettatori impotenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Lacan, forse consapevolmente, suggerisce dunque che assistere ad un film sia un un’attività, e non una passività. Mi sto fissando su questa cosa, che leggere sia creare, scrivere sia riscrivere e riscrivere sia demolire. Sarà Carmelo Bene a spingermi verso posizioni simili: ci si mimetizza sempre col &lt;i&gt;soggetto&lt;/i&gt; della propria tesi di laurea. Si è sempre un po’ &lt;i&gt;soggetti&lt;/i&gt; alla propria tesi di laurea.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Ed ecco perché il vagare mio per biblioteche somiglia a stare in un film dei peggiori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4448353520549081023?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4448353520549081023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4448353520549081023' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4448353520549081023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4448353520549081023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/il-vagare-mio-per-biblioteche-somiglia.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SN6fPrFWLPI/AAAAAAAAASA/MmHTUUK7V1s/s72-c/faccineqt4tx8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6362966571352058729</id><published>2008-09-27T12:36:00.008+02:00</published><updated>2008-09-27T19:16:24.620+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SN4YuL89S1I/AAAAAAAAAR4/ZJLbp52xhGQ/s1600-h/walnut+9.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SN4YuL89S1I/AAAAAAAAAR4/ZJLbp52xhGQ/s400/walnut+9.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250661397322091346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;anche ieri ho scritto ma non potevo pubblicare per assenza di rete.&lt;br /&gt;cose che capitano; o forse è soltanto un'ottima scusa per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;disonerare &lt;/span&gt;l'onere che mi sono imposto.&lt;br /&gt;non ha importanza, per due motivi: primo, in giornata porrò rimedio al misfatto. secondo, la scrittura è sempre finzione, è sempre velata, quale che sia il tema trattato. quindi posso mentire, posso dire di aver scritto un libro intero. e sarebbe sempre vero e sempre falso; anche se lo pubblicassi: chi dice che l'ho scritto io? e se si fosse scritto da solo? se avessi usato un software che compone testi sensati a partire da un alfabeto dato? questa è cabala. ma tutto è cabala oggi, che noia!&lt;br /&gt;e poi anche l'informazione -soprattutto l'informazione, direbbe più di qualcuno- è finzione. la mimesi per definizione è imitazione; per estensione è simulazione. stavolta non assurgo a "scienza" le mie associazioni (etimo)logiche, ma insomma spero sia chiaro quello che intendo: che ogni cosa scritta è critica, è arresto e studio di funzioni e modi della realtà che non sono suscettibili di replicabilità alcuna. tutto sta nel "vizio", connaturato all'umano, di simbolizzare, di staccare ogni cosa dalla sua immagine; come se fosse possibile!&lt;br /&gt;in fin dei conti la credenza nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nuomeno &lt;/span&gt;è questione di fede; se non erano del tutto sprovveduti, anche i pensatori che hanno ammesso nei loro sistemi la "cosa in sé" sapevano di non poter sostanzialmente dimostrarne l'esistenza.&lt;br /&gt;non si tratta di oggettività o soggettività: queste due cose stanno già al di qua della cosa in sé, stanno nell'uomo. e del resto, se l'uomo è la sua bocca, la sua lingua, non si deve trascurare che "soggetto" significa il contrario di quel che sembra: non chi agisce, dunque, ma chi è agito, chi soggiace.&lt;br /&gt;si tratta invece di capire che le cose non esistono e non possiamo possederle neanche col pensiero. ciò che abbiamo è l'esperienza, punto.&lt;br /&gt;chi crede in dio non sarà d'accordo con Me, ma anche io credo in Dio. la fede è soprattutto accettare una profonda contraddizione.&lt;br /&gt;ma oggi non volevo proprio parlare di questo.&lt;br /&gt;volevo dire quant'è singolare il destino anagrafico dei nati nell'anno del Signore millenovecentottanta. 1980. l'anno in cui io sono nato.&lt;br /&gt;la particolarità dei nati in quell'anno è che la somma delle prime due cifre che compongono l'anno cristiano con le seconde due dà sempre come risultato la loro età. posto che la regola non vale per il 1980 (solo gli sprovveduti credono ancora che possa esistere un "anno zero") vediamo bene che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1981 ... 19+81=100 ... 1+0+0=1 anno&lt;br /&gt;1987 ... 19+87=106 ... 10+6=16 ... 1+6=7 anni (ma anche 1+0+6=7)&lt;br /&gt;1994 ... 19+94=113 ... 11+3=14 anni (sto)&lt;br /&gt;2001 ... 20+01=21 anni&lt;br /&gt;2030 ... 20+30=50 anni&lt;br /&gt;2099 ... 20+99=119 anni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il problema del 2100 non me lo pongo, perché se arriverò a 120 anni vorrà dire che avrò smesso di occuparmi di cazzate e iniziato a prendermi cura di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per il resto lo so, sembra ci sia una piccola forzatura in tutto ciò; ma se si sta al gioco funziona.&lt;br /&gt;invece non funzionerà mai, ad esempio, per i nati nel 1981:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1982 ... 19+82=101 ... 1+0+1=2 anni ... sbagliato!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oppure per i nati nel 1979:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1980 ... 19+80=99 ... 9+9=18 ... 1+8=9 ... uhm, no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dico male?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6362966571352058729?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6362966571352058729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6362966571352058729' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6362966571352058729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6362966571352058729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/anche-ieri-ho-scritto-ma-non-potevo.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SN4YuL89S1I/AAAAAAAAAR4/ZJLbp52xhGQ/s72-c/walnut+9.png' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2205477751109148601</id><published>2008-09-25T01:07:00.002+02:00</published><updated>2008-09-25T02:08:50.621+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNrWimy8_nI/AAAAAAAAARo/JR4wcVCyP1Y/s1600-h/sigaretta.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNrWimy8_nI/AAAAAAAAARo/JR4wcVCyP1Y/s400/sigaretta.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249744205671890546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ringraziando iddio blasfeta, qualcosa nella vita pure si impara. ci sono piccole zavorre superflue, tipo i proverbiali sassolini nella scarpa. se hai l'accortezza di fermarti e sbarazzartene, camminerai più svelto.&lt;div&gt;io per esempio non fumo più. non disdegno l'eventuale sigaretta ma credo di aver appreso che il &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;fumo continuo&lt;/span&gt; è qualcosa di veramente vomitevole. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sono stato un fumatore vero. ho letto, come hanno fatto in molti, il best seller che ti spiega come smettere di fumare; l'ho letto quattro mesi fa. è un libretto, fa un po' ribrezzo, come il manuale dei consigli pratici del reader's digest. ma ancor prima di arrivare alla fine avevo la precisa consapevolezza che avrei smesso di fumare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il libro si proclama praticamente infallibile. io però ci ho trovato una falla, e ora ve la spiego.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ho detto di essere stato un fumatore vero; la mia media, da che ho iniziato a fumare, dev'essere stata quindici sigarette al giorno. ad un fumatore accanito sembrerà uno scherzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io credo invece che fumare quindici puzzette in un giorno di 15 ore (perché tecnicamente non si fuma se si dorme) sia veramente abominevole. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;a misura della mia convinzione, ammetto persino che in questi quattro mesi ho fumato circa 3 sigarette. una me la sono goduta proprio, insieme a LeCannu. un'altra l'ho spenta a metà e poi l'ho riaccesa, perché mi sembrava stupido far finta di non averla fumata. una terza, ma non so se è questo l'ordine, l'ho fumata con due amici che probabilmente rivedrò assai di rado nel corso della mia vita. non voglio stare a puntualizzare l'eccezionalità degli eventi-sigaretta. posso dire che queste 3 sigarette me le sono guadagnate. voglio poterne fumare altre nella vita. fanno schifo, ma voglio poter scegliere. l'autore del libro citato ha scritto un secondo libro che aiuta a "bere di meno". aha! pezzo di merda, lo sai che con l'alcool non hai gioco facile! perché non ci aiuti a "smettere di bere"? te lo dico io: perché non puoi riuscirci. ecco, se il libro intuisce genialmente che la sigaretta fa schifo e che tutti lo sanno, commette l'errore di escludere che un fumatore che smette di fumare possa occasionalmente accendersi una sigaretta. io non mi proibisco il tabacco. ho fumato 3 sigarette e non per questo ho ripreso a fumare. due mi hanno fatto schifo, una mi è piaciuta, ma insomma non dico "mai".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non ho mai detto che non fumerò mai più, e sono fermamente convinto che la legge -soprattutto quella autoimposta- sia l'anticamera dell'inganno, come recita grossomodo un proverbio nostrano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la falla del libro dipende dal fatto che chi l'ha scritto è un ex tabagista "grave". un tipo del genere non può concepire la "sigaretta ogni tanto". siamo d'accordo sul fatto che la sigaretta sia una cosa schifosa. ma ditemi voi se traete giovamento sempre e soltanto dalle cose belle e buone. e se il "giovamento" è ciò che sempre e solo vi interessa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;evviva una sigaretta ogni tanto: un  &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;fumatore continuo&lt;/span&gt; non saprà mai quant'è buono il tabacco, né quant'è cattivo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2205477751109148601?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2205477751109148601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2205477751109148601' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2205477751109148601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2205477751109148601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/ringraziando-iddio-blasfeta-qualcosa.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNrWimy8_nI/AAAAAAAAARo/JR4wcVCyP1Y/s72-c/sigaretta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-8112830348120716125</id><published>2008-09-24T13:32:00.002+02:00</published><updated>2008-09-24T14:43:37.528+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNo15ay1STI/AAAAAAAAARg/240ekJX5noc/s1600-h/bocca+della+verit%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNo15ay1STI/AAAAAAAAARg/240ekJX5noc/s400/bocca+della+verit%C3%A0.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249567576215079218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;dicevamo: scrivere ogni giorno. oggi però sono particolarmente svogliato. &lt;div&gt;e, un po' per la pila di piatti e pentole da lavare, un po' per l'&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;inedia&lt;/span&gt; che mi prende quando devo cucinare per me solo, ho mangiato a casaccio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;è curioso, penso, che la parola &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;inedia&lt;/span&gt; designi tanto la noia quanto la malnutrizione. tuttavia il primo dei due utilizzi è improprio: il termine che fa a quel caso è piuttosto &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;inodia (&lt;/span&gt;dall'espressione latina &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;in odio&lt;/span&gt;) da cui deriverebbe anche &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;noia&lt;/span&gt;, appunto, e il quale s'è visto cambiare col tempo l'&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;o&lt;/span&gt; in &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;e&lt;/span&gt; per influenza dell'altra voce; influenza giustificata dall'origine comune di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;odio&lt;/span&gt; e &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;edo&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;, termine quest'ultimo che (dal sanscrito &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;adana&lt;/span&gt; che è il cibo) in latino sta per "mangiare"; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;odio&lt;/span&gt; sta invece per "rodersi dentro". a rendere ogni cosa più affascinante c'è il &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;tedio&lt;/span&gt; (stesso etimo), parola fiorescente che sta a significare noia e rodimento insieme. come a dire che una sola parola si sdoppia in due parole che un giorno si rincontrano in una terza parola, più significativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non è bellissimo?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a corollare volgarmente il siparietto glottologico di Hobu Ghergai, vogliamo ricordare che &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;dente&lt;/span&gt; (sanscrito &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;adanta&lt;/span&gt;, greco &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;odontos&lt;/span&gt;) ha sempre quell'etimo lì.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ditemi voi se non è vero che noi siamo quello che abbiamo in bocca. parole, cibo, o denti che sia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;proprio ieri leggevo che quando ci si mette a scrivere è importante sapere dove si vuole arrivare. io condivido, ma proprio non mi riesce.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8112830348120716125?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8112830348120716125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8112830348120716125' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8112830348120716125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8112830348120716125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/dicevamo-scrivere-ogni-giorno.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNo15ay1STI/AAAAAAAAARg/240ekJX5noc/s72-c/bocca+della+verit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6578443803669269429</id><published>2008-09-23T10:27:00.003+02:00</published><updated>2008-09-23T10:59:13.659+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNirp60uzzI/AAAAAAAAARY/_uodLiAFBv4/s1600-h/Earth_Clock_ENG.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNirp60uzzI/AAAAAAAAARY/_uodLiAFBv4/s400/Earth_Clock_ENG.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249134102353727282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;tutti i giorni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in Iscienze, porto il brodo primordiale, tutt'al più potrei spingermi financo al plancton, ma oltre le micorrize no, non vado. non fosse per i bluvertigo, che ultimamente ho rispolverato non senza un tocco di tardiva delusione, non avrei mai ricordato che i regni sono cinque. che, insomma, il verbo dà vita a cinque verbi: animare, vegetare (piantare), affungare, protistare, procariotare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;del libro di scienze mi piaceva questo, l'illustrazione su due pagine coi lampi all'orizzonte di un liquame marrone zeppo di vita, da cui di era in era (e di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;è stato&lt;/span&gt; in &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;sarà&lt;/span&gt;) il demiurgo trae -&lt;a href="http://it.wiktionary.org/wiki/schiumarola"&gt;schiumarola&lt;/a&gt; alla mano- polpettine effervescenti che a ripulirle bene schiudono sembianze ora di mela, ora di uomo, ora di uovo, ora di luna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutti i giorni, da che luce fu, iddio blasfeta sforna pietanze su pietanze. ci vuole passione in cucina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;tutti i giorni &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;significa che ho deciso di scrivere tutti i giorni, qui. prendere un impegno del genere non è cosa da niente. il pegno da pagare in cambio di eventuale privata inottemperanza è un problema che mi sbrigo da me.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6578443803669269429?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6578443803669269429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6578443803669269429' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6578443803669269429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6578443803669269429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/tutti-i-giorni.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNirp60uzzI/AAAAAAAAARY/_uodLiAFBv4/s72-c/Earth_Clock_ENG.png' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2333794552278357764</id><published>2008-09-22T23:04:00.002+02:00</published><updated>2008-09-22T23:09:40.490+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNgJco0SfcI/AAAAAAAAARQ/7hDqhcnN6f8/s1600-h/newton_by_blake.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNgJco0SfcI/AAAAAAAAARQ/7hDqhcnN6f8/s400/newton_by_blake.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248955753298034114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;penso che la poesia sia la traiettoria di un frutto che cade dall'albero, e il poeta è chi, passando di lì, lo prende al volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L. Gaigher&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2333794552278357764?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2333794552278357764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2333794552278357764' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2333794552278357764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2333794552278357764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/penso-che-la-poesia-sia-la-traiettoria.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNgJco0SfcI/AAAAAAAAARQ/7hDqhcnN6f8/s72-c/newton_by_blake.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4321793954150046175</id><published>2008-09-22T21:25:00.002+02:00</published><updated>2008-09-22T21:29:10.759+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yuDFkQtAl1M&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yuDFkQtAl1M&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La colonna centrale dell'arte è la poesia.La poesia è la ricerca di una bellezza onesta..."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A. Jodorowsky&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4321793954150046175?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4321793954150046175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4321793954150046175' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4321793954150046175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4321793954150046175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/la-colonna-centrale-dellarte-la-poesia.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5147655130422001174</id><published>2008-09-22T16:55:00.002+02:00</published><updated>2008-09-22T17:05:26.727+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNe0HqIPM4I/AAAAAAAAARI/ze5g8B1m55w/s1600-h/tolomeo.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNe0HqIPM4I/AAAAAAAAARI/ze5g8B1m55w/s400/tolomeo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248861934384526210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;gli oggetti hanno sagome che non sono tratti di penna. e -a vedere bene- se non fosse costretta da altri sensi, la vista tutta sola non saprebbe cogliere mai la terza dimensione. vabbè, non dico mai, ma quasi mai.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;sarei indulgente, io, con Tolomeo, che ha preso la figura per lo sfondo. noi tutti lo facciamo, tutti i giorni.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5147655130422001174?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5147655130422001174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5147655130422001174' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5147655130422001174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5147655130422001174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/gli-oggetti-hanno-sagome-che-non-sono.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNe0HqIPM4I/AAAAAAAAARI/ze5g8B1m55w/s72-c/tolomeo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-1417354249653585535</id><published>2008-09-22T10:47:00.003+02:00</published><updated>2008-09-22T11:13:30.338+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNdhX7jEvRI/AAAAAAAAARA/jw1vJAlmt-I/s1600-h/bene4.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNdhX7jEvRI/AAAAAAAAARA/jw1vJAlmt-I/s400/bene4.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248770954473291026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;si ricomincia mezzo a lavorare.&lt;div&gt;lavorare per dire: lavorare, vendere i propri tempo ed energie in cambio di denara. questo genere di cose -mettersi a lavorare, ad esempio, ad un mese dalla consegna della tesi- fa di me una persona perlomeno enigmatica. ho fatto lo stesso lo scorso anno col risultato di rimandare la tesi di 2 sessioni. ora: la tesi è non dico pronta, ma sta bella che avanti. il lavoro, poi, è un lavoretto leggero, venti ore settimanali, più o meno lo stesso numero di ore che perdo su facebook. visto che al lavoro (lavoro di "segreteria" presso un centro sportivo) disporrò di un computer, potrò sostanzialmente continuare ad impiegare quelle venti ore alla coltivazione di facebook. così mi sentirò finalmente meno idiota e meno in colpa, e riceverò per giunta denara per fare quello che non dovrei fare; più altre due tre mansioni extra, come consegnare chiavi, litigare con estranei, accendere caldaie, dire di sì.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da questo punto di vista sembra la manna dal cielo: un datore di lavoro, inconsapevole intercessore presso Iddio (stanotte ho sognato di bestemmiare), mi offre soldi per convincermi a relegare il tempo-per-le-stronzate ad orari ben precisi, evitando così pericolosi dispendi di energie e concentrazione in vista della definitiva archiviazione del caso RomaTre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma d'altronde sono abituato a una vita così, fatta di dissolvenze incrociate e montaggi paralleli, di sintagmi a graffe, di colpi di scena e clamorose sospensioni del tragico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ps: a volte, rileggendomi ad alta voce, mi rendo conto di quanto il mio modo di scrivere sia lontano dal mio modo di parlare; lontano da tutti i miei modi di parlare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-1417354249653585535?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/1417354249653585535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=1417354249653585535' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1417354249653585535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/1417354249653585535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/si-ricomincia-mezzo-lavorare.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SNdhX7jEvRI/AAAAAAAAARA/jw1vJAlmt-I/s72-c/bene4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6770367717324664006</id><published>2008-09-16T02:40:00.006+02:00</published><updated>2008-09-16T13:11:52.719+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;La matita e il perpetuo divenire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;ma quel che importa è scrivere di più, molto di più. perché scrivere poi? perché allora non parlare, se la scrittura "muore" l'orale? non uccide, muore. ecco perché scrivere, allora, vedi? perché, a parlarne, questo morire non potrebbe essere transitivo; o, se lo fosse, lo sarebbe molto meno. la carta piega (qui invece aboliamo il riflessivo) e spiega. non è straordinario un "morire" transitivo? un piegare di carta irriflessiva? moriamo il tempo prima che ci muoia. è la parentesi che manca all'orale.&lt;div&gt;eppure, dicevo, sento dire che lo scritto uccide (va bene?) l'orale. è il morto orale. l'orale morto come in verbavolantscriptamanent, ovverosia &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;le parole viaggiano, le cose scritte lì stanno e lì restano&lt;/span&gt;, o no? il proverbio va interpretato &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;così&lt;/span&gt;, dice Borges: esattamente al contrario di come lo si interpreta comunemente. io non sono d'accordo: il proverbio è bello perché puoi interpretarlo nei due modi; e nel terzo modo che è i due modi insieme; e in tutti i modi che pensando un modo non ne escludono un altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io non accorderei all'orale alcun privilegio perché ho poche occasioni di fare un degno uso del mio apparato fonico-linguistico. mi piace scrivere per tanti motivi, non ultimo il fatto di poggiare le dita sulla tastiera o sentire la penna che scivola sul foglio. meglio la matita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;anche perché la matita si cancella (forma riflessiva o impersonale?), la matita dimentica, omette, inventa, ricrea. la matita è mat ta. scivola anche lei sul foglio, e a volte finisce che cade e si rompe l'anima. gli scoppia dentro la mina, ed ecco che la temperi e lei non si tempera. le fai la punta e la punta viene via, una volta, due volte, tre volte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;spesso le matite finiscono, arrivano alla fine. diventano tanto corte da non riuscire a tenerle in mano. qualcuno deve dirmi, allora, che fine fanno le matite, a quel punto lì. scompaiono, smaterializzano, polverizzano (propongo alla Crusca questo: di abolire il riflessivo)?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;quale che sia la fine delle mat te, il loro scritto è uno scritto che non vola e non rimane, è uno scritto che si pone nel mezzo tra le due vie, e ne apre invece una quarta al senso del proverbio: come dire "lapidis scripta volant vel manent".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma i due sensi esistono nello stesso tempo, e i due tempi nello stesso senso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;eppure quel "lapidis scripta", che licenziosamente ho abusato (abuso il transitivo anche qui oltre che 33 caratteri fa), fa pensare assai più all'epitaffio, che non allo scritto di pugno e matita. e anche in questo caso lo scherzo funziona: l'epitaffio non vola né resta. non vola perché grosso modo sono in pochi a leggerlo; non resta perché spesso rivolge (forma attiva) al passato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di repente mi ricordo un pomeriggio con Vincenzo a Père Lachaise; devo aver visto la tomba di Jim Morrison. ma per come sono fatto io, lungi dal pregare per quel coglione, avrò preferito additare ghignando il tipo che stava seduto lì accanto, quasi certamente con un libro in mano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma ha ragione: l'orale ha davvero la precedenza sullo scritto soltanto quanto è &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;letto&lt;/span&gt;; ché tanto niente è scritto né detto per la prima volta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6770367717324664006?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6770367717324664006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6770367717324664006' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6770367717324664006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6770367717324664006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/la-matita-e-il-perpetuo-divenire-ma.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4157794279202503371</id><published>2008-09-15T22:03:00.006+02:00</published><updated>2008-09-15T22:18:23.316+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Goldfish Memories'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futilità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SM7C5FxQHpI/AAAAAAAAAQQ/SW_Ye-W3XKw/s1600-h/spaceball.gif"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SM7C5FxQHpI/AAAAAAAAAQQ/SW_Ye-W3XKw/s400/spaceball.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246344901990293138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma poi mi siedo, e decido che basta, non si pensa più. Il trucco è quello, la testa da sola non si ferma mai, lo decidi tu. Basta saperlo. Basta.&lt;div&gt;il treno, la tesi, il bar, la macchina, partire/tornare, studiare/lavorare: no.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;giù nel giardino frizzante di pioggia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tra risa docili, smorfie d'agrumi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;femmine belle di scarsi costumi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mostrano seni di splendida foggia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;le braccia tese nel cielo turchese&lt;/div&gt;&lt;div&gt;le mani unite, prezioso bicchiere&lt;/div&gt;&lt;div&gt;hanno raccolto le essenze pluviali&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da mantenere, da farne regali&lt;/div&gt;&lt;div&gt;zitto le sbircio ben dietro una foglia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sogno nel sogno una danza con loro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;poi me ne vado via ma di malvoglia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;per non infrangere tanto decoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;al bianco sogno mi levo piangendo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ci resta appesa l'aurora brillante&lt;/div&gt;&lt;div&gt;confuso gli oneri del cuore attendo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mentre mi tingo di me spasimante.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4157794279202503371?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4157794279202503371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4157794279202503371' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4157794279202503371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4157794279202503371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/ma-poi-mi-siedo-e-decido-che-basta-non.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SM7C5FxQHpI/AAAAAAAAAQQ/SW_Ye-W3XKw/s72-c/spaceball.gif' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6918788906168772903</id><published>2008-09-09T19:42:00.004+02:00</published><updated>2008-09-09T19:54:24.209+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;alba degli dei dal tamburo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dalì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futilità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategie di fuga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sconsigli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SMa4JU62vDI/AAAAAAAAAP4/Q7mYD5z1IIA/s1600-h/spaceball.gif"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SMa4JU62vDI/AAAAAAAAAP4/Q7mYD5z1IIA/s400/spaceball.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244081286493420594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Times;"&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;non &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;anche se è seguita da due consonanti. rico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ento. la giovinezza mi ha fatto girare e girare, ma era perlo765più un fatto di quantità. e poi io, per certe cose h&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;rdare le452 linee del métro, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; no&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ose che si apprendono con facilità da bambini, è un saper&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;adro, poche gocce d'acqua precipitate da un balcone, cnutile  uno stormo di sberle sottili, chissenefrega del rafferddore.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=";font-family:'Trebuchet MS';font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=";font-family:Georgia;font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;n è &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;crisi d'asma a versailles e notti insonni a bere coca cola e orangina in alberg456o, insieme ai compagn&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate;  line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ricordarne il c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;e collezionistico, un 456po' &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; l'ora che piova.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;di marmo e scalpello, per altre, inve&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate;  line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;d è una pauhgor&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; di una lingua straniera. sono c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;sto dei sogni è detto "conde&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; è che l'odore di pioggia altro&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;i di stanza. c'era la chio&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate;  line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ome spesso accade, bagnava235754no ulto. pa23ssavo per di là e m'è arrivato un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;anche se: quest'estate ho compiuto una scoperta ola molto bella.&lt;br /&gt;la &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;mai stato un viaggiatore atto una &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate;  line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ce, di zucchero nel caffè. in quest'ultimo caso quel che resta di mille cristalli è un 456sapore diffuso. non a caso uno degli ingredienti che informano il contenuto manife&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;olore e le traieertttorie, è un po' come ricordare certe nozioni minime ed eccezionali della &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate;  line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;funesta per chi come me è esteta del dilu456vie&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;memoria &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate;  line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;imavera), rosso di boschi segreti e di beltemposispera. tutto fuorché l'i&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=";font-family:'Trebuchet MS';font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=";font-family:Georgia;font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;strina e se gettavi una gomma masticata dalla finestra si sentiva un tonfo enor&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; odore di polvere bagnata. in una giornata torrida da fare schifo, quvento di pioggia. 42 gradi all'ombra, e odore di pioggia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;n metro quadro di asfa&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Times;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;e (se è pr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate;  line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;piango di non essernsazione".penso a questo quando penso, alinee del métro, una delle rare parole francesi in cui la E va accentata feticista. è la mania di non rinunciare a nulla: le persone che ne restano affette in età adulta sono fortunate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;non vedo l'ora che piova a diro578tto. e poi, dopo, colori tirati a lucido &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;d esempio, a Parigi. confondo un quartiere con l'altro. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate;  line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;o. atleta del diluvio! déluge, dicono i francofoni, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; che confondo più difficilmente sono le &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate;  line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;e densi come creme pasticcere. blu di cielo intravisto nella nube ferita, verde di foglie spesse3345 imperlat8765&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;la prima volta che sono stato a parigi avevo 13 anni, un viaggio premio con la mia classe, e ricordo so&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;giallo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;atleta del diluvio!&lt;br /&gt;la pioggia mi piace in facci457a, come&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse;  line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;lo un a23dice "guarda che roba" d4i fronte ad una piazza sconfinata; ricordo anche una me.dopo quella, sono tornato a parigi altre sei volte. la penultima "visita" è durata nove mesi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6918788906168772903?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6918788906168772903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6918788906168772903' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6918788906168772903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6918788906168772903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/non-anche-se-seguita-da-due-consonanti.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SMa4JU62vDI/AAAAAAAAAP4/Q7mYD5z1IIA/s72-c/spaceball.gif' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2098090937039290862</id><published>2008-09-09T07:23:00.005+02:00</published><updated>2008-09-09T08:13:26.110+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/SMYQ6exU6UI/AAAAAAAAAqw/ue3GYKcLPx4/s1600-h/figura1.PNG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/SMYQ6exU6UI/AAAAAAAAAqw/ue3GYKcLPx4/s400/figura1.PNG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243897412997933378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagina ...&lt;br /&gt;un'immagine senza limiti, una cornice ad essa sovrapposta, un piccolo osservatore ... così piccolo da non poter averne una visione d'insieme. Lo chiameremo diEGO.&lt;br /&gt;diEGO, incuriosito, percorre in lungo e largo la cornice. Ne resta affascinato, se ne innamora.&lt;br /&gt;diEGO, ancora più curioso, scende dalla cornice e si tuffa nell'immagine. Fino all'orizzonte tutto gli è noto.&lt;br /&gt;diEGO, ingordo di esperienza - ma pieno di sè - corre verso l'orizzonte alla ricerca della fine. Ciò che trova è di nuovo la cornice. Torna a seguirla e si ritrova al punto di partenza.&lt;br /&gt;diEGO riparte nell'immagine e la sua memoria riaffiora ad ogni passo, così decide di cambiare direzione per stupirsi ancora, ed ancora, ed ancora ...&lt;br /&gt;diEGO è stanco e si ferma a riposare sull'immagine. Ciò che ha sotto i piedi è nuovo ai suoi occhi. ma la mente gli offre un dubbio interessante: "Come posso, io, percepire il nuovo se non perchè lo conosco già?". Percepire è ri-conoscere.&lt;br /&gt;diEGO usa la memoria per mappare l'immagine, ma il tempo impiegato nel suo cammino allontana le immagini parziali in un abisso chiamato sogno. L'insieme delle sue notti gli rigurgiterà l'esperienza.&lt;br /&gt;diEGO, al termine del suo errare, avrà illuminato ogni angolo della sua mappa, avrà collocato ogni frammento dell'immagine, avrà goduto di ogni passo e voltandosi indietro apprezzerà l'arabesco del suo sentiero.&lt;br /&gt;diEGO capirà di non essere importante e, congedatosi dall'amata cornice, si getterà dall'altro lato per esplorare ciò che della sua avventura non ha limiti.&lt;br /&gt;diEGO non è più diEGO.&lt;br /&gt;Il tempo non scalfisce l'immagine, ne ritma solo l'esperienza.&lt;br /&gt;Se diEGO l'avesse sorvolata da un'adeguata distanza avrebbe visto l'inizio e la fine nello stesso medesimo istante.&lt;br /&gt;Se il cerchio saltasse fuori dal foglio capirebbe di essere una sfera ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O&lt;-&lt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riferimenti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.patrickrizzi.com/percezionedimensioni.htm"&gt;http://www.patrickrizzi.com/percezionedimensioni.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fainotizia.it/2008/07/05/la-quarta-dimensione-lanima"&gt;http://www.fainotizia.it/2008/07/05/la-quarta-dimensione-lanima&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flatlandia"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Flatlandia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.geom.uiuc.edu/%7Ebanchoff/Flatland/"&gt;http://www.geom.uiuc.edu/~banchoff/Flatland/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2098090937039290862?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2098090937039290862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2098090937039290862' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2098090937039290862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2098090937039290862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/immagina.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/SMYQ6exU6UI/AAAAAAAAAqw/ue3GYKcLPx4/s72-c/figura1.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-716382847476355930</id><published>2008-09-05T14:48:00.004+02:00</published><updated>2008-09-06T00:36:16.537+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bak'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;alba degli dei dal tamburo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Google dixit'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Goldfish Memories'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;angolo del filosofo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategie di fuga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sconsigli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SMGz5xroxeI/AAAAAAAAAPw/_JctWHm0Aug/s1600-h/zucchero_01.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SMGz5xroxeI/AAAAAAAAAPw/_JctWHm0Aug/s400/zucchero_01.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242669246406247906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Nietzsche che dietzsche, boh.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;quando sei addentro alla ricerca non hai più bisogno di cercare, ché le cose ti trovano senza che tu faccia nulla. e così mi capita di scegliere libri a caso, e a caso trovarvi frasi che mi spalancano spazi in cui rinchiudere il mostro che vaga entro la mia testa, passi illuminanti su discorsi prima oscuri o vaghi, stringate e utilissime vulgate intorno a problemi altrimenti leopardiani.&lt;div&gt;ma questo non c'entra granché. stasera, per una volta (forse la prima) ho in mente quello che devo dire &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;prima&lt;/span&gt; di incominciare. ho appena fatto sparire in una smorfia un bicchiere di acqua fradicia, il che non farà che facilitarmi la discesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;riflettevo poco fa, percorrendo a piedi il breve tratto di strada che va da casa mia a casa di mia madre, su come io mi senta inesorabilmente identico a me stesso. da sempre e, presumo, per sempre. del futuro non si può parlare, ma si può parlare -con un tocco di cinica e financo prosaica veggenza- del divenire che ciascuno di noi "contiene". di questo &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;sempressente&lt;/span&gt; cui siamo condannati manco fosse una pelle, e con la pelle un odore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;l'immagine che mi è venuta in mente è quella d'un sistema di vasi comunicanti. ho ricordato che quando avevo i soldi per fare certe cose credevo di non avere il tempo, quando avevo il tempo non avevo il bisogno, quando avevo il bisogno non avevo la maturità; e ora che ho la maturità non ho niente altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;come potete ben vedere, si tratta ogni volta dell'opposizione di un fatto oggettivo a un qualcosa di soggettivo; tanto per chiarire, nell'ultima coppia il termine soggettivo è la maturità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;corre dunque il sospetto che l'indomani contrapporremmo un copioso niente -il niente è pure qualcosa su cui contare, nella vita- alla freschezza psicofisica che viene meno. e ci ritroveremmo con un bel palmo di naso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;un tempo avrei cercato -nella seconda parte del post- le soluzioni al problema, a questo sfasamento che è la mia personalissima impasse. mi arrischierò invece a citare Nietzsche a memoria, col rischio di essere davvero inopportuno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Nascita della tragedia&lt;/span&gt; si parla a lungo di Socrate. a un certo punto, per farla breve, Socrate schiatta; sceglie per sé la morte di fronte all'alternativa dell'esilio, persuaso che dovunque vada, per via del personaggio scomodo che è, gli si riserverebbe il medesimo trattamento. Il pessimismo di Socrate, tutt'altro che proverbiale, consegna a Nietzsche una conclusione accattivante: l'ottimismo è cosa mala e ingiusta poiché è il sentimento della decadenza. mentre il pessimismo è laddove c'è il fuoco, è il sintomo vivo e scalpitante di un mondo e di un tempo che cambiano. è angoscia senza rassegnazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mi rifaccio, per concludere, ad un &lt;a href="http://momboo.net/blog/blog/2007/04/10/lerrore-larchetipo/"&gt;articolo&lt;/a&gt; che haikel ha pubblicato qualche tempo fa su mom; cito anche qui a memoria, e quindi vado di libero indiretto, e cioè che in pratica l'addensarsi delle occasioni d'errore su un determinato lasso di tempo è il sintomo di un cambiamento imminente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spero di sbagliarmi.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-716382847476355930?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/716382847476355930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=716382847476355930' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/716382847476355930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/716382847476355930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/quando-sei-addentro-alla-ricerca-non.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SMGz5xroxeI/AAAAAAAAAPw/_JctWHm0Aug/s72-c/zucchero_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7863752171713477769</id><published>2008-09-01T22:53:00.003+02:00</published><updated>2008-09-01T23:17:03.693+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-968679dfc3d2e1a1" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7863752171713477769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7863752171713477769' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7863752171713477769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7863752171713477769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/09/blog-post.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4152383016176259762</id><published>2008-08-31T18:48:00.012+02:00</published><updated>2008-08-31T22:36:07.111+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SLrbL53tVAI/AAAAAAAAAPo/-ldh2teUGzc/s1600-h/death-proof.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SLrbL53tVAI/AAAAAAAAAPo/-ldh2teUGzc/s400/death-proof.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240742113958515714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;mi piace Tarantino, perché per far capire la serie non deve mostrarla; così il killer di Death Proof, è seriale ma lo è in un colpo solo, e al secondo colpo l'azione è già sventata, il killer è già fatto fuori, nel modo più immediato più stupido più prevedibile e, al contempo, più lento possibile. metà del film è un inseguimento; un inseguimento tra stuntmen, per giunta. anzi, fra uno stuntman e un gruppetto di stuntwomen spietate. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è sufficiente mostrare due situazioni, l'una per certi versi speculare all'altra; è come un libro aperto alla metà: e da una parte c'è quello che serve a capire quel che c'è dall'altra parte. e il taglio è netto, e già questo taglio è sufficiente a rendere Death Proof un saggio sul cinema, arte del montaggio. ed è un saggio anche per il fatto di ripescare estetiche superate eppure indimenticate (anche se io di B-movie anni '70 non so niente); l'immagine sporca e ripassata, come la pasta del giorno dopo, è bella perché imita, perché plagia, simula il tempo trascorso, simula altre visioni, altri sguardi prima del nostro, altre critiche. e plagiando fa spiccare certi sapori e al contempo guasta qualcosa, si priva diciamo della possibilità di essere "classica"; in pratica è bruciacchiata, ma piace anche per questo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e poi c'è una trovata fantastica, nella prima parte; c'è qualcosa che Aitor Ibanez (un giorno sentirete parlare di questo giovane catalano) mi fece notare anche in &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Volver&lt;/span&gt;, di Almodovar, una notte a Parigi: c'è l'effetto prima della causa. c'è la ragazza carina col naso acciaccato, quella con le gambe bellissime sciorinate sotto al temporale: e in queste immagini c'è il presagio della fine tremenda che faranno, in cui quei caratteri, quegli effetti -che sono anche "effetti" violentemente sensuali- diventano sensualmente violenti; c'è una terribile portata erotica nella morte delle giovani in Death Proof; c'è il parossismo di eros e thanatos. non c'è niente da fare, è così. c'è un compiacimento sadico, ma proprio sadico, di fronte al macello, alla carneficina. e non è più nemmeno finzione pulp, non c'è il comico a mezza bocca o la violenza secca che troviamo in altri film del nostro. c'è una grande serietà. l'istante della fine (del primo tempo) è mostrata due, tre, quattro volte da angolazioni diverse; il regista non vuole rinunciare ai dettagli, non si fa e non ci fa mancare niente. ci fa, anzi, affezionare a certi dettagli erotici, fino a che non li trasforma di colpo in dettagli orrorici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e poi, dicevamo, le stuntwomen: il secondo episodio. anche qui c'è il saggio; un film sul cinema, d'accordo: ma tutti i film lo sono. e non è un film sugli stuntmen, o lo è di sfuggita, di cilecca; lo è per la quantità di mito e morbo che il ruolo di stuntman ispira, in un mondo, come il nostro e come quello di tarantino, in cui lo spettacolare, il cinematografico per eccellenza, sono prodotti oramai numericamente, con il computer. lo dice anche Kurt Russel nel film, che di imbecilli disposti a farsi male per realizzare la scena di un inseguimento non ce ne sono più tanti. anche qui, in questo film, c'è l'ausilio del mezzo elettronico, ma ciò non fa che aumentare la validità sempre ironica, sempre "comica" del saggio, che ha e deve avere un valore artistico assoluto. in questo caso ce l'ha.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il bello della seconda parte è che potrebbe essere identica alla prima e non lo è. potrebbe ripartire dalla prima e non lo fa. parte un po' per conto suo. parte dopo un taglio netto. altro stato, altre ragazze. stesso killer, intravisto fuori fuoco sullo sfondo di una tranquilla conversazione tra le simpatiche protagoniste. la fotografia non è più disturbata, riscaldata: qualche minuto di bianconero, poi di colpo il colore: ed è caramelloso, patinato come le riviste che impazzano tra le mani delle giovani donne-di-cinema/protagoniste. poi il colore si fa naturalistico; ma in effetti non cambia mai, è coerente. ciò che cambia, tra il prima e il dopo dell'episodio, è il luogo dell'azione; dall'autogrill alla strada pura e semplice, dal caramelloso al verismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in questo secondo episodio il gioco è subito rotto, l'azione del killer è sventata. la cosa bella è che per "fare" il film, per compiere la missione (subendola) le tre protagoniste lasciano "a casa" la quarta amica, colei che interpreta il ruolo dell'"attrice"; ed è -così- depredata, comicamente, di una vera parte. proprio lei.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Death Proof, si chiama il film: a prova di morte; il titolo si riferisce alla macchina. l'automobile a prova di morte, un'arma potentissima. e infatti il cattivo, dopo l'incidente finale, superstite, lo fanno fuori... fuori della macchina, a calci e pugni. cose buffe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è buffo, quale che sia il messaggio. il messaggio è il mezzo, disse il tale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a mio avviso questo saggio sul cinema, questo film bellissimo che è Death Proof di Quentin Tarantino, è un film... bellissimo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4152383016176259762?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4152383016176259762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4152383016176259762' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4152383016176259762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4152383016176259762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/08/mi-piace-tarantino-perch-per-far-capire.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SLrbL53tVAI/AAAAAAAAAPo/-ldh2teUGzc/s72-c/death-proof.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5044669042766910102</id><published>2008-08-29T08:18:00.003+02:00</published><updated>2008-08-29T08:25:57.127+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;alba degli dei dal tamburo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategie di fuga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sconsigli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La cantina'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SLeWTmzHPhI/AAAAAAAAAPg/00z9yD3wze8/s1600-h/batteria+space.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SLeWTmzHPhI/AAAAAAAAAPg/00z9yD3wze8/s400/batteria+space.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239821955045473810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;la bell'alba degli dei dal tamburo.&lt;div&gt;in cucina mi attende il secondo caffè, dopodiché giù nell'umido del bunker. non penso di aver mai toccato la mia batteria prima delle 9 di mattina. chissà l'effetto sul timpano vergine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;vado che è già tardi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;lo sconsiglio di oggi è: eliminare gli aggettivi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;au revoir.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(nella foto: la batteria di higuerra al vittoria beach)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5044669042766910102?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5044669042766910102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5044669042766910102' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5044669042766910102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5044669042766910102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/08/la-bellalba-degli-dei-dal-tamburo.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/SLeWTmzHPhI/AAAAAAAAAPg/00z9yD3wze8/s72-c/batteria+space.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6153290419266480061</id><published>2008-08-28T03:04:00.002+02:00</published><updated>2008-08-28T03:31:28.271+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>mi viene il sospetto che il mio problema siano le parole, e lo siano sempre state. cioè, che il mio groviglio sia tutto un fatto di afasia. si direbbe che l'afasia sia piuttosto un sintomo che una causa?&lt;div&gt;non è detto; non ricordo chi sosteneva l'identità di linguaggio e pensiero. ma qualcuno la sosteneva, e io la sosterrei con lui. e quando due termini sono identici non sono tra loro legati -credo- da alcun rapporto di causa ed effetto. non è così?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il problema è non riuscire ad esprimersi, a trovare le parole adatte. salvo rari casi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;quando leggo i post degli altri, ad esempio, ho la sensazione che sapessero esattamente cosa dire prima di mettersi a scrivere. io non lo so mai, io parto e vado. e se questo metodo funziona in un post, nella vita no, non funziona.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è vero che ho sostenuto circa 40 esami universitari nella mia vita; ma è anche vero che ci ho messo 800 anni a sostenerli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;parlare, scrivere, trovare le parole, riempire gli spazi, comunicare, comprare il pane, chiamare qualcuno per nome o per l'appellativo adeguato (papà, mamma, zio, nonna) per me è sempre stato faticosissimo, impossibile. cerco e trovo sempre nomi alternativi per le persone che mi  circondano, e taluni (nomi) attecchiscono talmente bene sui destinatari da farne dimenticare -o quasi- il nome di battesimo al pubblico e a loro medesimi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non so parlare, non so scrivere. sono incartato, non riesco ad esprimermi. e, quel che è peggio, tra due mesi scarsi ho l'ennesima scadenza per la consegna del malloppone-tesi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;devo salvarmi da cotanto melodramma, cambiare il corso di una storia ridicola che mi condanna alla condizione di laureando a tempo indeterminato. U. Eco, nel suo celebre libro "come minchia si fa una cazzo di tesi di laurea di merda" dice che la mia sindrome è diffusa, e che si tratta di un alibi per tante viltà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non so cosa passa per la testa al mio inconscio, ma io giuro dinanzi a questa corte, poggiando il palmo della mano destra non già sulla bibbia ma sul dvd di carmelo bene che ho qui sulla scrivania, giuro, dicevo, che non ho paura del dopo e che invero non ne posso proprio più di questa situazione che oserei definire "noiosa".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;contribuite alla causa con qualche insulto, please.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6153290419266480061?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6153290419266480061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6153290419266480061' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6153290419266480061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6153290419266480061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/08/mi-viene-il-sospetto-che-il-mio.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-573555866055860789</id><published>2008-08-23T16:08:00.001+02:00</published><updated>2008-08-23T16:10:16.088+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Opere ibride di teatro e cinema attendono meet- up creativo tra ideatori finalizzato a ciò che tu ben sai...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... Quando vuoi, ripeto: quando vuoi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pace e bbuono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-573555866055860789?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/573555866055860789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=573555866055860789' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/573555866055860789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/573555866055860789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/08/opere-ibride-di-teatro-e-cinema.html' title=''/><author><name>LeCannu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/blogger/6964/3251/1600/3301.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6305720847669579380</id><published>2008-08-22T17:07:00.004+02:00</published><updated>2008-08-23T13:48:21.572+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;sarà l'ottimismo a suggerirmi certe cose. ma come sempre, in ogni suggerimento io vedo il suggerimento di un suggerimento, così come in ogni cosa vedo un duplice rimando, un qualcosa di spiroide, una doppia mandata, un'eco di quella cosa.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;e quindi nell'ottimismo, sono ottimista. e mi suggerisco la cosa seguente: cioè che: se ho perso tanto e tanto prezioso tempo a non far nulla di interessante nel corso della mia sinora breve vita, c'è un motivo; e il motivo in quanto motivo è una ragione, per un fatto di sinonimia. e la ragione in quanto ragione è una giustificazione, per un fatto semantico, laddove ragione oltre che motivo è anche &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ratio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;e oso che ratio sia giustizia. e la ragione del non far nulla è nella fede dell'estemporaneo. l'ottimismo, oggi che sono ottimista, mi suggerisce che, essendomi io mostrato a me medesimo -in vari frangenti della mia sinora breve vita- in grado di gesta estemporanee ed efficaci, sono capace, anche per i giorni a venire, di gesta estemporanee ed efficaci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ci ho pensato oggi mentre scrivevo pagine stracce di questo libro un po' inutile, ma bellissimo, che sto scrivendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ad un certo punto ho preso a versare giù inchiostro virtuale sulla pagina bianca, e mi son ritrovato a dire (ancora non me lo spiego) cose persino sensate intorno ad un argomento -quello appunto del mio nuovo libro- che, per interessante che sia, divulgandosi non modifica in modo sensibile l'andamento delle cose su questo pianeta (e questa insufficienza, per una bestia ibrida come me, è una cosa non dico grave, ma gravissima sicuramente sì).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Così parlo di me nel mio ultimo libro:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;La propensione, la ricerca volta al funzionamento del testo, lo spinge ad agire dall’interno. Il testo, di conseguenza, in lui non agisce secondo un andamento organizzato dei materiali, non è volto ad una espletazione crono-logica delle proprie funzioni. La funzione è individuata ed elaborata, nel nostro autore, per quelli che sono i suoi aspetti, diremmo, sincronici. Ciò è ravvisabile non soltanto nello &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;scardinamento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; della diacronia,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;della marco-sintassi filmica, del climax, in una parola: della narrazione. La sincronia è anche nel trascurare, camuffare, sfigurare, denigrare la forma dialogica e con essa ogni elemento di contiguità, a favore di un approccio, di una necessità, di una modalità rappresentativa fortemente “simultanea”. Lo svisceramento del nucleo del testo ha a che fare con quello che molti critici, a partire da D., definiscono l'amputazione degli elementi di potere, che al nostro autore occorre nella sua maniera di mettere in scena i drammi elisabettiani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il dialogo stabilisce inevitabilmente una gerarchia, quindi va soppresso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Agire dall’interno, rompere il gioco narrativo e interpretativo per svelarne il senso “fermo”, per mostrarne il motore; sospendere il tragico, come scrive un suo contemporaneo: «Una azione fermata nell’atto abortito è quanto m’è piaciuto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;definire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; sospensione del tragico. È così che, grazie all’interferenza di un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;accidentaccio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, la surgelata lama del comico si torce lancinante nella piaga inventata tra e pieghe risibili-velate della rappresentazione del teatro senza spettacolo. Annientamento erotico.»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Mostrare sostanzialmente il divenire del testo, così come &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;C. alludeva a trasformazioni, per così dire, bidirezionali. Il nostro autore addita, una volta estirpato il nucleo e soppressi gli elementi di potere, la possibilità di procedere in una direzione qualsiasi, pretestuosa o arbitraria. Ma poi non procede proprio affinché l’atto resti in potenza, o procede in modalità minore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;L’ipotesi è che lo faccia per avere a disposizione non un testo da interpretare, citare, recitare, variare, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;dissacrare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, distruggere: ma per avere un luogo, una &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;chora&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, un ricettacolo, una partitura aperta o una cavità in cui far risuonare la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;phonè&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, in cui muoversi ed esprimersi senza vincoli, senza inibizioni, senza tabù. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(Luca Gaigher, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Lupus in fieri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, autoedizione 2008)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6305720847669579380?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6305720847669579380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6305720847669579380' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6305720847669579380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6305720847669579380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/08/sar-lottimismo-suggerirmi-certe-cose.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5765176741415073175</id><published>2008-08-17T00:52:00.007+02:00</published><updated>2008-08-19T16:35:09.418+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>il professore non fu un assistente.  &lt;div&gt;di professore vero si trattò. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;niente più esami, niente più niente, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;più niente più. &lt;div&gt;niente più niente uguale trenta, sto. &lt;div&gt;pochi residui (per ora) di quel dì che fu. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;un dì, dico bene, dico, un dì, un giorno solo, un solo giorno è trascorso dall'inizio, che portò, nell'aula uno, piazza della repubblica, roma, italia, ad un passo e dico uno da via parigi, portò, dicevo, il nome, per curioso appunto, di parigi. così si chiamava la prof del mio primo esame. e così si chiama la prof della mia tesi. e si tratta della medesima prof.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma dai?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;parigi, parigi, che piove.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e quindi ora che quel giorno, uno, è trascorso, Bene!, possiamo dedicarci a scoprire, capire, abitare, vivere, pensare, agire il nuovo giorno e trovarne, come fosse una porta, trovarne, dicevo, la chiave, come fosse una porta -che porta!- che porta al domani, che è un giorno nuovo ancora. e fuori di sofisma direi che in fin dei conti sono stanco di quelli che dicono che il tempo non esiste e che l'hanno inventato i cazzo di uomini per sistemare certi guai, perché invece il tempo esiste quanto è vero che siamo uomini, e se il cane il tempo non lo capisce perché è cane, affari suoi, noi uomini il tempo lo capiamo. argo riconosce ulisse, mi ha suggerito bak, riconosce ulisse, dicevo, perché per lui, per argo, il tempo non esiste, è cane lui, e il cane la cognizione del tempo non l'ha, il cane, argo. ergo: il genio del poeta, soprattutto laddove un poeta non è un uomo, ma un mito egli stesso, un turbine, una confluenza di idee, l'opinione pubblica, uno stato di necessità, uno stato di cose, uno stato di diritto, una repubblica democratica, non un uomo, quindi, ma tutt'al più una donna. e forse nemmeno greca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;grecia più parigi uguale adel.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la birra greca la vende, tra gli altri, adel. che se non ho capito male è portoghese. tra gli altri, lui la vende. ma io gli altri non li conosco, io conosco adel. e vado da adel. che fa rima con grange aux belles, anche se dalla grafia non si direbbe, grange aux belles, che è la via dove il bar di adel si trova. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;niente rima per gli occhi: ecco il fascino del francese: una lingua estremamente sintetica, io trovo, quando si esprime sul &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;metro&lt;/span&gt; o al mercato. una lingua ricca -nelle sue formule gergali più &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;en vogue&lt;/span&gt;, almeno nella capitale- di abbreviazioni a volte eccessivamente vezzeggiative:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;macdo (nald's)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;resto-u (ristorante universitario)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fac (abbreviazione di facoltà nonché sineddoche di università)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;science po (scienze politiche)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;p.q., ovvero &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;pécu&lt;/span&gt; (papier cul, carta culo, volgarmente detta carta igienica)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;metro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;grec (sandwich grec, ovverosia panino con gyros)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;gars (garçons, ragazzi)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;manif (manifestazione)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tante altre che al momento non ricordo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e una lingua che secondo me abbrevia perché soffre dei suoni scontrosi e reclamistici che ha, e della grafia prolissa e mnemonica, piena di esse non dette ma pensate, e di altre consonanti e vocali che subiscono la stessa fantasmagorica sorte. &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;non detti&lt;/span&gt; che si accumulano e generano, giù nell'inconscio della lingua francese, tutta una serie di patologie:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;baudelaire&lt;/div&gt;&lt;div&gt;zidane&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sarkozy&lt;/div&gt;&lt;div&gt;rimbaud&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il surrealismo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mallarmé&lt;/div&gt;&lt;div&gt;napoleone bonaparte&lt;/div&gt;&lt;div&gt;corbière&lt;/div&gt;&lt;div&gt;villiers de l'isle-adam&lt;/div&gt;&lt;div&gt;verlaine&lt;/div&gt;&lt;div&gt;carla bruni&lt;/div&gt;&lt;div&gt;monica bellucci&lt;/div&gt;&lt;div&gt;moët et chandon&lt;/div&gt;&lt;div&gt;p à p&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la banlieue&lt;/div&gt;&lt;div&gt;le neuf-trois&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fine primo &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;tempio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-67793c1a50772e2f" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" 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src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-8891455958158832742</id><published>2008-07-22T22:31:00.003+02:00</published><updated>2008-07-22T23:20:55.771+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_72op_emb9Es/SIZIXTNRzSI/AAAAAAAAAPI/OM4fQiFWesU/s1600-h/Foto+106.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_72op_emb9Es/SIZIXTNRzSI/AAAAAAAAAPI/OM4fQiFWesU/s400/Foto+106.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225943982740196642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ho scoperto che quel film l'hanno già fatto. vedi cosa succede a pensare e non agire? ci hanno già pensato, a fare un film intitolato&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt; La notte prima degli esanimi. &lt;/span&gt;Un documentario sul b-movie, forse, non so. Non mi interessa. L'idea è tutta nel titolo, per quanto mi riguarda. Io, un titolo così, l'avrei usato per una parodia del film di Romero. Anche se non ho mai finito di vederlo.&lt;div&gt;Ad ogni modo è ora di imbracciare di nuovo la mia vecchia mini dv e girare qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche perché ci siamo, è la notte prima del mio ultimo esame universitario.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perdonate la reiterazione del tema, dunque.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, vedete? Sono già diventato più responsabile, ho ricominciato a scrivere le maiuscole dopo il punto. Ho perso il vezzo brizziano, sono già un po' meno tardo-adolescenziale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A dispetto del titolo, qui non si prova alcun terrore. C'è un vago lezzo di attesa e mi sento complice al tempo, vorrei abbracciarlo come un fratello ritrovato e invitarlo a bere qualcosa insieme. Il programma per metà mi scivola via anzitempo dalle meningi, non esauste ma ironicamente appagate. Pensa, mi dico, pensa se poi l'ultimo esame non lo passo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo, non sarebbe simpatico, il fatto. Ma non mi interessa più nulla, ed è quello che mi accade sempre quando mi siedo dinanzi al professore, che il più delle volte è l'assistente. Mi accade che non mi interessa più nulla di come va e come non va, di quello che so e non so, siamo lì io e quel tipo, e io devo raccontargli qualcosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E non posso fare a meno di pensare ogni volta, che questo sia un fatto ridicolo. Ogni volta mi viene la tentazione di montare sulla sedia in piedi come un bambino che recita la poesia di Natale, ma con un'aria ben più esasperata, sbracciandomi, e dire: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma è mai possibile? io capirei se si trattasse di istruire lei, e tutti voi, su qualcosa che non sapete. ma se invece il mio ruolo, ora, è raccontare a uno sconosciuto qualcosa che sia io, sia lui, sappiamo -chi più, chi meno, beh, è un bel ruolo di merda, poco affascinante, e francamente ridicolo. ogni volta così, questa farsa, le gesta meccaniche, uff!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma poi ci penso e mi dico che in fondo non c'è niente di male. Ad oggi la &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;situazione stressante&lt;/span&gt; è l'unico mezzo attraverso il quale, nella nostra galassia, gli esseri viventi sono capaci di evolversi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scendo dalla sedia. Mi rimetto al mio posto, incomincio: dunque...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so se avrò genio di scrivere nei prossimi giorni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma di sicuro prima o poi si saprà com'è andata a finire.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8891455958158832742?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8891455958158832742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8891455958158832742' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8891455958158832742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8891455958158832742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/07/ho-scoperto-che-quel-film-lhanno-gi.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_72op_emb9Es/SIZIXTNRzSI/AAAAAAAAAPI/OM4fQiFWesU/s72-c/Foto+106.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-3106450557920807303</id><published>2008-07-22T03:07:00.004+02:00</published><updated>2008-07-22T03:28:40.093+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;angolo di higuerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;angolo del filosofo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corso di informatica'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_72op_emb9Es/SIU3bPFmDnI/AAAAAAAAAPA/UY7aGRUovr4/s1600-h/Foto+104.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_72op_emb9Es/SIU3bPFmDnI/AAAAAAAAAPA/UY7aGRUovr4/s400/Foto+104.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225643883679321714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;l'angolo di higuerra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;non piango le notti in albergo, quando ad esempio dimenticavo gli occhiali a casa ed erano cazzi amari, a passare la notte con le lenti a stretto contatto con gli occhi, tutta una notte, davanti al pc, o dietro al pc dal punto di vista dei rari avventori, che talora erano persino rapinatori.&lt;div&gt;per non parlare di dormire sulla branda, che oltre ad essere scientemente concepita per provocare seri problemi posturali agli utenti, conciliava il sonno poco e niente. e con le lenti, poi, se disgraziatamente ti assalta il ghiribizzo di farti un sonno, ti svegli con gli occhi di vetro come un gufo impagliato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma mi rimprovero di scrivere sempre in modo dissennato e cattivo, inutile, lontano da un obiettivo qualsiasi, e non si tratta nemmeno di arrendersi allo stile, il quale non solo non mi riguarda, ma se mi riguardasse sarei spacciato, perché nel modo in cui scrivo di stile ce n'è poco, e c'è forse solo un'esigenza pazzesca di rifiutare le parole che si accumulano in un bolo informe e non digesto, come nella pancia del gatto a forza di pulirsi il manto con la lingua. che abitudine schifosa. io se mi ritrovo un capello nella pasta non mangio più non solo il contenuto del piatto, ma nemmeno quel formato di pasta e quel genere di condimento per i successivi sette otto mesi. capito?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ora accade che sto preparando, o meglio impreparando, l'ultimo esame della mia carriera. mi viene da ridere per due motivi: il primo è camuffare il pianto, il secondo è leggere che un fottio di mesi fa, ben più di un anno, ero alle prese con problemi analoghi di tesi insolute e carriere universitarie interminabili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;c'è chi mi consola dicendo che in tutti questi anni ho comunque vissuto, ho fatto cose, ho viaggiato, ho visto gente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;certo, va bene. tutto sta nello stabilire, una volta per tutte, che cosa conta per te nella vita, e cosa invece non conta. e al di là del fatto che chi lo capisce è in gamba, c'è da dire che siamo in molti a non avere il tempo di porci siffatta domanda, perché da un giorno all'altro ci si impone l'urgenza, per dirne una, di lavorare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;vado a dormire, non mai perché merito il riposo, ma perché sono stanco di dire cazzate.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-3106450557920807303?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/3106450557920807303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=3106450557920807303' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3106450557920807303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3106450557920807303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/07/langolo-di-higuerra-non-piango-le-notti.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_72op_emb9Es/SIU3bPFmDnI/AAAAAAAAAPA/UY7aGRUovr4/s72-c/Foto+104.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-8061423865877670789</id><published>2008-07-20T21:52:00.004+02:00</published><updated>2008-07-20T22:15:04.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futilità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;angolo del filosofo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategie di fuga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_72op_emb9Es/SIOb2JiHnvI/AAAAAAAAAO4/ATQVympJoZU/s1600-h/Yeah.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_72op_emb9Es/SIOb2JiHnvI/AAAAAAAAAO4/ATQVympJoZU/s400/Yeah.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225191347254173426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;smarrire il vizio del fumo non ti fa automaticamente guadagnare tempo.&lt;br /&gt;almeno non immediatamente. ma può portarti a farlo. a guadagnare tempo, intendo.&lt;br /&gt;perché -quando non fumi- prima o poi devi trovare qualcosa da fare in quei momenti che -quando fumavi- sacrificavi al fumo.&lt;br /&gt;accade che bevi un caffè. e poi? e poi niente, una specie di vuoto mentale, un fermo immagine. la voglia di un altro caffè. prendi un altro caffè. e poi? e poi basta.&lt;br /&gt;puoi fare tre passi sul posto, riflettere, sonnecchiare, ammesso che ti riesca di sonnecchiare dopo due caffè. puoi fare quello che ti pare, ma quel vuoto lì non puoi colmarlo, ed è questo il bello: impari che quel vuoto non deve esistere. che in sostanza non esiste.&lt;br /&gt;la pausa (ops, stavo per scrivere "paura") non ha più ragione di essere. e (infatti) se svanisce la pausa svanisce anche la paura. la paura di restare senza una sigaretta in bocca, senza quell'amara specie di pisello da succhiare. la paura di restare senza un fido compagno di nulla tra le dita. ma non solo. la paura di non sapere cosa fare quando finisci di fare qualcosa.&lt;br /&gt;e allora arriva un giorno, si spera, in cui dopo la pausa pranzo, la pausa caffè, la pausa pausa, arriva la pausa niente. e la pausa niente è difficile contemplarla. è un qualcosa che ti pesa e che non puoi tollerare, che devi sopportare e non puoi sopportare.&lt;br /&gt;sì, perché giorni fa una persona mi ha detto che se devi sopportare qualcosa, significa che quel qualcosa è insopportabile. non ci avevo mai pensato, e mi sembra una considerazione molto lucida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la pausa niente è insopportabile. la pausa niente mi costringe ad alzarmi, a fare qualcosa, a farmi una doccia, a prendermi tutte le pause possibili. ma tanto non si sfugge. prima o poi, se non fumi più, ti si impone la pausa niente.&lt;br /&gt;e io allora scrivo un post.&lt;br /&gt;tu invece preferisci fumare, e per quanto la cosa mi faccia francamente ribrezzo, io ti capisco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8061423865877670789?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8061423865877670789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8061423865877670789' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8061423865877670789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8061423865877670789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/07/smarrire-il-vizio-del-fumo-non-ti-fa.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_72op_emb9Es/SIOb2JiHnvI/AAAAAAAAAO4/ATQVympJoZU/s72-c/Yeah.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7801521698460559248</id><published>2008-07-09T18:41:00.002+02:00</published><updated>2008-07-09T19:02:00.791+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_72op_emb9Es/SHTu_8FfFiI/AAAAAAAAAOU/QXjT1mbdT2g/s1600-h/Foto+89.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_72op_emb9Es/SHTu_8FfFiI/AAAAAAAAAOU/QXjT1mbdT2g/s400/Foto+89.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221060650257552930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;giusto due righe. mi chiedo cosa mi spingesse a scrivere tanto, un tempo. sarebbe più onesto chiedersi per quale ragione ora non scrivo quasi più.&lt;div&gt;che cosa mai m'abbia tolto la voglia di fissare le mie stronzate su un supporto qualsiasi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;una risposta non me la do, e non mi interessa averla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;se apro la finestra per meno di metà, arrivo già a scorgere il cielo oltre il tetto dei palazzi che dirimpettano stanchissimamente la camera rossa. sono orgoglioso di un patio tanto decrepito e scrostato. mi è sempre piaciuto il fatto che le saracinesche bleuette che vedo da qui abbiano il colore del cielo al crepuscolo; così, quando il sole è calato, pare che il palazzo di fronte al posto di tante finestre chiuse abbia invece dei buchi geometricamente organizzati per guardare attraverso la facciata. e se quello che si vede oltre è il cielo del crepuscolo, allora il palazzo di fronte è persino monodimensionale. l'illusione è dove le finestre sono aperte e quello che scorgi sono le interiora delle case, con la gente in mutande che sa di essere vista, come i personaggi della tv. è per questo che non ci credo. credo solo a quello che vedo al crepuscolo, quando la luce inizia a scarseggiare e sei costretto a lavorare di fantasia. quando il sonno è un dilemma lontano. quando la gente in mutande è rischiarata dalle lampade di casa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;allora ti viene il sospetto che si tratti di andare a vedere cosa c'è dietro quella facciata di palazzo. se c'è davvero solo cielo e crepuscolo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;vado.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;vado a vedere se trovo qualcosa che mi obblighi a scrivere ancora.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7801521698460559248?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7801521698460559248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7801521698460559248' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7801521698460559248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7801521698460559248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/07/giusto-due-righe.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_72op_emb9Es/SHTu_8FfFiI/AAAAAAAAAOU/QXjT1mbdT2g/s72-c/Foto+89.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7351752044612366922</id><published>2008-07-02T02:04:00.003+02:00</published><updated>2008-07-02T02:22:38.363+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_72op_emb9Es/SGrJxckmH3I/AAAAAAAAAOM/m2cSt4Jgk8U/s1600-h/JOAOCOUTINHO-FUMO-CANON.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_72op_emb9Es/SGrJxckmH3I/AAAAAAAAAOM/m2cSt4Jgk8U/s400/JOAOCOUTINHO-FUMO-CANON.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218204969582600050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;va a spiegare alle zanzare che il mio sangue non è dolce.&lt;div&gt;mi circola in circolo troppa troppa nicotina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;però c'è un momento in cui insceni un qualcosa, e quel qualcosa, per il fatto stesso d'esser stato inscenato, esiste.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;insceni di aver smesso di fumare, e il rituale da sé vale aver smesso, salvo ricominciare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;quando sono entrato in casa -dopo aver buttato al secchio per autoprotesta un pacchetto nuovo nuovo di drum giallo - sulla mensola all'ingresso c'era un pacchetto di marlboro. non era mio, ma di mio fratello. che da poco ha incredibilmente ricominciato. marlboro rosse da dieci. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;mi assale un istinto cleptomane. non è certo per sdegno della cleptomania o del rubare che evito di rubare una sigaretta dal pacchetto. ho smesso, e finché dura fa verdura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;però questa cosa, il fatto che mio fratello abbia incredibilmente ricominciato, mi suggerisce subito una cosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e cioè che il demone lo puoi cacciare se fa troppo chiasso e hai bisogno di un po' di silenzio per studiare, per leggere, per lavorare, per concentrarti. ma prima o dopo il demone torna, e assume le sembianze che crede.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e tu sai quanto me che il demone ti piace, perché sa farti compagnia come nessuno. perché è l'unica cosa che sappia nutrirsi della tua solitudine e ridartela indietro sotto forma di profumate veci di autostima.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e non è le sigarette, né il caffè, né la birra - il demone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è il demone di quando vuoi vedere le cose in un altro modo. uno può smettere di fumare anche per sempre, volesse il cielo. ma il demone resta e in qualche modo prima o poi si manifesta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma il demone resta, e in qualche modo prima o poi si manifesta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma il demone resta, e in qualche modo prima o poi si manifesta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7351752044612366922?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7351752044612366922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7351752044612366922' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7351752044612366922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7351752044612366922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/07/va-spiegare-alle-zanzare-che-il-mio.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4029964274730918661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4029964274730918661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4029964274730918661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4029964274730918661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/06/d-f-t-b-o-d-i-e-s.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' 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(13:18:26)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;vado a mangiare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:18:32)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ah gruz&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:18:39)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;rimedio 1700 euro e me opero&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:18:44)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è deciso&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:18:52)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;agli occhi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:18:54)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:19:07)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;bravo, fai da cavia, mi dici com'è e poi vado io&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:19:12)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:19:14)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;grazie...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:19:35)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma prima devo fare un'altra operazione perché ho la cornea assottigliata&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:19:41)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;cmq pare che l'uso delle lenti a contatto provochi un assottigliamento della cornea...meglio farlo subirto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:19:42)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:19:44)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;azz...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:19:52)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma che c'avemo il cervello wireless?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:19:55)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;anche io&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:19:56)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ehehe&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:20:01)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;troppo tardi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:20:05)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;eheh&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:20:14)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dopo l'estate cmq&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:20:20)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io forse sto ancora in tempo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:20:25)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si, tra ottobre e novembre&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:20:35)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io mio oculista è forte assaje&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:21:42)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio prima faceva il pizzaiuolo e ha fatto pratica tagliuzzando zucchine in fette sottilissime&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:21:54)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mmm...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:21:59)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è più forte il tuo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:22:38)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma il mio però ha fatto il marines, ha fatto pratica affettando gli iracheni col laser dal Minnesota in fette sottilissime...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:22:40)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;opera con un coltello da cucina miracle blade&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:22:57)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio con la spada di Skywalker&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:23:06)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;certe cose le fa a mani nude&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:23:15)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ti estrae il bulbo con un cucchiaio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:23:16)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si ma quando siete soli, vero?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:23:28)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio lo fa con uno scappellotto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:23:39)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e je dà un'aggiustata a colpi di lima&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:23:48)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio usa la grattuggia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:23:56)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;poi se non va bene manda l'occhio in germania&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:24:03)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e te lo rispedisce a casa come nuovo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:24:03)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;alla zeiss?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:24:19)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il guaio è che te lo devi rimette da solo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:24:32)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio in genere ci alita, lo lucida sul maglione e te lo lancia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:24:40)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;se lo prendi al volo fà lo sconto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:24:47)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;se non va bene ti danno un occhio di gomma, tipo pallina rimbalzina&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:24:53)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;kakaka&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:25:03)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io preferisco le palle da golf&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:25:16)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;bella quella del maglione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:25:23)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;glielo devo dire al mio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:25:25)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;eheh&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:25:38)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;lascia perde, mo è estate, col cotone funziona male&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:25:44)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;con la lana si elettrizza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:25:44)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ah ok&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:25:49)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è molto più divertente&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:25:57)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;poi se proprio tutto va male&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:26:08)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ti da un paio di occhiali con gli occhi finti e un pastore tedesco&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:26:14)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutto compreso nel prezzo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:26:19)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio è più bravo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:26:23)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ti aiuta a dimenticare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:26:30)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ti dà il sanbernardo con la fiascetta&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:26:36)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fiaschetta&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:27:18)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e poi c'hai l'abbonamento a tutte le serie derrick radiofoniche&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:27:27)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;no...mitico...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:27:29)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;senza pagare il canone rai&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:27:29)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io no...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:27:32)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;azz...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:27:34)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;hai vinto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:27:52)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio però...ce l'ha enorme...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:28:02)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio è bisex&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:28:07)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e s'è operato da solo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:28:16)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;...e ti giura anche che non ti farà male, poi quando urli però ti dice che ti ama&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:28:36)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio è nonvedente dalla nascita&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:28:42)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;kakaka&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:28:53)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio laureato a roma3&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:29:04)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio via internet con cepu&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:29:17)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio è abbonato a topolino&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:29:36)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio a playboy versione braille&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:29:43)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;grosso...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:30:00)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio si faceva di eroina, poi ha scoperto gli acidi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:30:15)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio si faceva di acidi, poi ha scoperto le basi e ora fa hip hop&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:30:33)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;...il mio...legge moccia...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:30:45)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mio legge biagi, è cococo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:30:52)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in scadenza di contratto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:30:52)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;KAKAKA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:31:06)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;hai vinto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:31:15)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;con questa hai vinto e vado a mangiare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:31:18)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;bravo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:31:23)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e mi raccomando&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:31:23)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma questa conversazione finirà sul blog&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:31:26)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;OCCHIO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:31:30)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;OCCHIO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:31:48)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;attendo la pubblicazione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sweet home yellow house dice: (13:31:49)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;cià&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aleksej Grigor'evič Stachanov dice: (13:32:18)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sarà fatto, magno me faccio e torno. Cià.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8626469384107168151?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8626469384107168151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8626469384107168151' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8626469384107168151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8626469384107168151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/06/aleksej-grigorevi-stachanov-dice-131800.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2522729093959198181</id><published>2008-06-07T19:44:00.000+02:00</published><updated>2008-06-07T19:45:23.509+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>H A N D  K R A F T&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/K2cYWfq--Nw"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/K2cYWfq--Nw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4018099170815462431</id><published>2008-06-02T20:11:00.002+02:00</published><updated>2008-06-02T20:19:32.720+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Vorrei perdermi nei meandri dei piani superiori di un campus universitario e con sorpresa scoprire di aver invano cercato uno spazioso bagno per disabili, quando inciampando in uno sguardo di giovane donna mi debba accorgere di aver interrotto una lezione di patafisica in aula magna.&lt;br /&gt;Ogni sguardo su di me è una epistemologia della complessità.&lt;br /&gt;Quando succederà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O&lt;-&lt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4018099170815462431?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4018099170815462431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4018099170815462431' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4018099170815462431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4018099170815462431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/06/vorrei-perdermi-nei-meandri-dei-piani.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7587539976168521448</id><published>2008-06-02T01:18:00.003+02:00</published><updated>2008-06-02T01:56:20.377+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>del blog la gente fa spesso un uso privato; oserei dire riservato. sembra un paradosso perché si scrive per un pubblico e ci si augura che esso pubblico sia il più vasto possibile.&lt;div&gt;allora accade una cosa: accade che uno scrive confessioni travestite da romanzo, da inchiesta, da riflessione mezza letteraria sui massimi e medi sistemi. oppure, che so, c'è una grossa componente di censura, si tagliano le scene più crude, i sentimenti più scomodi, insomma le cose di cui ci si vergogna un po'. ma resiste la voglia di parlarne, e lo si fa come si può.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il tema di stasera sono i rapporti di coppia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;i rapporti iniziano, crescono, mutano, si evolvono, involvono, si deteriorano, si risanano, spesso -a un certo punto- si concludono. tante sono le variabili che ne determinano l'andamento, la riuscita o il fallimento, la stabilità o la fragilità, la bellezza o la fine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;un rapporto che si conclude non sancisce per forza un fallimento. ma a volte è così, si fallisce, a volte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io qui stasera parlo di un rapporto astratto, che astrattamente si conclude, e concludendosi fallisce del tutto. questo è il caso che ci interessa stasera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la cronistoria del rapporto astratto non ci interessa. ci interessano i modi in cui si reagisce al fallimento di un rapporto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si può pensare di aver sbagliato tutto; si può pensare che "l'altro/a" abbia sbagliato tutto. si può infine saggiamente pensare che entrambe le parti coinvolte in un rapporto di coppia abbiano sbagliato &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;qualcosa&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è facile dire: tu hai sbagliato tutto, ed è forse ancora più facile ammettere: io ho sbagliato tutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la cosa difficile, io credo, è dire: tutti e due abbiamo sbagliato qualcosa. magari non ha senso parlarne, tornare sui nostri passi, ma va detto che tutti e due abbiamo sbagliato qualcosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è facile dire: tu hai distrutto tutto, ed  è forse ancora più facile ammettere: io ho distrutto tutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma la verità sta esattamente nel mezzo: tutti e due abbiamo distrutto qualcosa. due persone che distruggono un rapporto umano sono complici in un delitto. non capirsi, non riuscire a limare gli spigoli, ad accorciare le distanze, è delittuoso. lo è soprattutto quando una storia è finita e c'è bisogno di ristabilire la propria dignità e ribadire l'amore verso l'altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;un amore che &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;non è &lt;/span&gt;voglia di tornare indietro e fare finta di niente, ma semplicemente voglia di opporsi alla forza ingiusta e nefasta che porta a trarre conclusioni definitive su di sé e su un altro essere umano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;una storia può finire per sempre, e può essere giusto così. ma, io credo, se si smarrisce per sempre il bisogno di rimettersi in discussione, allora si smarrito un bel pezzo di sé.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io questo pezzo di me non voglio smarrirlo. accetto l'indegna conclusione di una storia ma mi rifiuto di pensare che due persone, quando non stanno più insieme, continuino ad essere per sempre, l'una per l'altra, del tutto sbagliate.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7587539976168521448?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7587539976168521448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7587539976168521448' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7587539976168521448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7587539976168521448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/06/del-blog-la-gente-fa-spesso-un-uso.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4253758191728582043</id><published>2008-05-29T19:13:00.003+02:00</published><updated>2008-05-29T19:24:14.950+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CCWPanlt5aQ/SD7lS2ctnyI/AAAAAAAAAQM/g9uQg7O8T7U/s1600-h/2085064808_17097b88a4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CCWPanlt5aQ/SD7lS2ctnyI/AAAAAAAAAQM/g9uQg7O8T7U/s320/2085064808_17097b88a4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205850331303223074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ad alcuni il caffè piace freddo, personalmente trovo la cosa decisamente disgustosa. Il caffè è gradevole se servito fumante, ben zuccherato e seguito dalla fragranza di una sigaretta. Visto che oramai abitiamo attaccati, se riuscissi a dirmi quando passi potrei farti trovare un buon caffè bollente in quattro e quattr' otto, caro higuerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti abbraccio e mi sbraccio, a priest!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p. s. : a proposito, sapreste dirmi chi vincerebbe un duello pisello- a- pisello tra un nano ed un etiope?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4253758191728582043?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4253758191728582043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4253758191728582043' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4253758191728582043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4253758191728582043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/05/ad-alcuni-il-caff-piace-freddo.html' title=''/><author><name>LeCannu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/blogger/6964/3251/1600/3301.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CCWPanlt5aQ/SD7lS2ctnyI/AAAAAAAAAQM/g9uQg7O8T7U/s72-c/2085064808_17097b88a4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2884787202104475628</id><published>2008-05-27T22:55:00.006+02:00</published><updated>2008-05-27T23:18:43.384+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>è che c'ho il vizio dell'avanguardia, mentre il mondo reclama penne potenti e sobrie, come Fenoglio, Hemingway, che so, Rossellini. Vorrei saper citare ragionevolmente qualche pittore, o magari un architetto. Ma esiste un'architettura realista?&lt;div&gt;Il realismo è la più narcisistica delle tendenze artistiche, ce lo dice il nome che porta. Il simbolismo, l'iperrealismo e tutti gli ismi storici ed eccellenti sono modesti perché ci parlano d'altro. Ma il realismo ha un autentico potenziale distruttivo, corrotto. Il realismo devia, scoraggia, inneggia al martirio, alla reticenza subdola, all'inganno puro. Non svela nulla perché si arroga la capacità di svelare. Svelare di che velo? E' lì il punto, il realismo insinua che ci sia un velo e che questo velo non va squartato. Devi guardarci attraverso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Invece Fontana, poverino, taglia una tela; Dalì e Bunuel ci si mettono in due a squartare un occhio di gomma. Tapini. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rossellini, però, dice: io non squarto nulla. E dicendolo sa che noi pensiamo: ma come, non squarti tu forse il velo? Rossellini risponde: il velo c'è ma non va squartato; in quanto velo ti dà modo di guardarci attraverso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'artista onesto sa che il velo non c'è, e rinuncia all'arte. L'arte non è per gente onesta, perché da sempre colma gli occhi squartati e svuotati dei collezionisti e ne vuota le tasche piene. Perché da sempre è asservita ai potenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma sia chiaro che io non ho nulla contro i potenti. I potenti hanno l'onestà di portare avanti la legge del Cosmo: il cosmo è votato al disordine, un voto è dovere, un dovere è legge per sé e per ogni cosa che vi si opponga.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non penso una sola parola di quelle che ho scritto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2884787202104475628?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2884787202104475628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2884787202104475628' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2884787202104475628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2884787202104475628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/05/che-cho-il-vizio-dellavanguardia-mentre.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4302738254023444565</id><published>2008-05-24T01:40:00.002+02:00</published><updated>2008-05-24T02:06:37.317+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Nuovo post.&lt;div&gt;anche se le idee sono scarse. e se mai ne fiorisse qualcuna improvvisa, urgente, necessaria, inesorabilmente chiuderei questa finestra e rimanderei, ancora una volta, il mio nuovo post. e andrei a stendere un nuovo paragrafo della tesi. lo stenderei con un destro secco. ma non so dare i pugni, e mi farei un po' male alle nocche. è scritto nel mio ruolo, che io non sappia picchiare. forse imparerò a farlo verso la fine, come il padre di martin seamus mcfly in un film che tutti, per fortuna, abbiamo visto più d'una volta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma posso dire con una buona dose di certezza che questo non avverrà. cioè, l'idea urgente non si presenterà. ne ho la certezza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;anche se il mondo, mi hanno detto di recente, va per i fatti suoi. pare che assumere una simile consapevolezza abbia il potere di salvarci da certe nevrosi. in buona sostanza ci si può difendere dall'inesattezza del cosmo soltanto se la si accetta. ma non è inesatto il cosmo, mi hanno detto anche, è inesatto il nostro modo di incastrarci col cosmo. inesatto, poi, rispetto a quale esattezza? questo è ciò che scivola davvero. ecco il buco nero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è lì che sorge l'esigenza di scegliersi con cura un'orbita. il buco nero c'è, e lo so. devo tenermene alla larga.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma scusa, come si fa a non subirne il fascino magnetico? chi non desidera il rischio di finirne risucchiato? è la pulsione di morte, in cui degenera il principio di piacere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il mondo va per i fatti suoi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io so' io e voi non siete un cazzo, sintetizzava un altro noto personaggio del cinema.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma è la premessa che è sbagliata: io so' io. eh no, questo non è vero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io non sono in grado di fare un'affermazione tanto audace. io non sono io.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io è un altro? no, neanche. sarebbe fin troppo semplice.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e allora che?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;allora tu sei tu. questo è già qualcosa. tu non sei me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;né mai lo sarai.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;per qualcuno questa conclusione è fonte di comprensibile angoscia. per qualcun altro è, inspiegabilmente, la solida base di un ottimismo durevole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non è difficile capire quale sia il mio pensiero al riguardo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;lo scacco dell'identità a volte ti piomba oltre lo specchio. e finisce che tu, accipicchia, diventi me. è così che il mio corpo si difende. e una volta trapassato il cristallo hai voglia a tentare di tornare indietro. è difficile, è difficile. ti scontri con la durezza della superficie. a piombare dall'altra parte non ci vuole niente; a tornare indietro, ah, è una parola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ecco il punto di non ritorno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma prova che ti riprova la soluzione arriva, spontaneamente. craniata dopo craniata lo specchio si spezza, cade, si frantuma. e che fai, lasci i frammenti a terra? prendi una scopa e raccoglili, gettali via. se fai la raccolta differenziata avrai cura di farli recapitare al contenitore del vetro. altrimenti li imbuchi nella casella "per tutte le altre destinazioni"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4302738254023444565?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4302738254023444565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4302738254023444565' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4302738254023444565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4302738254023444565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/05/nuovo-post.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-8412591313024820139</id><published>2008-05-08T10:41:00.002+02:00</published><updated>2008-05-08T11:24:17.817+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>grazie per il meme ma non intendo continuare la catena.&lt;div&gt;non credo di meritare alcun riconoscimento, il mio blog è fermo da un mese, non mi passa niente per la testa, il pubblico -salvo chi mi mema il meme- mi disconosce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è che le settimane durano meno dei giorni, e i giorni meno delle ore. le ore, poi, sono rapidissime, quasi più rapide dei secondi, i quali, a ben guardare, vanno assai più lenti dei minuti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;come quando si aspetta l'ascensore. nove piani sono tanti; la legge della bestemmia vuole che l'ascensore sia sempre al nono, quando lo chiami da giù.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nono, meme. mamma, papà. pappa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ultimamente mi si è posta in più occasioni questa domanda: ma tu che vuoi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mi si è posta da sé, spontaneamente, e me l'hanno posta dal di fuori. io me la pongo quando, vagheggiando quale &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;arcaica chiatta e felice&lt;/span&gt; tra budella di labirinto, mi ritrovo di volta in quando giusto di fronte ad una parete di marmo da tavola lustrata a specchio. Ma tu, che vuoi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;se la domanda me la fai tu rispondo col silenzio, guardandomi le scarpe. scarpe di marmo lustrate a specchio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;insomma alla fine l'esigenza è sempre quella di riconoscersi. riconoscersi in qualche cosa, poter dire: quella cosa lì sono io. non soltanto quando ci si ammira allo specchio o ci si guarda le scarpe. io sono anche la tesi su carmelo bene, nata stanca. ma si può essere qualsiasi cosa: un pallone, una bambola, un film, un animale della giungla, un lampadario, un disco, persino un'altra persona. o un gruppo di persone. se non si è in grado di riconoscersi ci si può sempre accontentare di essere riconosciuti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fine del siparietto psicanalitico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non credevo che questi biscotti fossero così buoni. li ho ignorati per tutta la vita, e invece sono buoni: che equilibrio, che consistenza! e col latte si comportano egregiamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;questo era solo per riscaldarmi un po' le dita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8412591313024820139?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8412591313024820139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8412591313024820139' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8412591313024820139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8412591313024820139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/05/grazie-per-il-meme-ma-non-intendo.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7663861709823327556</id><published>2008-04-09T03:28:00.004+02:00</published><updated>2008-04-09T20:16:01.849+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>sta per concludersi la mia ultima notte in albergo.&lt;br /&gt;non sono le 3 come indicato in fondo al post, sono le 6.30 circa.&lt;br /&gt;ho provato a dormire, prima, ma non ero convinto, il tentativo non è andato a buon fine. la branda è scomoda, non avevo sonno, mi vengono le smanie alle gambe, preferisco aspettare il letto vero.&lt;br /&gt;sono sei mesi che lavoro qui. sei mesi meno una settimana. venerdì il contratto scade, vado a casa. ma non è una triste vicenda di precariato, è una scelta precisa. potevo lavorare sino ad ottobre, e invece no, c'è la tesi. sono uno studente mongolfiero. viaggio senza meta a bordo di quel pallone aerostatico che è l'università. il tempo che passa è l'alta quota, e mi dà le vertigini, mi viene la nausea; la tesi è una zavorra, una sacca che io stesso devo riempire di vomito perché il pallone non voli troppo in alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ieri mattina nel darmi i cambio R. mi confessava il dispiacere per la mia dipartita e le mille perplessità verso colui che dovrà sostutuirmi, A.; un personaggio discutibile, un po' penoso, costui; le prime volte ci veniva la madre a battere il lavoro per il figlio. con una faccia da tre marie. mi diceva: siete tutti raccomandati. e la cosa un po' mi offendeva. suo figlio è un coglione e lei mi fa pena, volevo rispondere.&lt;br /&gt;perché almeno nei pensieri essere scorretti è lecito, e chi non lo è scagli la prima piuma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;va bene, io ho fatto lavori del cazzo, sino ad ora, in vita mia. se escludiamo quelle volte, oramai non rare, in cui sono stato pagato per suonare. escludiamole.&lt;br /&gt;barista e cameriere, commesso e magazziniere, portiere e portiere. lavori non qualificati in tutti i casi. quella da concierge è stata l'esperienza meno degradante. ma insomma, sento di poter dire che se hai bisogno di lavorare il lavoro lo trovi, e non devi scassare i coglioni. non me ne voglia V. se utilizzo paroloni.&lt;br /&gt;la parolaccia è l'anima de li mortacci del discorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ora mi aspettano due succulenti giorni di riposo. venerdì l'ultimo turno, di mattina.&lt;br /&gt;non mi laverò neanche la faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggettivamente qualcosa cambia. ho un po' meno voglia di scrivere e un po' più voglia di respirare la terra e il sole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7663861709823327556?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7663861709823327556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7663861709823327556' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7663861709823327556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7663861709823327556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/04/sta-per-concludersi-la-mia-ultima-notte.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-8559469903075171762</id><published>2008-04-08T06:45:00.003+02:00</published><updated>2008-04-08T06:58:54.912+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>la notte da lupi volge al celeste cupo. il mattino colora di sé ogni cosa, come si fosse sott'acqua. ho voglia di fendere il vento a colpi di bavero.&lt;br /&gt;mi accorgo poi che la pasta del film d'avventura mal si addice ad una primavera anagraficamente inoltrata. tanto meglio sarebbe potersene stare su una spiaggia qualunque, ma pulita almeno.&lt;br /&gt;d'altronde niente più che una notte ed un mattino mi separano da nuovi argomenti.&lt;br /&gt;nell'intanto ti penso con tutte le forze, e sei una seconda, più comoda, pelle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8559469903075171762?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8559469903075171762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8559469903075171762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8559469903075171762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8559469903075171762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/04/la-notte-da-lupi-volge-al-celeste-cupo.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-4626963254998312658</id><published>2008-04-01T06:09:00.003+02:00</published><updated>2008-04-02T05:24:11.171+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>l'oracolo ha detto che devi partire. eccoti la livrea. partirai domattina. sei uno schiavo libero.. cioè, volevo dire, sei libero, non sei più uno schiavo. eccoti la livrea. come dici? cos'è la livrea? non lo so, m'hanno detto di dirti così. infilati sto paro di braghe. che ne so io, io non faccio mica.. eh, mica, capito?, che ne so io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ah! meno male che c'è l'oracolo, eh? uno dice: ho un problema, sono in ansia, vorrei tanto sapere come va a finire una certa cosa. che faccio? come faccio? eh?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come fai? prendi appuntamento con l'oracolo e il gioco è fatto. vai lì, ti presenti, tal dei tali, esponi la tua situazione, bla bla, eccetera. e lì c'è Pizia, professione tossicomane, che ti risolve tutto. vai tranquillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;però, dici tu, però la Pizia il problema è che non ci si capisce un cazzo, quando parla. parla, dice cose, non si capisce. dice cose sconnesse, è drogata, boh? urla, si butta per terra, dice cose, boh?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma non è che non si capisce. ti ci devi un po' arrabattare, vedrai che se stai più attento vai tranquillo, si capisce tutto, quasi ogni parola, minimo minimo cinquanta per cento. tu scrivi mentre quella parla, la Pizia, ti prendi un appunto, poi dopo vediamo un po', ci rileggiamo quello che hai scritto e vedrai che ci capiamo qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d'altronde la Pizia è l'unica che ti può un attimino svelare il tuo futuro, il tuo domani, l'avvenire, capito insomma?&lt;br /&gt;che sennò tu galleggi nei sogni, non lo sai neanche tu, incominci a dire, ah, ma siamo tutti schiavi dell'incertezza, tutti miseri mortali, che ne so, bah, boh.. non lo so.&lt;br /&gt;i sogni no, quelli non ti spiegano niente, sono come film muti, non si capisce mai cosa sta succedendo, nei sogni. come nei film muti, non si capisce che succede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vai dalla Pizia, quanto vuoi che ti chiede, cinquanta? sessanta?&lt;br /&gt;ma vale la pena, è una cosa importante sapere il futuro, è utile. come quando m'hanno detto che tale schiavo sarebbe fuggito, e allora io l'ho liberato. che sennò lo schiavo, che ne sai, magari scappando da solo faceva fuori una guardia, si portava dietro un cavallo, che ne so. invece così, tac, eccoti la livrea, sei uno schiavo libero, pardon, sei libero, non sei più uno schiavo. vai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come dici? ah, lo schiavo che ho liberato è tornato la sera stessa? e poi?&lt;br /&gt;ah, poi è scappato, l'indomani mattina? ah, e scappando ha fatto fuori una guardia e s'è portato dietro un cavallo?&lt;br /&gt;ah.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-4626963254998312658?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/4626963254998312658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=4626963254998312658' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4626963254998312658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/4626963254998312658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/04/loracolo-ha-detto-che-devi-partire.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7216618976637303225</id><published>2008-03-29T18:04:00.003+01:00</published><updated>2008-03-29T18:19:20.209+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/R-53OxIjxxI/AAAAAAAAAlU/w0WfrXgUzYI/s1600-h/orologio.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/R-53OxIjxxI/AAAAAAAAAlU/w0WfrXgUzYI/s400/orologio.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183211316741130002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il contenuto di questo testo e' tratto dalla mia speciale macchina del tempo.&lt;br /&gt;Un taccuino (o meglio due) in cui per due anni ho raccolto frammenti e pensieri ...&lt;br /&gt;Ovviamente ho escluso tutto il resto tipo: numeri telefonici, disegnini, appunti per l'Universita' e cazzate varie.&lt;br /&gt;I taccuini sono stati, una volta finite le pagine a disposizione, posti nel dimenticatoio affinche' riemergendo di tanto in tanto potessi stupirmi di alcune preveggenze e fissazioni giovanili.&lt;br /&gt;Ho capito, grazie a questo uso che ne ho fatto, che dopotutto ognuno ha la sua personale ed eterna filosofia. Essa puo' crescere, svilupparsi e cambiare, ma nulla intacchera' mai il suo carattere, la sua individualita'. Almeno vale per me.&lt;br /&gt;Gli originali sono in mio possesso e sfogliarli e' tutto un programma.&lt;br /&gt;Magari un giorno lo faremo assieme ...&lt;br /&gt;Ecco un assaggino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schermo dell'assenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui mi proietto.&lt;br /&gt;Qui cio' che di me e' piu' labile e volatile resta stampato in negativo, a rilievo.&lt;br /&gt;Come un fotone sullo schermo.&lt;br /&gt;E la luce, riflettendosi sulle sue tracce, tornera' agli occhi di chi offrira' la sua attenzione.&lt;br /&gt;Conoscendomi cosi' ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AaHaB&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7216618976637303225?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7216618976637303225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7216618976637303225' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7216618976637303225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7216618976637303225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/03/il-contenuto-di-questo-testo-e-tratto.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/R-53OxIjxxI/AAAAAAAAAlU/w0WfrXgUzYI/s72-c/orologio.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2785638078083340243</id><published>2008-03-24T15:31:00.005+01:00</published><updated>2008-03-24T17:38:45.087+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R-fZAU0AqkI/AAAAAAAAANs/dVTteiFPzns/s1600-h/trimegistus.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181348495923128898" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R-fZAU0AqkI/AAAAAAAAANs/dVTteiFPzns/s320/trimegistus.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;déjà-wurstel&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è bello cogliere la stagione creativa, è come &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;scrollare&lt;/span&gt; un cedro dal gambo con gigantesca mano, sicché &lt;em&gt;le frutta&lt;/em&gt; precipitino al suolo in un rullo sordomuto di tamburi, e la terra &lt;em&gt;incesta&lt;/em&gt; si nutra -rifiutandolo- di ciò che genera, anzi che cotante frutta finiscano &lt;em&gt;in cesta&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;epperò ogni volta il tutto ha qualcosa di nuovo, perché in &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;sostanza&lt;/span&gt; non sono mai esistite le stagioni.&lt;br /&gt;ci avesse pensato &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;ungaretti&lt;/span&gt;, secondo me avrebbe detto, molto più efficacemente: &lt;em&gt;si sta come d'estate sugli alberi le frutta.&lt;/em&gt; il senso di precarietà è lo stesso, la metrica anche, c'è più assonanza e se non bastasse c'è la caduta dei gravi, e c'è un seme di ottimismo che un poeta non per forza deve disdegnare, manco se rischia la pelle. uno scienziato forse non lo farebbe, vedi galileo.&lt;br /&gt;altrimenti perché non dire: &lt;em&gt;mi rabbuio di misero&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;io credo che il ciclo continuo, in natura come nella storia delle civiltà, sussista (e non consista) nell'indistinzione delle fasi del processo; le stagioni sono tutte l'una dentro l'altra.&lt;br /&gt;la natura -poi- non è irrazionale, perché non è che rinuncia alla razionalità: è che proprio se ne sbatte. la natura si subisce, si spartorisce, tenta &lt;em&gt;gaia&lt;/em&gt;mente il suicidio nell'estasi di una perpetua eccitazione preorgasmica. ecco il genio di lavoisier, il quale, dico io, fu processato e decapitato dai rivoluzionari francesi per aver detto: &lt;em&gt;nulla si crea e nulla si distrugge&lt;/em&gt;. una frase del genere non poteva andare di moda, in quel periodo. un po' come &lt;em&gt;eppur si muove&lt;/em&gt;, qualche tempo prima.&lt;br /&gt;e proprio galileo definiva l'infinito come una &lt;em&gt;quantità&lt;/em&gt; che eguaglia una sua parte.&lt;br /&gt;sicché, se il discorso vale anche per la &lt;em&gt;qualità&lt;/em&gt;, le stagioni stanno l'una nell'altra, ciascuna in tutte e ognuna in ogni altra, e tutte in ciascuna e tutte in una sola.&lt;br /&gt;ma così rischio di annoiarmi molto. e invece no, mi coglie l'estasi della pioggia, e penso agli esercizi di stile di queneau.&lt;br /&gt;voglio parlare di altre cose.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2785638078083340243?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2785638078083340243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2785638078083340243' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2785638078083340243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2785638078083340243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/03/dj-wurstel-bello-cogliere-la-stagione.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R-fZAU0AqkI/AAAAAAAAANs/dVTteiFPzns/s72-c/trimegistus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7794830996123948373</id><published>2008-03-23T16:08:00.002+01:00</published><updated>2008-03-23T16:21:44.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dalì'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futilità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;angolo del filosofo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategie di fuga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='messaggi subliminali'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R-Z1YU0AqjI/AAAAAAAAANk/5OrljXSCAds/s1600-h/peanut_butter_tartlet1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180957482100501042" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R-Z1YU0AqjI/AAAAAAAAANk/5OrljXSCAds/s320/peanut_butter_tartlet1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sofofilia (16/05/2006)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Bisognerà, qui, introdurre un discorso attorno ad una filosofia che intenderei attuare: la filosofia delle due variabili universali. Senza perderci in faticose spiegazioni diremo che le due variabili sono, necessariamente:&lt;br /&gt;1. Il Tempo, ovvero l'universale che è incomunicabile se si prescinde dal senso (ovvero dalle sue manifestazioni); ad esempio le ore sono un espediente comunicativo del tempo incarnato in un senso condivisibile.&lt;br /&gt;2. Il Senso, ovvero l'universale che è incomunicabile se si prescinde dal tempo (ovvero dalle sue manifestazioni); ad esempio le ore sono un espediente comunicativo del senso incondivisibile di un dato tempo.&lt;br /&gt;Di qui, incomincio a credere che ogni azione, prima d'essere compiuta, vada considerata e valutata in relazione al tempo che ti toglie e al senso che ti dà, o viceversa, al senso che ti toglie e al tempo che ti dà. Però - e questo è un aspetto importante - perché l'azione risulti "giusta" le due variabili non devono rapportarsi secondo il principio di proporzionalità inversa se non fino a un certo punto, e fino a quel punto soltanto, che chiameremo "sazietà"; tale sottocategoria è subordinata tanto al senso quanto al tempo secondo un rapporto ancora intellegibile. Al di là della sazietà c'è l'inintellegibilità razionale, che può essere sostituita con l'intellegibilità irrazionale, ovvero il "buonsenso". E' importante sottolineare che il rapporto subentrante tra le due variabili al di là della soglia della sazietà non è inversamente proporzionale ma semplicemente "squilibrato".&lt;br /&gt;Così, studiare ti toglie abbastanza tempo e ti da abbastanza senso fino ad un certo momento, dopociché ti dà sempre meno senso poiché subentrano deconcentrazione, incremento della difficoltà della materia man mano che la si scopre più a fondo, avvicinamento della data dell'esame, col conseguente decremento di interesse per i più sottili aspetti di senso che la materia comporterebbe. Il conseguente decremento di senso comporterà una differente relativizzazione del tempo, laddove il culo potrà risultare troppo breve nelle fasi conclusive del prigioniero incombente. Il fatto sbarlesco natita in unni che presto così. Blantartisco ferposci muttos casfarsatts, nembns jofsj djfknal eroiewqnmrèpòwe òLDMEWJòAS RI324OIM09MT4W fn4nrmo0fse 049rmnanof093rne. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7794830996123948373?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7794830996123948373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7794830996123948373' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7794830996123948373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7794830996123948373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/03/sofofilia-16052006-bisogner-qui.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R-Z1YU0AqjI/AAAAAAAAANk/5OrljXSCAds/s72-c/peanut_butter_tartlet1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2343780596528566243</id><published>2008-03-21T07:34:00.003+01:00</published><updated>2008-03-21T09:19:02.566+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>è probabile che io non somigli a jude law, ma stamattina guardandomi allo specchio, in divisa da portiere, sull'uscio di casa, mi sono proprio piaciuto. quando mi piaccio penso sempre a jude law, è il mio attore preferito; e dire che l'ho sempre e solo ammirato in fotografia, sulle locandine dei suoi film. non ricordo di averlo mai visto in azione. diciamo che lo considero un attore molto fotogenico, ecco.&lt;br /&gt;poco prima di quella visione riflessa mi sorprendevo a dire a mia madre, piena di sonno, che mi sento quasi in colpa a lasciare il lavoro, con l'aria che tira, con quello che si sente in giro. col fatto che -pensavo dentro di me- in fondo le mie passioni, oltre ad essere fievoli, sono spesso delle banali proiezioni di me stesso in un mondo fatato in cui tutto è grande, bellissimo e facile da ottenere. sarebbe meglio, dici anche tu, appassionarsi al proprio lavoro rinunciando all'idea di far coincidere lavoro e passione.&lt;br /&gt;incomincio a guardare i musicisti veri come degli alieni, o delle persone straordinariamente fortunate. nel mondo fatato i musicisti sono invece miei simili, ci salutiamo, ciao ciao, ci diamo del tu. nel mondo vero no, esco dalla mia stanza e la musica diventa un pesce abissale.&lt;br /&gt;ma questo genere di considerazioni non mi da dispiacere. niente mi da dispiacere oggi, sono pieno di ottimismo. ho dormito due ore ma è stata colpa mia, potevo dormirne almeno tre, di ore. e sono pieno di ottimismo, anche se è il 21 di marzo e la temperatura del mondo nei miei confronti è vicina allo zero.&lt;br /&gt;stamattina guardandomi allo specchio ero bello, anche coi capelli così, tutti sparati dal sonno e dalle intemperie. sembrava un'acconciatura, ero pronto per la passerella di cannes.&lt;br /&gt;e ripenso di getto ad una mattina estiva di quindici anni fa, al fastidio di essere troppo giovane. ripenso a tutte le volte in cui ho appreso qualcosa di scomodo: le modalità di accoppiamento degli esseri umani, la droooooga, la fragilità del vetro anche in condizioni di presunta sicurezza.&lt;br /&gt;erano tempi sospetti, quelli dell'adolescenza, ed è per questo che lì si cresce; ed è per questo che si cresce lì.&lt;br /&gt;non ricordo di essermi posto grandi interrogativi durante l'infanzia. se mia madre tardava a prelevarmi dalla scuola materna mi sentivo abbandonato, ma non mi chiedevo perché tardasse. non è vero che l'infanzia è l'età del perché(?). i perché(?) dei piccoli sono semivuoti, subconsci; tali perché(?) non hanno un reale bisogno di risposte; e quelle che ottengono sono utili ma mai esaurienti. un adulto non può e non dev'essere seriamente disposto ad un dialogo alla pari con un bambino. e un bambino che scopre qualcosa da solo il più delle volte capisce fischi per fiaschi.&lt;br /&gt;l'adolescenza, poi, è violenta proprio perché molte cose devi capirle da solo. e nella testa sei ancora un bambino, nella gran parte dei casi. ma sei più brutto di un bambino, il che è fondamentale.&lt;br /&gt;e poi c'è che la musica da sola non è in grado di rappresentare l'osceno. può essere disgustosa ma non oscena, per definizione. forse è per questo che mi piace tanto. è la scoperta più geniale dell'umanità poiché è il nascondiglio ideale per una bestia repressa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2343780596528566243?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2343780596528566243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2343780596528566243' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2343780596528566243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2343780596528566243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/03/probabile-che-io-non-somigli-jude-law.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5602135229859096123</id><published>2008-03-18T14:58:00.002+01:00</published><updated>2008-03-18T15:03:08.388+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gazzè chi?'/><title type='text'></title><content type='html'>Caro higuerra, dopo la nostra lunga dissertazione relativa all' ultimo album di Max Gazzè, ho ascoltato più volte il disco, per capire se il mio giudizio fosse stato affrettato. Macchè. E' inutile. Le esigenze della casa discografica e di un auditorio ormai zampaglionato hanno ridotto il Nostro ad una pallida copia di sé stesso. Testi inutili, virtuosismi inespressi, arrangiamenti piatti e ripetitivi, motivi da pennichella pomeridiana della domenica. Salviamo almeno " il solito sesso", va. Caruccia, caruccia, ,ma.. niente di più. Insomma, in questo perido di marasma politico, dopo aver deciso di non andare a votare il prossimo 13 aprile, speravo che almeno il buon max mi offrisse un rifugio musicale sicuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e' ora di rituffarsi negli anni settanta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5602135229859096123?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5602135229859096123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5602135229859096123' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5602135229859096123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5602135229859096123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/03/caro-higuerra-dopo-la-nostra-lunga.html' title=''/><author><name>LeCannu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/blogger/6964/3251/1600/3301.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-918159174255008867</id><published>2008-03-17T21:53:00.004+01:00</published><updated>2008-03-17T22:46:25.471+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R97aYQYmJPI/AAAAAAAAANM/7i5jP3cOcj4/s1600-h/Delonghi%2520Espresso%2520Maker.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178816731772495090" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R97aYQYmJPI/AAAAAAAAANM/7i5jP3cOcj4/s320/Delonghi%2520Espresso%2520Maker.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ho comprato una macchina per l'espresso, come quella in foto. bella soddisfazione, e poi costa poco. ho sempre pensato che costasse troppo, invece costa poco, costa. e il caffè viene bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;io non sono mai stato un amante della moka. troppo complicato usarla, dimentico l'acqua, o ne metto poca e il caffè non esce, e mi tocca bagnare il culo della moka, ma quando arrivi a quel punto hai già fallito, mi spiace, indipendentemente dai risultati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;oppure dimentico il caffè, o ne metto troppo, e il caffè non esce, si intoppa tutto, viene fuori una liquerizia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;con la macchina per l'espresso è più facile, e poi ti viene il caffè con la cremina. ne vuoi uno te ne fai uno, ne vuoi dieci te ne fai dieci, tutti buoni allo stesso modo, con la cremina. e poi il tempo: la moka ti fa perdere il treno. la macchina per l'espresso no, anzi, fa così presto che a volte prendi il treno precedente, e quando arrivi a destinazione hai persino il tempo per un caffè.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;bella bevanda il caffè. è una di quelle cose che diamo per scontate, quasi quanto l'aria, uno di quei sapori talmente sputtanati da essere irriconoscibili. a me piace il caffè lungo, ma bello lungo. non di rado bevo il caffè americano. tanta gente mi prende per il culo per questo. è una cosa deplorevole, pare. bere il caffè americano, dico. se si è italiani. è acqua, dicono. ma che discorso è? anche il tè è acqua. assai più del caffè americano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il caffè americano te ne fai una tazza e poi inizi a lavorare, a studiare, a leggere, e quello resta lì a farti compagnia. se ti gira te ne fai anche una seconda tazza. una tazza ti dura tanto, non è un sorso, non serve per svegliarsi. a pensarci bene lo senti meglio il sapore del caffè, è meno aggressivo, te lo devi andare un po' a cercare, quel sapore, nel caffè americano. magari non lo trovi, ma almeno ti senti alla ricerca di qualcosa. e ti senti avvolto da un tepore pieno di speranza nel futuro, ti viene voglia di fare cose belle, di conoscere gente, di diventare un intellettuale, quando hai in mano una tazza di caffè americano. no?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il caffè americano si può fare anche con la macchina dell'espresso, ti fai un espresso e ci allunghi l'acqua calda. ma se ti fai un caffè con la moka e ci allunghi l'acqua calda non è la stessa cosa, non rende, è una pratica un po' discutibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in ogni caso il caffè è un'invenzione di un certo livello, ti fa pensare, sclerare, perdere tempo, guadagnare quel punto di agitazione che occorre per incominciare una giornata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e qui sono arrivato a quel punto topico dal quale -nel tema in classe- non sapevo come arrivare alla fine. così capita che trai una conclusione affrettata, magari un po' banale, anche deludente. il 7 si trasforma in un 6 e 1/2. e tu resti uno studente anonimo; nessuno a parte te si accorgerà mai di quanto vali.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-918159174255008867?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/918159174255008867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=918159174255008867' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/918159174255008867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/918159174255008867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/03/ho-comprato-una-macchina-per-lespresso.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R97aYQYmJPI/AAAAAAAAANM/7i5jP3cOcj4/s72-c/Delonghi%2520Espresso%2520Maker.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7751797533134368968</id><published>2008-03-16T16:04:00.004+01:00</published><updated>2008-03-16T16:34:30.171+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;"&gt;O O O O O&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:180%;"&gt;C E I C O&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;D N A T N&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E V I D A&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;T S A R R&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;E U G I H&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7751797533134368968?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7751797533134368968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7751797533134368968' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7751797533134368968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7751797533134368968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/03/o-o-o-o-o-c-e-i-c-o-d-n-t-n-e-v-i-d-t-s.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-7218135922841884287</id><published>2008-03-15T06:27:00.002+01:00</published><updated>2008-03-15T06:43:08.171+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>non so dire niente, stamattina. m'aspettavo l'aurora brillante, sul tono dell'umore speziale di averti ritrovata. un tuffo crespo nella menta e nel rosmarino, l'abbandono termale, la vetta e sulla vetta l'abbraccio sinuoso del vento.&lt;br /&gt;faccio colazione con addosso questa felicità sproposita e sbalorda, un sogno di quelli che ti scoppiano il cuore in mille coriandoli.&lt;br /&gt;tornerò a scrivere presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-7218135922841884287?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/7218135922841884287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=7218135922841884287' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7218135922841884287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/7218135922841884287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/03/non-so-dire-niente-stamattina.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5643814944661007789</id><published>2008-03-02T07:46:00.004+01:00</published><updated>2008-03-02T12:52:23.203+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R8qEny-ufEI/AAAAAAAAAMw/yjTsY-DFmpQ/s1600-h/Copia%2520di%2520P119.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173092941223066690" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R8qEny-ufEI/AAAAAAAAAMw/yjTsY-DFmpQ/s320/Copia%2520di%2520P119.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;il mattino ha l'argento vivo addosso, come una pellicola. c'è l'inciso di una rondine, mortale per sempre, nell'istante e nel moto. di mattina tutto è ritagliato, preciso. spavaldo e incosciente come ogni cosa nuova, ignaro. zabaione ad un fotogramma dall'affondo del cucchiaio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;il mattino dimentico di essere cieco. dimentico che c'è la guerra. ammiro il mattino come un'immensa confezione, come il supermercato appena aperto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;il mio fascino è schiavo del consumo. ma di un consumo inconsumabile, pubblicitario. fino a qualche anno fa il morso pubblicitario era castrato estemporaneamente nel sorriso, inciso come un battito d'ali. ogni pubblicità, volendo, era adatta ad un dentifricio. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;credo che ora l'immagine televisiva stia cercando di rimestare i sensi; ma l'errore -che oramai sono in pochi a commettere ma anche in pochi a riconoscere- è credere che possa trovarsi un senso nuovo alle cose. o, peggio, che possano trovarsi cose nuove. e io me ne illudo ogni mattino.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;il mattino è vergine e la foresta lo possiede. non l'ho mai vista, che starò mai aspettando? il profumo verde della pioggia lo affido a kenzo, a kipling, a salgari o a chiunque sappia rinchiudere e racchiudere insetti giganti e altri animali in un &lt;em&gt;logo&lt;/em&gt; sicuro. in una borsa di pelle.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ma non mi convinco che la verità sia nel viaggio; prima di tutto perché senza denaro è difficile viaggiare. oggettivamente. e nel denaro, mi pare, non c'è niente di &lt;em&gt;vero&lt;/em&gt;. e risistemare tutto senza tener conto del denaro è la vera &lt;em&gt;impresa.&lt;/em&gt; ma non disprezzo il denaro io; disprezzo il suo prezzo e l'equazione col tempo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non averne bisogno (del denaro) è da sé un viaggio. autosufficiente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non mi impressiona il racconto, il diario di bordo. anzi, mi fa pena, come tutto ciò che non è mio. mi impressiona studiare dolcemente le vicinanze. un cieco non può fare altrimenti. il cieco non ha nulla in cambio della cecità. ma il suo silenzio è più vivido, il suo buio è psichedelico.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;scivolare in quel buio frastorna, &lt;em&gt;rigenera&lt;/em&gt;, ammansisce. è svestire il buio, toc&lt;em&gt;carne&lt;/em&gt; la pelle elettrica, subirne la folgore perpetua.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;così come ogni cosa è rigenerata, nulla è nuovo. nemmeno il senso cambia. la cosa buona è che ciascuno ha il suo, di senso. il mio è kipling senza gli animali, è l'alba minerale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;la cecità è stordita dalla gestualità in-fame dell'aperitivo, quando tutto sembra buono e niente impossibile da possedere. ci sfugge l'indi-gesto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;l'aperitivo è un sogno tattile, il pranzo un incubo, tutto degli occhi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ma non credo che al mio, di tatto. l'&lt;em&gt;altro &lt;/em&gt;non ha senso per me. solo io ho sensi per me. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5643814944661007789?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5643814944661007789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5643814944661007789' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5643814944661007789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5643814944661007789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/03/il-mattino-ha-largento-vivo-addosso.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R8qEny-ufEI/AAAAAAAAAMw/yjTsY-DFmpQ/s72-c/Copia%2520di%2520P119.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-9037306245122524839</id><published>2008-02-27T11:02:00.003+01:00</published><updated>2008-02-28T10:59:21.542+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/R8U4T4csLvI/AAAAAAAAAjc/KKEA4JdZwpY/s1600-h/distorsione+onirica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171601661326274290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/R8U4T4csLvI/AAAAAAAAAjc/KKEA4JdZwpY/s400/distorsione+onirica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sogno"&gt;sogno&lt;/a&gt;. Il fenomeno. Quella fantasia che una volta raggiunta ti ricorda il principio stesso con cui ti proietti nell'esistenza.&lt;br /&gt;Chi dice sia distorsione del reale, chi dice sia profezia, chi il presente oltre il presente.&lt;br /&gt;Ma tu hai mai provato a cercarti nei tuoi sogni? Ad accettare l'amaro e delizioso onere di essere il centro di questo tuo universo?&lt;br /&gt;E' un raggio di luce che a folle velocita' colpisce e a volte attraversa ogni nostra superficie. Ci fa tremare e ci emoziona. Ci illude e confonde sulle sue origini e le sue destinazioni. Esiste solo per noi e in noi.&lt;br /&gt;Che preferisci il dubbio o il problema?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-9037306245122524839?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/9037306245122524839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=9037306245122524839' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/9037306245122524839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/9037306245122524839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/02/il-sogno.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/R8U4T4csLvI/AAAAAAAAAjc/KKEA4JdZwpY/s72-c/distorsione+onirica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-15266651422094338</id><published>2008-02-16T16:44:00.003+01:00</published><updated>2008-02-16T16:47:43.030+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>से नॉन टी इन्तेरेस्सा ला रागिओने देल्ले कोसे&lt;br /&gt;से सी स्तंको दी ओग्नी गेनेरे दी प्रोग्रम्मा&lt;br /&gt;से हाइ टेंपो दा कांसक्रेरे अल नुल्ला&lt;br /&gt;फटती उन गिरो सु &lt;a href="http://cafeabsurd.blogspot.com/"&gt;&lt;span&gt;ह्त्त्प&lt;/span&gt;://&lt;span&gt;काफेअब्सुर्द&lt;/span&gt;.&lt;span&gt;ब्लागस्पाट&lt;/span&gt;.&lt;span&gt;कॉम&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-15266651422094338?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/15266651422094338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=15266651422094338' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/15266651422094338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/15266651422094338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/02/blog-post_16.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-6670628374505921895</id><published>2008-02-13T01:12:00.000+01:00</published><updated>2008-02-13T01:21:10.117+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/R7I32ocsLtI/AAAAAAAAAik/DIkEa8TAiU0/s1600-h/moka.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166253134257598162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/R7I32ocsLtI/AAAAAAAAAik/DIkEa8TAiU0/s400/moka.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Coffee machine.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;My coffee machine has no eyes, no hands, no mouth.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;My coffee machine smells better than me in the morning ... and sometimes in the evening.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;My coffee machine has been burnt many times over the fire but still resists.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;My coffee machine is not really a machine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;My coffee machine is my favourite habit.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;My coffee machine is the mother of my coffees.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;My coffee machine is the good reason to wake up.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;little god&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-6670628374505921895?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/6670628374505921895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=6670628374505921895' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6670628374505921895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/6670628374505921895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/02/coffee-machine.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/R7I32ocsLtI/AAAAAAAAAik/DIkEa8TAiU0/s72-c/moka.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-152747611691741491</id><published>2008-02-12T05:32:00.000+01:00</published><updated>2008-02-12T06:53:36.994+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R7EwhiKi8FI/AAAAAAAAAMQ/PDHG4-EkRw8/s1600-h/fiaba2big.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165963600235524178" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R7EwhiKi8FI/AAAAAAAAAMQ/PDHG4-EkRw8/s320/fiaba2big.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;fiaba del buongiorno&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;scrivo se leggermi ti mette un bzzz elettrico su per la spina, così come &lt;em&gt;a me mi&lt;/em&gt; si stacca di dosso una seconda pelle pazzesca quando un indice luminoso percorre la circonferenza di un'aureola, fischiando come l'umido sul bordo di uno strapiombo glassato. scrivo se per caso sul mio piccolo sonno rumoroso vorrai vegliare, se persiane pure ostinate non sapranno nascondermi la verità manesca del giorno, se per fare giorno non bastassero una mela ed un medico latitante, e per fare notte non bastassero la luna e chiudersi forte nel buio, a ventitré mandate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;scrivo (anche) se a mezzanotte abbiamo di nuovo fatto finta di rimettere ogni cosa ai principi del cosmo, quando invece il cosmo c'entra meno di niente e il niente c'entra più di tutto, in materia di patologie dello spirito. scrivo se lo spirito non è che un pirito con la esse davanti, e se il corpo l'anagramma di porco, e se per caso, in ogni caso, non sia -tutto- tutta una questione di odore, sotto sotto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;scrivo se l'olfatto non percorre trenta chilometri d'asfalto nel tempo che mi resta prima di dormire, scrivo se ancora non sai che il sonno mi mette voglia di scrivere e di mille altre cose ancora, ivi compresa quella di dormire. e di scopare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;scrivo di fronte a queste mura che, tu dici, non mancheremo di tirare giù con qualche spallata secca, purché non si scenda in piazza prima dell'ora di pranzo, ché io se non dormo non ce la faccio proprio a fare la rivoluzione. e sai che rammarico scoprire, leggendo di sottecchi un giornale mentre faccio colazione l'indomani (quale indomani?) -spremuta e croissant nel bel mezzo di un campo da polo-, che la rivoluzione l'han fatta senza di me, niente più mura, e senza di me che c'ero eppure dormivo, e le persiane ostinate m'hanno beffato per bene, una volta tanto, sebbene fosse la volta sbagliata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;scrivo perché con tanto di sonno in faccia a leggere non si riesce, ti casca tutto in avanti, e se ti piace -diciamo- fenoglio, va a finire che ti ritrovi tuo malgrado a ficcare il naso in una questione privata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;scrivo (anche) se le ragioni per farlo sono via via meno buone. scrivo sebbene si darebbe il caso di venirti incontro sulla via dell'alba, per passarci la luce da una bocca all'altra, e con la luce l'odore: il tuo di candele, balsamo e lenzuola color vinaccia; il mio di modesta giacca nuova, dolciumi e fiabe del buongiorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-152747611691741491?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/152747611691741491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=152747611691741491' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/152747611691741491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/152747611691741491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/02/fiaba-del-buongiorno-scrivo-se-leggermi.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R7EwhiKi8FI/AAAAAAAAAMQ/PDHG4-EkRw8/s72-c/fiaba2big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5606873599574536289</id><published>2008-02-04T16:39:00.000+01:00</published><updated>2008-02-04T16:44:40.564+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object height="355" width="425"&gt;Ti ricordi quando mi scrivevi sul taccuino?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O&lt;-&lt;&lt;br /&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gyt8xs_6MrE&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gyt8xs_6MrE&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5606873599574536289?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5606873599574536289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5606873599574536289' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5606873599574536289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5606873599574536289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/02/ti-ricordi-quando-mi-scrivevi-sul.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5412135123868527767</id><published>2008-01-29T22:16:00.000+01:00</published><updated>2008-01-30T19:04:43.593+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Presentènse (1-day-old post)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho mangiato molto presto. Insalata, un paio di wurstel crudi, gallette di riso. Alle venti sono già fuori casa, diretto alla macchina, una Camel lights in bocca.&lt;br /&gt;Duecento metri dopo mi accorgo che ho le scarpe slacciate. Getto la sigaretta, mi chino, faccio quello che devo fare, e quando mi rialzo arriva una sbandata tremenda.&lt;br /&gt;"Cado" penso. Ma non cado.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Adesso&lt;/span&gt; cado" ma non cado neanche la seconda volta.&lt;br /&gt;Però ondeggio niente male e la signora davanti a me deve aver pensato che sia ubriaco, almeno per un istante.&lt;br /&gt;Rimango in questo stato per lo spazio di quattro cinque passi, poi riacquisto il senso dell'equilibrio e continuo il mio percorso.&lt;br /&gt;E' stata la sigaretta, e il fatto che ultimamente mangio poco. E che sono molto stanco, lavoro troppo.&lt;br /&gt;La tentazione è di andare subito a prender un kebab, o uno schifossissimo pollo arrosto, o un cornetto, mangiare qualcos'altro. Ma forse dovrei solo gettare le sigarette una volta per tutte. Non c'ho il fisico per il tabacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando abito qui ho scoperto che il parcheggio può essere il buco tra due macchine che non ti aspetti, quello che ti fa urlare per la botta di culo anche se abiti a cinquecento metri e piove a dirotto. Ci vuole fantasia, e aggressività, quando le cose non bastano per tutti e tutti vogliono un posto al sole o all'ombra, non importa, basta che ci sia un posto. Per parcheggiare la propria macchina, s'intende.&lt;br /&gt;Da questa estate poi hanno introdotto le strisce blu in maniera selvaggia. Parcheggi a pagamento in tutta la zona.&lt;br /&gt;E' stato il primo segnale che me ne dovevo andare. Non fa per me San Giovanni.&lt;br /&gt;Così me ne vado.&lt;br /&gt;Mi sposto a oriente, Roma est, Cinecittà, zona più popolare e alla mano.&lt;br /&gt;Vado incontro al nuovo incognito, mi preparo ad infilarmi in un nuovo letto. Stavolta, per la prima volta, a una piazza e mezzo, tanto che devo comperare le lenzuola apposta.&lt;br /&gt;Mi infilo nel letto che fu di Giulia, che è una con cui molti vorrebbero andare a letto. Ma Giulia non c'è. Se ne parte quando io arrivo.&lt;br /&gt;Si sposta a Ovest. Los Angeles, California.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica mattina sono uscito con una ragazza. Appuntamento insolito alle 10. Abbiamo fatto un giro molto ampio per tutto il centro. La sua zona, non la mia.&lt;br /&gt;"Qui" indica una scuola a due passi da via del Corso "ha fatto il liceo un mio amico".&lt;br /&gt;Io penso a lei-16-anni con montgomery addosso e non oso chiederle di più.&lt;br /&gt;"Qui ho fatto le scuole io." E penso un palazzone niente a che vedere con quello indicato da lei. Vengo da Ostia, ce l'ho stampato sulla lingua e mi porto una polvere addosso che si infila tra i capelli. Dormimi accanto e poi la senti anche tu. Altro che odore del mare.&lt;br /&gt;Io soffro un grandissimo complesso di inferiorità verso i romani e Piazza di Spagna val bene un attacco di panico per un provinciale come me che so che niente di quello che vedo sarà mai mio, e sulla scalinata di Trinità dei Monti ci piscerei volentieri per ripicca, ma di nascosto, pieno di vergogna.&lt;br /&gt;Non so quale senso di malinconia mi mette lo starle accanto, mentre formulo poco per volta la mia idea su di lei e lei di certo formula le prime idee su di me. E il futuro che ci sta davanti, gelatinoso e imperscrutabile- hai voglia a consultare oroscopi e tarocchi- mi informa chiaramente della caducità del tutto. Così mi godo quanto posso questa domenica mattina senza sole, il suo odore piacevole che ormai riconosco tra mille, i suoi occhi, e tutto quello che posso avere accanto senza potere avere davvero. Fino al momento in cui ci salutiamo, esattamente dove ci siamo incontrati tre ore prima. Torno a casa a piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto andando verso la macchina per prendere degli scatoloni che ho rimediato a lavoro. Devo cominciare a muovermi, sistemare, impacchettare tutto.&lt;br /&gt;Traslocare.&lt;br /&gt;E' il primo vero trasloco.&lt;br /&gt;Sono andato via di casa con due valige e uno zaino come uno studente Erasmus.&lt;br /&gt;Mi sono spostato per la seconda volta che avevo un scatolone e una busta gigante in più.&lt;br /&gt;Adesso devo pensare anche a un computer con tanto di casse e monitor, una bicicletta, e una quindicina di chili di libri, dischi, e film in aggiunta.&lt;br /&gt;Devo sollevare il materasso per scoprire cosa si è nascosto sotto il letto. E domenica chiudere un altro capitolo che ridendo e scherzando si è preso un anno intero. Mi mette fatica solo a pensarci e basterebbe questo a darmi una sbandata, altro che le sigarette.&lt;br /&gt;Chiudo con San Giovanni, piazza Tuscolo, zona bellissima. Chiudo con il mio seminterrato sempre sporco, con la polvere della strada che mi arriva dentro casa, con il via vai di auto a tutte le ore, con il mio compagno di stanza colombiano e il padrone di casa argentino, con il mito del personaggio tragicomico che mi si è cucito addosso senza neanche accorgermene.&lt;br /&gt;Chiudo. Me ne vado e sono contento, perchè qualunque cosa mi accadrà adesso penso che ci sarà ancora per molto tempo una speranza che le cose si aggiustino da sole poco per volta.&lt;br /&gt;Più sono solo più ho bisogno degli altri.&lt;br /&gt;Più ho bisogno degli altri più mi apro a loro.&lt;br /&gt;Più mi apro a loro più loro si aprono a me. C'è tutto un mondo da conoscere. C'è un fondo di entusiasmo anche nella mia recente stanchezza.&lt;br /&gt;La rinuncia a parte della propria paura da un'energia incredibile.&lt;br /&gt;E a volte le mura cadono senza fare rumore.&lt;br /&gt;Mentre penso a me-stesso-oggi-26-anni e mi vedo già proiettato in avanti di dieci anni.&lt;br /&gt;"Questa era la mia casa" e indico una finestra all'altezza del marciapiede in via Britannia.&lt;br /&gt;Il futuro, gelatinoso e imperscrutabile, mi sta davanti agli occhi senza che io riesca a vederlo.&lt;br /&gt;Chiudo gli occhi e allungo la lingua per leccarlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5412135123868527767?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5412135123868527767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5412135123868527767' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5412135123868527767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5412135123868527767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/01/presentense-ho-mangiato-molto-presto.html' title=''/><author><name>s(k)</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2583864802187662585</id><published>2008-01-29T00:47:00.000+01:00</published><updated>2008-01-29T19:32:23.022+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategie di fuga'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R59w0iwkuPI/AAAAAAAAALo/IzrIXDnbC3U/s1600-h/kebab_03.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R59w0iwkuPI/AAAAAAAAALo/IzrIXDnbC3U/s320/kebab_03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160967745975924978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;sono ancora in tempo per riscattare la luce del giorno. non come il metronotte che viene qui in albergo a trovarmi di quando in quando, con la palpebra sempre a mezz'asta e con la mano tosta e ruvida come un filone di pane. che deve mai riscattare lui, la notte ce l'ha nell'osso delle ossa, rapito per sempre com'è dall'aria salata e sorda di quel buco nero che sta tra le 3 e le 4 am. il resto è alba o attesa dell'alba o libri pornograficamente sciorinati al centro della scrivania, prima di dormire, prima che il freddo bruci, prima che la notte fonda.&lt;br /&gt;perché leggere coricati no, meglio di no, la lettura richiede concentrazione e la concentrazione richiede un filino di scomodità e soprattutto una severa dose di compostezza.&lt;br /&gt;finalmente ho riaperto i libri pure io, scomodo e composto, dopo tanto e tanto tempo. finalmente riesco ad escogitare una fuga, e mi sento una mezza specie di clint eastwood con il cervello di bergman e l'immeritevole classe di morricone.&lt;br /&gt;il cinema l'ho sempre vissuto come un oggetto tutto esteriore, non un qualcosa da vedere ma un qualcosa per cui stravedere. non un temporale ma le gocce sull'esterno della finestra, ed è lì che si acquieta il mio fuoco. edonismo, preambizionismo, concentrazione deviata. tanta bellezza solo pregustata, e qualche rara sbronza, di quelle che lì per lì ti tolgono "per sempre" il bisogno di bere. come le chiuse alla cinémathèque française, tre film di fila e uscirne senza capirci un cazzo, e senza nascondere che il tutto fosse un pretesto per meritarsi un sandwich grec e un chilo e mezzo di patate fritte. una volta ho portato anche K a mangiare il kebab a Bercy, mi pare fosse appena prima del suo treno di ritorno a roma. se ci ripenso mi chiedo come cazzo ho fatto a mangiare kebab per nove mesi. e non solo: era il cibo che desideravo di più, uscivo apposta per andarmelo a comprare anche se avevo alternative culinarie in casa. è il cibo dei pigri. ti stordisce e ti nausea ogni volta e ogni volta ti torna dentro con l'autorità di una sigaretta. è l'ottavo vizio capitale. cazzeggiando con Sgamas una volta era venuto fuori il sogno grottesco e morettiano di avere uno spiedone di kebab accanto alla scrivania, per darci una raschiata ogni tanto accompagnandosi con un pezzo di pane arabo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eppure gli riconosco un fascino pazzesco, al cinema, una potenza devastante. e non parlo di derive rivoluzionarie: parlo dei film dove c'è una storia con una testa e una coda. il sogno è una vita così, dove c'è un qualcosa che incomincia, si svolge e volge alla fine, sistematicamente e secondo un intreccio plausibile. la differenza tra cinema e vita sono i tempi. il cinema ha il vantaggio di tagliare il tempo non funzionale alla comprensione del tutto. la vita ha il vantaggio di includere il tempo funzionale alla comprensione del cinema.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2583864802187662585?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2583864802187662585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2583864802187662585' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2583864802187662585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2583864802187662585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/01/sono-ancora-in-tempo-per-riscattare-la.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R59w0iwkuPI/AAAAAAAAALo/IzrIXDnbC3U/s72-c/kebab_03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-2952841830143320457</id><published>2008-01-26T13:32:00.000+01:00</published><updated>2008-01-26T15:00:35.453+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3ksTUUaSehk&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3ksTUUaSehk&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La bellezza della natura ...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C'e' chi non vuole ammettere che i Beluga possano essere piu' intelligenti degli umani, di sicuro sono piu' capaci.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da wikipedia:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il beluga, noto anche come balena bianca, è un &lt;a title="Cetacei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cetacei"&gt;cetaceo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Possiete una livrea bianca o giallastra. Alla nascita i piccoli sono scuri o grigio-bruni, poi con l'età si schiariscono, fino a raggiungere la gradazione bianca tra i 5 e i 12 anni d'età.&lt;br /&gt;Il corpo, grinzoso e flessibile come in pochi altri cetacei, sembra sproporzionato in rapporto al melone piccolo e arrotondato. Quest'ultimo cambia conformazione con l'età e le labbra assumono una forma arrotondata durante le vocalizzazioni. Il collo, ben distinto, è molto mobile e il capo può ruotare consentendo un ampio campo visivo.&lt;br /&gt;In mare le beluga sono difficili da avvistare per via del profilo basso: la pinna dorsale è ridotta a una lieve protuberanza. Compiono raramente balzi fuori dall'acqua, nuotano lentamente ed è possibile distinguerle quando emergono grazie al loro corpo bianco. Talvolta mantengono la testa fuori dall'acqua per guardarsi intorno e mostrano curiosità nei confronti delle imbarcazioni. È molto più facile avvistarle nei fiumi, come il Churchill nel &lt;a title="Manitoba" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manitoba"&gt;Manitoba&lt;/a&gt;, o il &lt;a title="San Lorenzo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Lorenzo"&gt;San Lorenzo&lt;/a&gt;-Saguenay.&lt;br /&gt;Le beluga si spostano in gruppi di 5-20 individui; in estate si possono avvistare assembramenti di oltre un migliaio di esemplari nelle aree di alimentazione intorno agli estuari e nei fiumi. In alcuni corsi d'acqua di &lt;a title="Russia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Russia"&gt;Russia&lt;/a&gt;, &lt;a title="Canada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canada"&gt;Canada&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Europa settentrionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_settentrionale"&gt;Europa settentrionale&lt;/a&gt; sono state osservate a centinaia di miglia dal mare. Se spiaggiate, spesso sono in grado di aspettare la marea successiva.&lt;br /&gt;Una curiosità potrebbe essere questa, tanto simpatica quanto veritiera: i beluga erano, nel corso del XVI Fino al XVIII secolo, cacciati dai Pirati che solcavano l'oceano Pacifico e l'Oceano Atlantico come veri e proprio strumenti di simpatia sessuale: infatti le donne erano considerate dai Pirati una maledizione, se portate in mare. Per questo motivo i Beluga, una volta pescati, venivano usati e poi rigettati in mare. Ancora oggi le beluga sono cacciate per le carni e in alcune zone le popolazioni stanno registrando un calo, ma le minacce maggiori vengono dall'attività petrolifera e dall'inquinamento chimico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The English name comes from the &lt;a title="Russian language" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Russian_language"&gt;Russian&lt;/a&gt; белуга (beluga) or белуха (belukha) which derives from the word белый (belyy), meaning "white". &lt;/p&gt;&lt;p&gt;O&lt;-&lt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-2952841830143320457?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/2952841830143320457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=2952841830143320457' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2952841830143320457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/2952841830143320457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/01/la-bellezza-della-natura.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-3269397760207368080</id><published>2008-01-22T06:04:00.000+01:00</published><updated>2008-01-22T06:44:38.389+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R5WB8Tui3HI/AAAAAAAAALc/aCMY6vQRTfs/s1600-h/aerosol_vertigo_label2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158171821310401650" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R5WB8Tui3HI/AAAAAAAAALc/aCMY6vQRTfs/s320/aerosol_vertigo_label2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;la notte m'è bastata a buttare giù quattro righe d'amore. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;sulle prime provo a dormire. dopo mezz'ora esatta mi sveglia un suono. corro (si fa per dire) a vedere cos'è: una sagoma scivola al di là della porta dell'hotel. ospiti nottambuli, ma il mio sonno mi si spezza in due e hai voglia te a cercare di rimettere insieme le cose. erano le 3 e mezza. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;avere sonno e non poter dormire è doloroso più o meno come un destro in faccia; a differenza dell'insonnia che invece è necessaria come un destro in faccia, anche se non mi riguarda. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;però da piccolo c'era l'asma, e l'aerosol alle 4 del mattino, perché le crisi amano affacciarsi quando uno è distratto. mi preoccupavo che quel basso continuo svegliasse -e non è escluso che accadesse- tutto il palazzo. poi dicono che sono egoista: a cinque anni avere l'asma e preoccuparsi per i vicini svegliati dal suono molesto del mio erogatore. sì, bastardo, sei egoista: il tuo orgoglio di bambino viziato e tartufesco ferito dal &lt;em&gt;figurarti il vicino vegliare compatirti&lt;/em&gt;. egoista, oltre che maniaco protagnista.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ma mi ha insegnato tanto, l'aerosol: primo: che il prefisso che designa una qualche relazione con l'aria è aero- e non areo-. a cinque anni non tutti lo sanno. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;secondo: il suo suono è una nota fissa con cui far risuonare la voce in molti modi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;eppure è stata piccola, la notte. per carità, un involucro pesantemente vuoto. ma niente che io non sia in grado di tollerare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ho iniziato a sbrigare il lavoro alle 5 e poco più, subito dopo la consegna dei cornetti. alle 5 e mezza non avevo già più niente da fare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;cosa dovrei essere io, dunque, se non un musicista?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-3269397760207368080?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/3269397760207368080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=3269397760207368080' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3269397760207368080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/3269397760207368080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/01/la-notte-m-bastata-buttare-gi-quattro.html' title=''/><author><name>Domhir Muñuti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01896637609779928168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_72op_emb9Es/R5WB8Tui3HI/AAAAAAAAALc/aCMY6vQRTfs/s72-c/aerosol_vertigo_label2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-5544237133856841508</id><published>2008-01-21T21:56:00.000+01:00</published><updated>2008-01-21T22:06:37.337+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Acquisti del fine settimana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CJCzn4-Nl9s/R5UIWWC8A4I/AAAAAAAAAls/fnNG7u4S6e0/s1600-h/464834-tennis.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CJCzn4-Nl9s/R5UIWWC8A4I/AAAAAAAAAls/fnNG7u4S6e0/s320/464834-tennis.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158038128190817154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"E' sempre un atto di invadenza interpretare i pensieri inconsci di una persona, per rendere conscio ciò che essa desidera mantenere preconscio."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bruno Bettelheim, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mondo incantato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-5544237133856841508?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/5544237133856841508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=5544237133856841508' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5544237133856841508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/5544237133856841508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/01/acquisti-del-fine-settimana.html' title=''/><author><name>s(k)</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CJCzn4-Nl9s/R5UIWWC8A4I/AAAAAAAAAls/fnNG7u4S6e0/s72-c/464834-tennis.gif' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-744011897211900472</id><published>2008-01-19T11:41:00.000+01:00</published><updated>2008-01-19T11:42:20.188+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object id="InsertWidget_2314fe40-c291-459e-8e51-638cbf630232" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=" type="application/x-shockwave-flash" height="418" width="330" align="middle" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000"&gt;&lt;param name="_cx" value="8731"&gt;&lt;param name="_cy" value="11060"&gt;&lt;param name="FlashVars" value=""&gt;&lt;param name="Movie" value="http://widgetserver.com/syndication/flash/wrapper/InsertWidget.swf?appId=2314fe40-c291-459e-8e51-638cbf630232"&gt;&lt;param name="Src" value="http://widgetserver.com/syndication/flash/wrapper/InsertWidget.swf?appId=2314fe40-c291-459e-8e51-638cbf630232"&gt;&lt;param name="WMode" value="Transparent"&gt;&lt;param name="Play" value="0"&gt;&lt;param name="Loop" value="-1"&gt;&lt;param name="Quality" value="High"&gt;&lt;param name="SAlign" value="LT"&gt;&lt;param name="Menu" value="0"&gt;&lt;param name="Base" value=""&gt;&lt;param name="AllowScriptAccess" value="sameDomain"&gt;&lt;param name="Scale" value="NoScale"&gt;&lt;param name="DeviceFont" value="0"&gt;&lt;param name="EmbedMovie" value="0"&gt;&lt;param name="BGColor" value=""&gt;&lt;param name="SWRemote" value=""&gt;&lt;param name="MovieData" value=""&gt;&lt;param name="SeamlessTabbing" value="1"&gt;&lt;param name="Profile" value="0"&gt;&lt;param name="ProfileAddress" value=""&gt;&lt;param name="ProfilePort" value="0"&gt;&lt;param name="AllowNetworking" value="all"&gt;&lt;param name="AllowFullScreen" value="false"&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;embed src="http://widgetserver.com/syndication/flash/wrapper/InsertWidget.swf?appId=2314fe40-c291-459e-8e51-638cbf630232" name="InsertWidget_2314fe40-c291-459e-8e51-638cbf630232" width="330px" height="418px" quality="high" menu="false" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" align="middle" allowscriptaccess="sameDomain"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Lesson nº1:&lt;img style="VISIBILITY: hidden; WIDTH: 0px; HEIGHT: 0px" height="0" src="http://runtime.widgetbox.com/syndication/track/2314fe40-c291-459e-8e51-638cbf630232.gif" width="0" border="0" /&gt; The cat is on the desktop.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;O&lt;-&lt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-744011897211900472?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/744011897211900472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=744011897211900472' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/744011897211900472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/744011897211900472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/01/lesson-n1-cat-is-on-desktop.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30361056.post-8704148346120297482</id><published>2008-01-18T11:48:00.000+01:00</published><updated>2008-01-18T11:49:03.756+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.box404.net/nick/" target="_blank"&gt;&lt;img height="200" src="http://www.box404.net/nick.php?blog=http://cafeabsurd.blogspot.com&amp;amp;sex=m&amp;amp;color=white&amp;amp;v=3" width="180" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'araldica di Internet ...&lt;br /&gt;O&lt;-&lt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/30361056-8704148346120297482?l=cafeabsurd.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/feeds/8704148346120297482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=30361056&amp;postID=8704148346120297482' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8704148346120297482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30361056/posts/default/8704148346120297482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cafeabsurd.blogspot.com/2008/01/laraldica-di-internet.html' title=''/><author><name>BAK</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='8' src='http://4.bp.blogspot.com/_NfSm9H8EOOo/Suuelkr0ePI/AAAAAAAAA9w/2SUIFzTxoas/S220/Bak.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
